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Apple, lo stipendio di Cook sale a 15,7 milioni anche se l’iPhone…

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la retribuzione del ceo

Apple, lo stipendio di Cook sale a 15,7 milioni anche se l’iPhone rallenta

Tim Cook, ceo di Apple - Reuters
Tim Cook, ceo di Apple - Reuters

Per Apple non è certo un bel momento. Le bizze del mercato cinese hanno costretto la società di Cupertino a rivedere le stime di vendita dei suoi iPhone, e quello che è successo dopo è cronaca. Il colosso californiano, adesso, ha catalizzato le attenzioni degli analisti di mezzo mondo. Tutti vogliono capire se il momento così così di Apple sia transitorio o se alla base c'è veramente un problema di scarsa innovazione. La risposta arriverà nei prossimi mesi.

Lo stipendio di Tim Cook
È di queste ore, invece, la notizia riguardante la retribuzione di Tim Cook. Nel corso dell'esercizio 2018, il CEO ha intascato 15,7 milioni di dollari, che – calcolatrice alla mano – significa il 22% in più rispetto all'anno precedente. Un aumento significativo, insomma, che ora – alla luce delle cronache degli ultimi giorni – sembra un po' cozzare con l'andamento complessivo dell'azienda. Ma che rispecchiano, invece, un 2018 da record per Cupertino.

Le cifre sono saltate fuori dal documento depositato ieri presso la SEC (l'equivalente della nostra Consob negli Stati Uniti). Il 2018 è stato un anno molto generoso per Apple, con entrate pari a 265,6 miliardi di dollari e reddito operativo a 70,9 miliardi (entrambi sopra gli obiettivi massimi fissati dall'azienda: 264 e 70 miliardi). Risultati che hanno fatto registrare un +15% rispetto a quelli dell'anno precedente, e che in agosto hanno fatto volare l'azienda oltre i milla miliardi di capitalizzazione.

Tornando alla remunerazione di Cook, dal documento depositato alla SEC si evince che il CEO nel 2018 ha guadagnato 3 milioni di dollari di stipendio ai quali si sono aggiunti 12 milioni di bonus. Entrambe le cifre sono da ritenersi in contanti e non in titoli. Per raggiungere quota 15,7 milioni, poi, ci sono 294mila dollari di costi per i viaggi personali di Cook su jet privati (come da policy aziendale) e circa 311mila dollari in spese per la sicurezza personale (altro capitolo molto in auge per i top manager della Silicon Valley).

283 volte più di un dipendente
Cifre alla mano, il Wall Street Journal ha paragonato lo stipendio annuale di Cook a quello medio di un dipendente Apple (pari a 55.426 dollari), e il risultato emerso è che il CEO guadagna 283 volte il compenso di un dipendente. C'è da aggiungere che proprio lo stipendio medio, in Apple, è assai lontano da quello percepito in altre aziende della Silicon Valley: 240.430 dollari l'anno per chi lavora in Facebook, 197mila per i dipendenti Google. I numeri, tuttavia, sono drogati dai tanti dipendenti Apple che lavorano nei punti vendita e che percepiscono di certo uno stipendio inferiore ad ingegneri, sviluppatori e designer, abbassando la media. Lo stesso vale per Amazon, il cui stipendio medio (30mila dollari) è fortemente influenzato dalla massiccia forza lavoro presente nei magazzini.

iPhone al palo
Intanto, nuove nuvole si addensano nel cielo di Apple. Secondo quanto riferito dal quotidiano finanziario giapponese Nikkei, le stime sulla vendita di iPhone sarebbero peggio del previsto e Apple avrebbe tagliato del 10% i piani di produzione nel primo trimestre di questo 2019. Una decisione presa nel corso del mese di dicembre, con la casa di Cupertino che avrebbe chiesto ai vari fornitori sparsi per il mondo di ridurre la produzione. Un taglio che riguarderebbe i nuovi modelli iPhone XS, iPhone XS Max e iPhone XR. Il quotidiano giapponese tira in ballo anche i numeri: fra gennaio e marzo 2019, la casa di Cupertino produrrà 40-43 milioni di iPhone anziché i 47-48 milioni previsti.

Oggi Apple può contare su 1,4 miliardi di iPhone e altri dispositivi in uso attivo in tutto il mondo. E secondo Morgan Stanley, guadagna 30 dollari per ogni dispositivo dai servizi. Da Cupertino si aspettano che i servizi possano rappresentare circa il 60% delle entrate di Apple nei prossimi cinque anni. Ma l'entusiasmo di Wall Street sul potenziale dei servizi si è raffreddato. Da novembre a oggi, il titolo Apple ha bruciato 400 miliardi di dollari, con un crollo del 30%. La volata oltre quota mille miliardi di capitalizzazione sembra un ricordo lontanissimo. Eppure era solo l'estate scorsa.

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