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Bit al via: l’ecommerce del turismo varrà un trilione di dollari nel 2022

L’ecommerce del turismo raggiungerà un trilione di dollari nel 2022, secondo i dati Netcomm/Statista che saranno diffusi alla Bit di Milano, che apre domenica 10 febbraio. A spingere il trend è la trasformazione digitale in atto, che dalle online travel agency sta coinvolgendo tutto il settore dei viaggi. Settore che, secondo l’Organizzazione Mondiale del Commercio, sarà il maggiore tra pochi anni. Già oggi rappresenta, considerando anche il suo indotto, oltre il 10% del Pil globale, il 30% delle esportazioni di servizi e quasi il 10% dei posti di lavoro nel mondo.

Al 2022 il settore delle prenotazioni online travel varrà 437 miliardi di dollari, secondo i dati Netcomm/Statista, mentre i servizi mobile cresceranno sino a 578 miliardi. D’altra parte già ora il digital travel è il primo settore in Italia e nel mondo per valore del mercato e-commerce transato.

«Secondo i dati diffusi da Google, l’Italia è la prima al mondo tra le destinazioni cercate online - osserva Roberto Liscia, presidente di Netcomm il consorzio del commercio digitale italiano - ma è ottava in termini di flussi. Che cosa fa e farà la diffenza in questa classifica? Innanzitutto l’accessibilità digitale di tutto il sistema turismo. E poi bisogna lavorare, attraverso intelligenza artificiale e blockchain, sulla frictionless experience (esperienza fluida, senza attriti ndr.) in modo che migliori l’efficacia dei servizi». Perlator alla Bit Liscia si focalizzerà in particolare sull’evoluzione in ottica omnicanale del digital travel.

L’ecommerce si mostra d’altra parte sempre più competitivo come emerge dall’analisi dei dati di SiteMinder. La piattaforma di acquisizione ospiti leader del settore alberghiero ha svelato quali siano stati i canali di prenotazione più redditizi del 2018 per gli hotel in Italia. Dai canali proprietari a quelli di terze parti, passando per le agenzie di viaggio online e i sistemi di distribuzione globale, il panorama variegato che emerge dalla classifica stilata da SiteMinder rispecchia una scelta sempre più ampia per i consumatori, la quale alimenta una competizione crescente su canali di prenotazione sempre più numerosi per gli hotel. In base all’importo lordo delle entrate dei clienti SiteMinder in Italia, i canali più redditizi del 2018 sono stati:
1. Booking.com
2. Expedia
3. Hotelbeds (inclusi Gta e Tourico)
4. Siti web degli hotel (prenotazioni dirette)
5. Sistemi di distribuzione globale (Gds)
6. Hrs - Hotel Reservation Service7. Agoda
8. Hostelworld Group
9. Mr & Mrs Smith
10. Restel
11. Prestigia
12. Welcome Incoming

L’amministratore delegato di SiteMinder, Mike Ford, ritiene che l’incremento e la diversificazione dei canali di distribuzione evidenzino il sorpasso, a opera del settore alberghiero, del segmento dei voli per quanto riguarda le vendite tramite terze parti. Secondo i dati di Euromonitor International, le vendite complessive degli hotel effettuate tramite terze parti hanno superato quota 163 miliardi di dollari, registrando una crescita di oltre il 250% durante l'ultimo decennio, e ben oltre il 15% nell'arco dello scorso anno. Tale percentuale raggiunta dal settore alberghiero è il doppio della cifra relativa al settore dei voli, il quale ha registrato una crescita del 122% per quanto riguarda le vendite su canali di terze parti (esclusi i pacchetti). «Quest’anno circa venti canali sono entrati per la prima volta nelle nostre classifiche - spiega Mike Ford -. Ai nomi di spicco, che continuano a dominare il settore, si affianca un numero sempre crescente di giocatori emergenti. Questo andamento non solo dimostra che le opzioni di prenotazione a disposizione dei consumatori continuano a moltiplicarsi, ma conferma anche l’esigenza da parte degli hotel di aumentare la propria presenza sui canali di distribuzione, per non perdere di vista i percorsi di acquisto del momento».

Alla Bit l’appuntamento centrale per l’innovazione sarà Bringing Innovation Into Travel, forum in cui faranno il punto sul futuro del settore gli attori della filiera che stanno affrontando la trasformazione digitale, driver competitivo per valorizzare i nuovi “turismi” tematici ed esperienziali sviluppando prodotti specifici, personalizzati ed efficaci. Bit: Bringing Innovation Into Travel sarà il cuore di Betech, l’area tematica che raggruppa contenuti e servizi digitali innovativi di Bit con un’attenzione particolare alle startup. Sono 41 i “piccoli unicorni” presenti, individuati in collaborazione tra Bit e Associazione Italiana Startup Turismo, con soluzioni originali che spaziano da Triscovery, marketplace dedicato al mondo delle escursioni nautiche, o GoGoBus, il primo servizio europeo di Social bus sharing, a Gastronomic Trekking che sviluppa esperienze di “walk, cook&eat” valorizzando ambienti rurali e prodotti enogastronomici locali, o ancora PoiStory, piattaforma di social gaming per sviluppare giochi e sfide a tema turistico.

La sfida della sostenibilità
La crescita del comparto porta con sé anche quello che viene ormai chiamato overtourism, “l’eccesso di successo”, che in alcune destinazioni turistiche provocano problemi di gestione dei servizi e convivenza con i residenti. Alla Bit si terrà l’incontro sui Modelli di turismo culturale durante il quale, a partire dalla buona pratica del network nazionale Borghi della Lettura, si parlerà di riqualificazione dei centri storici come fattore di sviluppo turistico sostenibile e competitività delle imprese. Lo sviluppo di nicchie come il turismo religioso nei borghi, ad esempio, o lo sviluppo del turismo enogastronomico, che ha contribuito alla nascita delle Strade del Vino e dell’Olio lungo le quali trovare attività innovative, musei ed esperienze di visita inclusive e sostenibili con l'obiettivo di puntare a connettere cibo e cultura attraverso nuovi storytelling rispettosi delle identità locali. Senza dimenticare che l’intreccio fra innovazione e sostenibilità si esprime anche con la nascita continua di startup per il turismo enogastronomico italiano, con importanti ricadute socioeconomiche.
A livello europeo, in Bit troverà risalto il grande progetto shapetourism, che coinvolge diversi cluster transfrontalieri, come Nordest italiano e Slovenia, Nordovest e Provenza, Estremadura e Portogallo o Rossiglione francese e Catalogna. La Germania presenterà il caso virtuoso della Ruhr, trasformata in destinazione turistica sostenibile focalizzata sull'archeologia industriale. Ma puntano sulla sostenibilità anche le destinazioni a medio e lungo raggio come il Marocco, dove la sfida di optare per un turismo sostenibile in tutto il Paese è stata premiata con la scelta di Marrakech come sede della conferenza sul clima COP22; le Maldive, con progetti come lo “snorkeling per la conservazione”, che coinvolge i turisti in immersioni finalizzate a monitoraggi scientifici, o la Thailandia, che propone itinerari sostenibili che allo stesso tempo sostengono le comunità locali, in destinazioni meno battute dal turismo di massa come Bang Pa In, Ayuthaya e Sukhothai.

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