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Tecnopolo Bologna, parte la fase due: nuovo investimento da 60 milioni

L’importo sarà coperto interamente da fondi regionali per un’area che ospiterà centri di ricerca e start up

di Ilaria Vesentini

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L’importo sarà coperto interamente da fondi regionali per un’area che ospiterà centri di ricerca e start up


3' di lettura

Sono in dirittura d'arrivo i cantieri nel lotto 3, che ospiterà il data center del Centro meteo europeo ECMWF e intanto partono nell'ex Manifattura Tabacchi di Bologna i lavori per ristrutturare altri 25mila metri quadrali dell'area industriale dismessa a ridosso del quartiere fieristico destinata a diventare il cuore europeo dei supercomputer e del supercalcolo: «È un investimento di altri 60 milioni di euro coperti interamente da fondi regionali per un’area che ospiterà centri di ricerca e start-up», sottolinea il governatore Stefano Bonaccini in visita al Tecnopolo – complessivamente 120mila metri quadrati di aree dismesse – con il ministro dell'Università Gaetano Manfredi.
«Il tecnopolo – rimarca Bonaccini - sarà l’hub dei Big data e della ricerca applicata nei campi dell'ambiente, dell'energia, della salute e sanità, dell'industria 4.0 e dei big data, con ricadute pratiche in ogni ambito della vita quotidiana di tutti noi. Questa sarà la Data valley europea, la cittadella della scienza che metterà il Paese in grado di misurarsi a livello internazionale».
Il lotto 1, una volta ristrutturato, sarà la casa di Enea (che porterà qui subito 200 ricercatori con l’obiettivo di salire a 300), Istituto Ortopedico Rizzoli, Art-Er (la società regionale per l'attrattività e la ricerca), Competence Center Bi-Rex e l’incubatore sulle nuove imprese del Comune. Nel cantiere attiguo, invece, il lotto 3, si stanno completando i lavori del Data centre del Centro Meteo europeo per le previsioni metereologiche a medio termine – ECMWF (Centro internazionale a cui partecipano 21 paesi e collaborano altri 12 nazioni), una struttura ad altissima tecnologia che si estende su 17.500 metri quadrati, per un investimento complessivo di 62 milioni di euro (di cui 43,5 a carico del Miur e 18,5 della Regione Emilia-Romagna).
La sfida per Copernicus

Al Tecnopolo verranno sistemati anche altri due data centre di scala internazionale, del Cineca e dell'Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), oltre al supercomputer Leonardo, dedicato al calcolo scientifico ad alta prestazione, di proprietà della Commissione europea. Così come si sposterà l’Agenzia nazionale Italia Meteo. La Regione è impegnata in queste settimane con il Governo a presentare anche la candidatura del tecnopolo bolognese come sede per il progetto europeo Copernicus, iniziativa dell'ESA-Agenzia spaziale europea e della Commissione europea che porterebbe sotto le Due torri 120 milioni di finanziamenti e altri 250 ricercatori, finalizzata a fornire entro il 2021 l'autonomia gestionali ai membri Ue in tema di sicurezza e ambiente tramite rilevazioni satellitari. Il ministero degli Esteri ha già sposato la candidatura di Bologna, stanziando 40 milioni di euro, e affidando alla Regione i poteri speciali su tutta l'area del tecnopolo per velocizzare i cantieri. La call europea è prevista il 1° ottobre.

La strada della cooperazione

«Come ministero dell'Università e della ricerca abbiamo investito oltre 150 milioni di euro sul progetto del tecnopolo - dichiara il ministro Manfredi -. La gara per il progetto Copernicus è il prossimo passo per raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di sovranità tecnologica del Paese per diventare protagonisti nelle sfide globali che ci attendono. L’ecosistema che si sta realizzando in Emilia-Romagna è un esempio dello sviluppo tecnologico di tutto il Paese, che sarà alla base degli investimenti e della strategia del Recovery Fund. La cooperazione tra università, enti di ricerca, mondo delle imprese, istituzioni è la strada migliore per renderci competitivi».

«La gara per Copernicus sarà complicata – rimarca il rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini - perché ci sono gli altri Paesi europei, particolarmente agguerriti, più dell’altra volta quando vincemmo la gara per portare il Data center e qui non c'era ancora nulla. Oggi le condizioni per portare qui la piattaforma satellitare ci sono, con un sito che nel frattempo ha vinto anche il super calcolatore europeo Leonardo».

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