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Blockchain, tutti ne parlano, ma poche aziende comprendono le…

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rapporto digital360-oracle

Blockchain, tutti ne parlano, ma poche aziende comprendono le opportunità

La blockchain? È uno degli hype del periodo: tutti ne parlano e, anche tra le aziende, tutti ne hanno sentito parlare. Ma poi se si va a vedere meglio in mabito business, la maggiornaza delle imprese ammette di saperne ancora poco e solo una minoranza non superiore a un terzo è consapevole della sua rilevanza come abilitatrice di nuove applicazioni business. Sono queste carenze di conoscenza che alla fine sono alla base della convinzione che la tecnologia alla base delle criptovalute avrà impatto limitato o addirittura nullo sulla propria attività e della scarsa attuazione di progetti concreti.

Stando ai risultati della ricerca realizzata da Digital360 in collaborazione conOracle, sulla base di un panel di 50 manager It di grandi imprese italiane, il 68% delle imprese non ha ancora fatto nulla di concreto in ambito blockchain, il 24% è in fase di studio e solo l’8% ha avviato una fase di sperimentazione o di iniziale implementazione della tecnologia.

La ricerca sottolinea come tutti gli intervistati abbian appunto sentito parlare di blockchain, ma il 58% «ne sa abbastanza poco» e solo il 34% la valuta come abilitatrice di nuove applicazioni business. L’impatto sul proprio settore nei prossimi tre anni sarà limitato per il 52% degli interpellati e nullo per il 14%, ma molto rilevante per il 34%.

Il principale vantaggio percepito (il 60% delle imprese) è la maggior integrità e trasparenza di dati e transazioni, seguita dalla riduzione dei costi nella gestione di dati e transazioni (47%), risparmio di tempo (40%), automatizzazione dei processi (40%) e aumento nella velocità di gestione di dati e trasnazioni (27%). Solo il 20% degli interpellati apprezza la blockchain per la potenziale creazione di nuovi modelli. Per quanto riguarda i progetti avviati il 44% è relativo al data e document management, seguito da tracking (25%), supply chain (25%), gestione dell’identità (19%).

Le principali criticità da affrontare nei progetti sono dominate dai requisiti di sicurezza e privacy dei dati e dall’individuazione delle necessarie piattaforme, evidenziate da otto aziende su dieci, ma anche dalla definizione di regole e governance/modello di business, la necessità di competenze di business o competenze tecniche.

«La blockchain sta attraversato un momento di hype, in cui è oggetto di grande attenzione, ma inevitabilmente anche di un po’ di confusione – commenta Andrea Rangone, amministratore delegato di Digital360 -. Siamo a un punto di svolta, in cui le promesse cominciano a farsi reali: stiamo uscendo dalle fasi puramente sperimentali per entrare nelle applicazioni, misurabili nei costi e nei benefici. Anche se il vero potenziale della blockchain sarà connesso a nuove opportunità imprenditoriali e nuovi modelli di business ad oggi ancora ben poco capiti».

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