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Tefaf online convince galleristi e collezionisti

In attesa delle edizioni live di Maastricht e New York nella primavera 2021, la versione web ottiene consensi con vendite anche milionarie

di Gabriele Biglia

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In attesa delle edizioni live di Maastricht e New York nella primavera 2021, la versione web ottiene consensi con vendite anche milionarie


4' di lettura

L'audace edizione virtuale della più prestigiosa fiera d'arte e antiquariato del mondo che lo scorso 11 marzo, nel pieno della pandemia, ha dovuto chiudere anticipatamente i battenti e posticipare a maggio 2021 le attese live editions di Maastricht (31 maggio - 6 giugno) e New York (7 - 10 maggio), si è conclusa ieri, dopo sei giorni di apertura, con diverse importanti vendite, che hanno soddisfatto espositori e collezionisti. Lo speciale “masterpiece format” della fiera, Tefaf online , aperto ufficialmente il 1° novembre, con due giorni di anteprima riservata il 30 e il 31 ottobre, ha registrato l'adesione di 298 gallerie internazionali che hanno proposto ciascuna un capolavoro rappresentativo delle specifiche competenze. “Tefaf Online si è dimostrata un'esperienza straordinaria per gli oltre 30mila collezionisti e appassionati d'arte che l'hanno visitata da tutto il mondo, dando vita a una nuova rete di contatti e a molte vendite” ha dichiarato Charlotte van Leerdam, Managing Director di Tefaf. “Con questa edizione inaugurale, la qualità e la magnificenza delle nostre fiere sono state traslate su una piattaforma online che ha permesso ai collezionisti di intraprendere un viaggio ricco di scoperte. Siamo estremamente soddisfatti che Tefaf sia riuscita a coinvolgere così tante persone in un momento in cui le fiere in presenza non sono possibili”.

Tefaf online convince i collezionisti

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Fondata nel 1988, la rinomata art fair ha saputo adattarsi alle difficoltà che sta attraversando il mercato dell'arte, reinventandosi, puntando in modo deciso sul digitale, in attesa di tornare a riempire i corridoi del MECC e del Park Avenue Armory di collezionisti, direttori di musei, galleristi ed esperti. I mercanti d'arte hanno descritto l'esperienza virtuale della fiera come estremamente positiva, capace di metterli in contatto diretto con i collezionisti, sia consolidati che nuovi. I galleristi, da parte loro, hanno dovuto selezionare un'opera tra le più rappresentative della loro specialty. Tra le trattative di maggior rilievo registrate durante i sei giorni della fiera virtuale, va segnalata quella conclusa dalla Di Donna Galleries di New York che ha venduto una tela del pittore danese Vilhelm Hammershøi (Copenaghen, 1864 – 1916), “Interior with a Woman Standing” (1913), ad un collezionista europeo per 5 milioni di dollari, durante l'anteprima Vip di Tefaf, rendendola una delle opere più costose in offerta, un raro esempio delle scene di interni particolarmente moderne che Hammershøi dipinse verso la fine della sua vita. Il dipinto venne acquistato in asta dal precedente proprietario nel 2005 a Londra da Sotheby's per 388.800 sterline (702.300 dollari), buyer's premium inclusi. In 15 anni l'opera ha visto il suo valore aumentare del 612%. Le tele del pittore, definito “il poeta del silenzio”, sono andate alle stelle negli ultimi anni: il record per Hammershøi è stato stabilito, sempre da Sotheby's a New York, nel novembre 2017, quando un'altra scena di interni del maestro danese, “Interior with Woman at Piano”, è stata aggiudicata per 6,21 milioni di dollari.

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Interesse per la scultura classica

La galleria londinese ArtAncient ha venduto un busto in marmo di Ercole di epoca tardo ellenistica, I secolo a.C., per una cifra a sei zeri. Il busto è tornato alla luce all'inizio degli anni '80 presso la proprietà britannica del collezionista Stanley Seeger. È stato acquistato dal dealer in asta solo lo scorso febbraio per 320.000 sterline (con le commissioni). Kim Hostler e Juliet Burrows , specializzati nel design del XX secolo attivi a New York e Los Angeles, hanno trattato la vendita di una ceramica «Stack (Red Glazed)» del 2014, dell’artista norvegese Torbjørn Kvasbø (Norvegia, 1953), il cui prezzo di listino si aggirava intorno ai 34.000 dollari. “La scelta della fiera di limitare l'esposizione a un solo capolavoro per galleria è stata molto intelligente (e coraggiosa). Questo ha spinto i mercanti d'arte come noi a fare una cernita che rappresentasse al meglio l'offerta di ogni galleria” ha dichiarato Juliet Burrows di Hostler Burrows. Gallery19C., specializzata in pittura del XIX secolo, ha ricevuto varie offerte da parte di collezioni e musei per la tela di Jean Pierre Alexandre Antigna “ Youn peasant girl (Une jeune fille des champs)”, datata 1852 e stimata 115.000 dollari.

Soddisfatti i galleristi italiani

Walter Padovani , tra i 23 galleristi italiani partecipanti, ha venduto una splendida scultura in terracotta di Rinaldo Rinaldi, “Abbraccio tra Giustizia e Pace”, del 1845 in cui prezzo di listino non è trapelato. Alessandra Di Castro ha proposto un mi-cromosaico di Vincenzo Castellini, attivo per la Reverenda Fabbrica di San Pietro in Vaticano, mentre la galleria Botticelli Antichità di Firenze ha presentato un “Busto di filosofo” in marmo attribuito allo scalpello di Giuseppe Torretti. Antonacci Lapiccirella Fine Art , invece, ha puntato tutto sulla splendida tela di Giulio Aristide Sartorio del 1927 , “Mattinata sul mare”. La ML Fine Art di Matteo Lampertico, con sede a Londra e Milano, ha selezionato per l'occasione un dipinto metafisico di Giorgio de Chirico, “Melanconia dell'uomo politico” (1944 ca.). Il gallerista si è detto particolarmente soddisfatto dell'iniziativa del Tefaf: “La scelta di esporre virtualmente una sola opera, per certi aspetti è stato un vantaggio. Il collezionista aveva davanti a sé una unica scelta per ciascuna galleria. La piattaforma virtuale, inoltre, ha garantito molta visibilità agli espositori, permettendo non solo ai collezionisti di entrare facilmente in contatto con i galleristi, ma di conoscerne la storia, gli artisti tratti, le pubblicazioni, le esposizioni. ”Ora non rimane che incrociare le dita e attendere l'appuntamento con l'edizione newyorkese di Tefaf New York Spring ( 7 - 10 maggio 2021), augurandoci che coincida con un periodo migliore di quello attuale.

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