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Parte da Matera l’iniziativa europea che connette le startup del…

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il progetto semed

Parte da Matera l’iniziativa europea che connette le startup del Mediterraneo

Parte da Matera, capitale europea della cultura 2019, la prima piattaforma per connettere le startup dei 17 paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Si chiama Semed (Startup Europe Mediterranean) ed è stata voluta dall’iniziativa Startup Europe della Commissione Europea, ma non è realizzata grazie a fondi pubblici. A svilupparla è infatti FacilityLive, la startup italiana più finanziata, il cui presidente Giampiero Lotito lo scorso dicembre ha preso il posto del cofondatore di Skype e Kazaa Niklas Zennström, alla guida della European Tech Alliance che riunisce le aziende hi-tech europee.

La scommessa di Semed, che sarà online prima di agosto, è creare un ponte digitale tra gli ecosistemi dell’Europa e quelli del resto del Mediterraneo per favorire collaborazioni di ricerca e sviluppo, investimenti e l’avvio e lo scale-up delle imprese innovative. Una prima stima approssimativa indica che, alla partenza quest’estate, potrebbero esserci già 50mila utenti registrati ma il parametro cruciale, per gli ideatori, non è tanto il numero degli utenti iniziali quanto la loro diversità che dovrà comprendere corporate, investitori istituzionali, vc, piccole e medie imprese come startup e centri di ricerca.

Il lancio dell’inizaitiva Semed a Matera

«Semed – spiega Lotito che ha presentato la piattaforma a Matera - non è sostenuta da fondi pubblici e mira a trovare la sua propria sostenibilità grazie a sponsor e a modelli freemium accessibile a tutte le dimensioni di attori, dalle startup ai centri di ricerca e alle corporate». Più che di nuove risorse si tratta perciò di mettere a sistema quelle esistenti che spesso non trovano sbocco perché poco conosciute. «Questo tipo di iniziative è molto importante per catalizzare le energie verso ecosistemi in crescita e arriva al momento giusto per l'Italia – sottolinea Andrea Cioffi, - visto che lunedì a Torino il ministro Di Maio presenterà la nuova piattaforma per il venture capital con un miliardo di euro di nuovi finanziamenti. Il nostro ecosistema ha soprattutto bisogni di moltiplicare le nuove iniziative degli startupper in grado di attrarre investitori seed».

Il mercato di riferimento per Semed è di tutto rispetto. «Il bacino del Mediterraneo conta una popolazione di 450 milioni di persone – osserva Isidro Laso Ballesteros, direttore del programma Startup Europe presso la Commissione Europea – e programmi come lo Eu External Investment Plan mettono a disposizione dell’Africa 4,5 miliardi di euro di fondi pubblici per fare da volano a 44 miliardi di investimenti complessivi». Semed non nasce grazie a fondi europei ma ha già raccolto un forte appoggio politico a Bruxelles. «La Commissione Affari esteri del Parlamento Europeo ha riconosciuto Semed come “un’azione chiave per stimolare la cooperazione in materia di innovazione, creazione di posti di lavoro e crescita economica sostenibile” in una delle sue ultime risoluzioni», spiega Brando Bonifei, rapporteur della risoluzione alla Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo.

«Da questo tipo di nuovi network non mi aspetto di veder emergere il nuovo rivale di Google – osserva Nicolas Brien, managing director di France Digitale – ma vedere che grandi aziende tradizionali come Pirelli o Auchan riescono a diventare leader regionali e tecnologici grazie alle innovazioni prodotte da questo ecosistema. In fondo non avremmo Siri o Amazon Web Systems se Apple ed Amazon non avessero comprato delle startup».

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