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Usi FaceTime? Puoi essere spiato anche se non rispondi

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bug nel software di apple

Usi FaceTime? Puoi essere spiato anche se non rispondi

Avete un iPhone e usate l’applicazione di FaceTime per le videochiamate? Allora potreste essere stati visti e ascoltati a vostra insaputa in chissà quante occasioni, pur non avendo risposto alla videochiamata proveniente da un altro iPhone. La colpa è di un bug del software di Apple, scoperto da 9to5Mac (sito specializzato sui prodotti dell’azienda di Cupertino) e riconosciuto da Apple, che consente a un utente di chiamare qualcuno su FaceTime e iniziare automaticamente a sentire l’altra persona già prima che questa risponda alla chiamata.

In pratica, il fenomeno si verifica quando un utente crea una chiamata in conferenza FaceTime, inserisce il proprio numero di telefono e quindi aggiunge il numero di un’altra persona. Il difetto consente inoltre di inviare le immagini in video se l’altro utente fa clic sul pulsante di accensione o su uno dei controlli del volume.

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Il bug è emerso poco dopo un tweet dell’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, in cui veniva ribadita la necessità di portare avanti riforme per tutelare la privacy. «Siamo consapevoli del problema - ha dichiarato Apple - e abbiamo identificato una soluzione che sarà diffusa con un upgrade del software più avanti nel corso della settimana».

Lunedì, la pagina di stato del sistema di Apple ha indicato che il gruppo FaceTime è temporaneamente non disponibile, a significare che Apple ha disabilitato il bug in remoto. Gli utenti possono anche disattivare FaceTime su iPhone, iPad e iPod touch nelle impostazioni e sul Mac nella scheda Preferenze nell’applicazione FaceTime.
Apple aveva aggiunto il servizio FaceTime per le videochiamate di gruppo alla fine del 2018 tramite un aggiornamento software che, in parte, era stato progettato per risolvere i precedenti bug del software.

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