Tecnologia

Il trading a commissioni zero di Robinhood pronto a sbarcare in Uk, la…

  • Abbonati
  • Accedi
fintech in movimento

Il trading a commissioni zero di Robinhood pronto a sbarcare in Uk, la banca inglese Monzo in Usa

  • –di
Epa
Epa

Si stanno preparando mosse strategiche sulla scacchiera globale del fintech. Stando alle indiscrezioni più recenti, l’app di trading Robinhood, famosa per l’azzeramento delle commissioni, starebbe attuando i piani per uno sbarco nel Regno Unito, mentre la “challenger bank” inglese Monzo avrebbe intenzione di attraversare l’Atlantico in senso opposto.

Robinhood ha in corso una campagna di assunzioni per aprire un ufficio a Londra che lavori al lancio di un vero e proprio branch inglese, stando a quanto riportato da TechCruch, con posizioni che vanno dal marketing al product design, dalle operations alla compliance. L’aspetto regolamentare è infatti cruciale per ottenere le opportune licenze da parte della Fca.

Robinhood, attiva anche nelle criptovalute, vanta di avere sei milioni di utenti, con una valutazione arrivata a 5,6 miliardi di dollari sulla base dell’ultimo round di finanziamenti lo scorso settembre. Il suo sbarco in Gran Bretagna aumenterebbe la concorrenza in un mercato del tradin “fee free” che vede già due protagonisti di peso come Revolut, l’app bancaria che ha aggiunto la scorsa estate l’offerta di trading senza commissioni, e Freetrade, startup attiva nel brokeraggio su azioni Uk ed Etf, pronta ad espandersi anche all’azionario Usa.

Intanto Monzo ha creato un piccolo team di persone incaricato di studiare lo sbarco negli Stati Uniti, che secondo quanto riportato sempre da TechCrunch partirebbe da una partnership con una banca Usa in attesa di ottenere le licenze necessarie. Il progetto della app bancaria inglese con più di un milione di utenti e una valutazione pre-money da un miliardo di sterline partirebbe da una versione “leggera” con una carta di credito prepagata agganciata a un conto corrente che permette di fare ritiri e transazioni in tempo reale. Un modello molto simile a quello iniziale della “challenger bank” nel Regno Unito.

© Riproduzione riservata