Maastricht in fiera

Tefaf apre il suo scrigno delle meraviglie ai collezionisti di tutto il mondo

di Marilena Pirrelli


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7' di lettura

Maastricht, la giornata uggiosa di pioggia non dissuaderà i collezionisti dal visitare in anteprima i tesori offerti dal Tefaf , la 32ª fiera che apre le porte oggi alle 11 e ancora domani in anteprima solo per i collezionisti . Da sabato 16 marzo aprirà finalmente al pubblico fino al 24 marzo al MECC della cittadina olandese. La concorrenza sempre più agguerrita anche nel settore dell’antico, le incertezze sulla Brexit e la guerra dei dazi tra Usa e Cina avranno ricadute sulla fiera olandese? I collezionisti torneranno a comprare, nonostante le incertezze economiche? La commissione del vetting guidata da Wim Pijbes, rinnovata e priva ora di potenziali conflitti d’interesse tra galleristi, storici dell’arte e accademici, ha selezionato per rarità e qualità le opere offerte dai 279 espositori del Tefaf, di cui 38 nuovi, 13 nella sezione Modern dove troviamo per la prima volta Sprüth Magers e Pace Gallery, Galerie Gmurzynska (Stati Uniti), Simon Lee Gallery (Regno Unito), Almine Rech (Belgio), e l’italiana Galleria d'Arte Maggiore, specializzata in arte moderna dei maestri del XX secolo. Una squadra di galleristi in grado di far concorrenza alla prossima Art Basel, ma probabilmente un collezionismo più ampio, che da tempo frequenta Maastricht, troverà nuova l’offerta di queste gallerie solitamente presenti anche a Basilea. Sebbene il collezionare metta sempre più in dialogo i vari periodi artistici, la sezione di antiquariato a Tefaf rimane la più affollata con 97 espositori. La selezione e varietà degli oggetti in vendita offre ai collezionisti privati e istituzionali l'opportunità di acquistare alcune delle migliori opere sul mercato nell’arco di oltre 7.000 anni di storia dell'arte. Sette le gallerie italiane in mostra. Ma vediamo cosa si potrà osservare e acquistare consigliato dal Vetting Committee.

Sezione TEFAF Modern. La terza della fiera per grandezza nonché quella connotata dal maggior numero di nuovi espositori, sarà dedicata a importanti artisti moderni e contemporanei, con stand tematici o dedicati a un solo artista. Henze & Ketterer (Stand 444), ad esempio, presenta le opere di Ernst Ludwig Kirchner (1880 - 1938), Erich Heckel (1883 - 1970) ed Emil Nolde (1867 - 1956) prodotte durante la prima guerra mondiale e dedicate al tema dell'inferno del conflitto. Una delle opere di punta dello stand sarà il “Ritratto di Hugo” (1914), olio su tela, di Ernst Ludwig Kirchner. L'opera giunge direttamente dalla dimora di Kirchner, dove è rimasta dall'anno della morte dell'artista, il 1938. Il prezzo richiesto è di 3,5 milioni di franchi svizzeri.

Uno dei nuovi espositori, la galleria statunitense Fergus McCaffrey (Stand 440), espone sette opere dell'artista Barry X Ball (classe 1955) come panoramica della sua produzione in pietra degli ultimi dieci anni. Tra le più significative spicca “Purity” (2008 -2018), realizzata in onice iraniano traslucido e acciaio inossidabile e ispirata a “La Dama Velata” (1720 – 1725) di Antonio Corradini, simbolo della connessione tra passato e presente.
Anche Pace Gallery (Stand 441) avrà un solo artista al centro del suo stand: una selezione di dipinti e disegni di Piet Mondrian (1872 – 1944) che testimoniano l'ascesa e il significato dell'astrattismo nell'arte moderna. Le opere provengono dalla collezione personale del leggendario mercante d'arte e amico intimo di Mondrian, Sidney Janis. “Nudo Adagiato (Dune e Mare)” (1910), carboncino su carta, fu creato in un momento cruciale della carriera dell'artista e dimostra la decostruzione geometrica dell'immagine di Mondrian.
Un'opera mai esposta prima sarà al centro dello stand Salomon Lilian (Stand 309): “Natura Morta di un Manoscritto Miniato” (ca.1550), olio su pannello, appartenuto a una collezione privata francese a partire dal XIX secolo. Il dipinto ha un soggetto inusuale, un manoscritto, raramente apparso nelle nature morte degli Antichi Maestri.

Ritratto di Hugo (1914), olio su tela, di Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938). Esposto da Henze & Ketterer (Stand 444)

TEFAF Paintings. Haboldt & Co (Stand 351) mette in mostra un'opera inedita, una nuova scoperta di Paolo Veneziano (1290 – 1362), tempera e foglia d'oro su pannello, che raffigura “La Vergine e il Bambino (incorniciati da San Domenico e San Pietro Martire)”. Qui troviamo molti nuovi espositori, tra cui gli italiani Bottegantica , specializzata in opere d'arte del XIX e XX secolo, Porcini , specializzata in opere d'arte italiana dal XVI al XVIII secolo, Fondantico di Tiziana Sassoli, specializzata in Antichi Maestri italiani e Galleria Carlo Virgilio & C ., specializzata in dipinti e sculture europei dal XVIII al XX secolo, accanto alla galleria americana Nicholas Hall , specializzata in dipinti e sculture degli antichi maestri e del XIX secolo e l’inglese Piacenti Art Gallery, notoriamente specializzata in dipinti e sculture degli Antichi Maestri.

Sezione TEFAF Antiques. La più ampia della fiera con i suoi 92 espositori, di cui otto new entry, presenta un assortimento di arti decorative. I ricordi d'infanzia prendono vita nell'affascinante Casa delle Bambole di Anna Maria Trip, sul mercato per la prima volta. Completamente originale e rara per la sua categoria, è realizzata in mogano, argento, porcellana, tessuto, avorio, ottone e vetro, ca.1750 – 60, ed è proposta da John Endlich Antiquairs (Stand 235).
Vanderven Oriental Art (Stand 104) con una mostra intitolata “Provenance (Provenienza)” mette in luce alcune opere di straordinaria provenienza, a dimostrazione dell'importanza che i collezionisti, in particolare cinese, riservano a tale concetto, come il “Piatto dei Pescatori”, periodo Yongzheng, realizzato nel 1730 circa. Il piatto in porcellana “Famiglia Rosa” su fondo guscio d'uovo è delicatamente dipinto con una scena di quattro pescatori che maneggiano reti e cesti, appartenente originariamente alla collezione di James Garland, uno dei primi collezionisti - rinomati e documentati - di questo tipo di opere. Tre vasi monumentali in porcellana cinese bianca e blu con il tema del dragone saranno al centro dell'esposizione dell’italiana Alessandra di Castro (Stand 108): in perfette condizioni e di grande rarità hanno decorazioni floreali stilizzate in bianco tono su tono. Sono senza dubbio tra i più importanti prodotti di porcellana cinese realizzati nel XVIII secolo per l'esportazione. I vasi risalgono al periodo Kangxi, 1700 – 1722 circa e provengono dal Palazzo Ala Ponzone.

Gioielli. Nella sezione dedicata alle antichità spicca la proposta di gioielli di sei espositori di TEFAF La Haute Joaillerie. Al suo secondo anno in fiera, G (Stand 142) presenta le creazioni di Glenn Spiro gioielliere couture per antonomasia, crea gioielli ricchi di gemme rare e mozzafiato come un paio di orecchini a clip Fan, creato nel 2018. La montatura in titanio sorregge zaffiri viola naturale di forma barocca di 62 carati, spinelli blu naturali di 25 carati, e due diamanti bianchi a mezzaluna sull'estremità interna. Van Cleef & Arpels (Stand 144) mostra una collana del 1965, realizzata con oro giallo, rosa e bianco, zaffiri gialli, ametiste e diamanti, firmata Van Cleef & Arpels. La collana rispecchia le ispirazioni artistiche che hanno connotato gli anni Sessanta, quando l'incontro tra uno stile permeato di esotismo e la passione per le pietre colorate portò a una nuova estetica.

TEFAF Ancient Art. La parigina Galerie Chenel (Stand 426), specializzata in antichità, presenta Busto di Ercole, (I – II century d.C.), realizzato in marmo. Sono poche le opere di pari qualità, dimensione e soggetto presenti sul mercato. Tra le new entry della sezione ci sono la francese Galerie Eberwein , specializzata in antichità egizie, la francese Galerie David Ghezelbash, specializzata in reperti archeologici del bacino mediterraneo: arte greca, romana, egizia ma anche orientale, e l’inglse Kallos Gallery (Regno Unito), specializzata in antichità greche, romane, egizie, dell'Asia occidentale e dell'Europa.

TEFAF Showcase. Sono tutte giovani gallerie di recente apertura. Uno dei suoi partecipanti, ArtAncient (Stand SC2), espone un tetradramma in argento proveniente da Siracusa, Sicilia, e risalente al 405-400 circa a.C.. Gli altri espositori sono Lowet de Wotrenge (SC1), Mathieu Néouze (SC3), Martin Doustar (SC4), Santa Tecla (SC5) e Samantha Sellem (SC6), che si concentra unicamente su artiste femminili tra gli anni Venti e gli anni Ottanta.

Sezioni TEFAF Design e TEFAF Tribal. Sono combinate tra loro per offrire un percorso espositivo ancora più accattivante. Jackson Design AB (Stand 617) espone l'eccezionale chaise longue Marcel Breuer, di Marcel Breuer (1902 – 1981), realizzata in compensato di acero modellato e tagliato, con rivestimento in lana. Anno 1936. Breuer fu un ex professore della Bauhaus e la sedia fu creata per la mostra di Heal's del 1936 intitolata ‘Arredi contemporanei di sette architetti'. L'espositore di New York Demisch Danant (Stand 610) ha portato l'eccezionale scrivania in legno d'olmo, formica e acciaio placcato nichel realizzata da Geneviève Dangles e Christian Defrance, pezzo unico commissionato dai signori Burov per il loro appartamento privato a Parigi. Nel 1958, Dangles e Defrance progettarono interamente la nuova casa parigina della famiglia Burov, inclusi arredi e sedute.
Mescolati agli espositori di TEFAF Design ci sono i sei galleristi della sezione TEFAF Tribal con un vasto assortimento di opere etnografiche ed oceaniche. Di particolare rilievo è una coppia evocativa di avambracci naturalistici umani, ciascuno ricavato da un pezzo unico di legno, in scala monumentale proposti da Galerie Meyer – Oceanic & Eskimo Art (Stand 605) appena giunta sul mercato direttamente da un museo statunitense. Non si conoscono altre opere del genere con lo stesso soggetto. Inoltre, la Galerie Bernard Dulon (Stand 615) presenta un'opera proveniente dalla collezione di Kenzo Takada, fondatore dell'omonimo brand di abbigliamento. La scultura funeraria hampatong, della popolazione dei Dayak, Borneo, Indonesia, realizzata in legno duro eroso, è monumentale: alta 250 cm e risale al XVIII-XIX secolo.

TEFAF Works on Paper. Ricco l’assortimento di opere ospitate nello spazio dedicato: Emanuel von Baeyer (Stand 706) porta un set completo de” I disastri della guerra”, pubblicata la prima volta nel 1860, di Francisco José de Goya y Lucientes (1746 – 1828), insieme a un gruppo di sei prove della serie “I Proverbi”, il più nutrito in mani private. Stephen Ongpin Fine Art (Stand 724) espone l'eccezionale disegno in gesso “Paesaggio Boschivo con Bovini e Capre” di Thomas Gainsborough R.A. (1727 – 1788), un'opera rara e delicata di questo maestro. Qui i nuovi espositori sono Galerie Alexis Bordes, specializzata in dipinti, disegni e sculture della scuola francese, dal XVI al XIX secolo, la tedesca Le Claire Kunst con un focus su disegni, acquerelli e opere a pastello dal XVI al XIX secolo. e l’italiana Maurizio Nobile , con sedi a Bologna e Parigi, specializzato in disegni, dipinti e sculture degli Antichi Maestri italiani.

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