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Sconfitta Apple, la basetta AirPower annunciata nel 2017 non si farà…

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Sconfitta Apple, la basetta AirPower annunciata nel 2017 non si farà più

Prima l’annuncio, poi il ritardo, ora la ritirata. AirPower di Apple, la basetta che avrebbe consentito la ricarica wireless dei device di Cupertino, non arriverà. Almeno non la versione presentata nel settembre 2017 allo Steve Jobs Theater. Ad annunciare il clamoroso passo indietro è stato Dan Riccio, uno dei VP di Apple con delega sul fronte hardware. Il suo messaggio, pubblicato in prima battuta dal sito Techcrunch, recita così: «Dopo molti sforzi, abbiamo concluso che AirPower non raggiungerà i nostri elevati standard e abbiamo annullato il progetto. Ci scusiamo con i clienti che non vedevano l’ora di questo lancio. Continuiamo a credere che il futuro è senza fili e ci impegniamo a portare avanti l’esperienza wireless».

Le scuse di Dan Riccio agli utenti, stavolta, non sembrano solo di rito. Perché l’attesa per AirPower, fra i clienti Apple, era veramente tanta. E i ritardi dell’uscita sul mercato avevano innescato molte perplessità. Ora, dopo la decisione dell’azienda californiana di battere in ritirata, si è scatenata tutta l’ironia della Rete, e su Twitter si trovano sfottò di ogni genere.

Una storia del genere, per un’azienda come quella di Cupertino, rasenta l’incredibile. Un prodotto presentato in pompa magna nel settembre del 2017 (era il giorno della presentazione di iPhone X) e freddato ancor prima di vedere la luce, un anno e mezzo dopo, è un fatto che lascia molti dubbi. Soprattutto perché, secondo rumors molto attendibili, AirPower era finalmente pronto, e sarebbe arrivato sul mercato nel giro di qualche settimana. La decisione di cancellarlo dai nuovi prodotti è stata abbastanza improvvisa.

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Ma allora perché Apple ha deciso di fare a meno della sua basetta? È questa la domanda ricorrente nei gruppi dei fan della mela morsicata. La risposta ufficiale è che le performance di ricarica non erano soddisfacenti. E probabilmente è anche quella più credibile.

Le basette per la ricarica senza fili non sono ancora in grado di sostituire la tradizionale ricarica via cavo. I limiti tecnologici si stanno assottigliando sempre di più, ma per tempi di ricarica e benessere delle batterie i livelli non sono ancora eguagliabili. E questo potrebbe aver spinto Apple a rinunciare ad AirPower, che avrebbe dovuto consentire la ricarica di iPhone, AirPods e Watch. Sul mercato, tuttavia, rimangono diverse opzioni. Un po’ tutti, ormai, vendono basette per ricarica senza fili: da Ikea alla rivale Samsung, che di recente ha lanciato la basetta Wireless Charger Duo.

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