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Google più vicina a essere banca: licenza di moneta elettronica in Lituania per tutta la Ue

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Google si aggiunge a Facebook e Amazon preparandosi a entrare nel mercato europeo dei servizi finanziari grazie a una licenza di e-money ottenuta in Lituania. Proprio alla vigilia di Natale Google Payment, divisione di Alphabet, ha annunciato di aver ottenuto la licenza dal paese baltico che permetterà di allargare la sua offerta in Europa in ambito finanziario.

Come già per i rivali Big tech, la licenza di moneta elettronica potrà essere utilizzata per eseguire pagamenti, emettere moneta elettronica e gestire wallet di e-money in tutti i paesi dell’Unione europea. Attualmente Google Pay può solamente registrare i dettagli della carta di credito in un wallet digitale in modo da poter abilitare acquisti online e in mobilità mediante smartphone. Ma la licenza di e-money non permette agli operatori di fornire servizi bancari completi, dai conti correnti ai prestiti ai mutui.

«Lavoriamo costantemente per supportare i nostri utenti in Europa. Abbiamo fatto richiesta per una licenza per pagamenti in Lituania nell’ambito di questa strategia, insieme a dibattiti in corso legati a progetti in tutta Europa», ha affermato un portavoce Google in un comunicato.

A oggi Facebook ha una licenza di e-money in Irlanda mentre Amazon ne ha una simile in Lussemburgo. Concedendo licenze di moneta eletronica in soli tre mesi, la Lituania si sta imponendo come una delle basi dei servizi finanziari in Europa: il paese baltico ne ha autorizzate 39, seconda nella Ue solo alla Gran Bretagna - vicina però all’uscita dall’Unione - che ne ha 128.

La licenza viene anche utilizzata dalle nuova banche-app, che utilizzano la moneta elettronica come rampa di lancio per poter entrare nei servizi bancari. Già Revolut, con una base di oltre tre milioni di clienti, l’ha ottenuta da poco, sempre in Lituania, e ha iniziato a offrire carte prepagate che funzionano come carte di debito.

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