Fiere

Tefaf online inaugura a settembre una ricca stagione

La versione online diventa uno strumento a se stante per tenere vivo il legame con i collezionisti durante tutto l’anno: 255 gallerie e oltre 700 opere non solo da vedere e comprare ma anche tante storie da scoprire

di Nicola Zanella

Jan van Dornicke (Master of 1518?), l’adorazione dei Magi, 56x70 cm in vendita alla galleria Caretto & Occhinegro in un range di prezzo tra i 150 e i 200 mila euro

3' di lettura

In attesa del grand tour (o tour de force?) fieristico dell’autunno che, variante delta permettendo, comincerà con Miart (16-19 settembre) per proseguire con Art Basel (22-26 settembre) e così via senza soluzione di continuità fino ad Art Basel Miami ( 2-4 dicembre), Tefaf anticipa tutti con la sua seconda edizione online dal 9 al 13 settembre, offrendo una preview ad accesso riservato per i collezionisti l’8 settembre per il parterre di 255 espositori, di cui 12 new entry, che esporranno oltre 700 opere d'arte.
Nella sua prima viewing room online TEFAF, nell’autunno 2020, aveva proposto una formula originale volta a massimizzare l’attenzione e a facilitare la navigazione: ogni espositore poteva proporre una sola opera, un capolavoro possibilmente. La formula si era rivelata vincente con vendite anche milionarie e soddisfazione diffusa, così che quest’anno si ripete la selezione ristretta passando però da una a tre proposte per galleria, sempre vagliate da un vetting committee

L’edizione in presenza, è per ora confermata a Maastricht nelle tradizionali date di inizio marzo (12-20 marzo 2022), così che il format online passa dall’essere una soluzione di emergenza ad essere parte di una vera e propria strategia della fiera per tenere alta l’attenzione durante tutto l’anno e, possibilmente, intercettare nuovi compratori, magari tra i collezionisti più giovani. Strumenti di approfondimento come meet the expert e talk online di altissimo livello hanno lo stesso scopo.

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Tefaf svela i suoi tesori d'autunno

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Le proposte

Spesso l’arte antica unisce al piacere estetico e al valore economico una terza componente di cui ha l’esclusiva: la forza narrativa, anche per oggetti apparentemente comuni che racchiudono, invece, storie avvincenti o che sono testimoni importanti per comprendere l’epoca da cui provengono. Prendiamo per esempio una coppia di Secchielli da Champagne in argento incisi con scene mitologiche, datati 1809 e in vendita da Koopman Rare Art: la loro forma ad esempio, lungi dall’essere banale è in verità ispirata al Vaso Medici, il monumentale vaso in marmo, manufatto greco del II secolo D.C. documentato per la prima volta negli inventari di Villa Medici a Roma nel 1658 e dal 1790 nella collezione degli Uffizi a Firenze. Vaso che dopo il suo ritrovamento è stato una propria icona per diversi secoli e riprodotto da un’infinità di artisti, da Stefano della Bella al Panini da Angelica Kauffmann a Piranesi, così iconico da ispirare persino oggetti di uso comune, seppur riservati alla nobiltà come questi secchielli. Il primo acquirente di questa coppia di argenti è stato Richard William Penn Curzon-Howe I, Lord e indiziato di essere stato l’amante della regina Adelaide e poi in un turbinio di passaggi di mano fino a Domenica Guillaume-Walter, regina di scandali e moglie di Paul Guillaume, il primo mercante di Picasso, Modigliani e molti altri. Il prezzo richiesto è di 390.000 sterline, aneddoti inclusi. A proposito di oggetti appartenuti a personaggi celebri spicca una caraffa in argento in vendita dall’antiquario olandese Daatselaar, appartenuta ad Otto Von Bismarck, creata per celebrare la nascita dell’impero tedesco nel 1871 e in cui appunto sono incisi i busti di 35 governatori dei vari Stati ora uniti sotto un’unica bandiera. Non è al momento dato sapere quale sia il prezzo per diventare eredi del Cancelliere di ferro.

Le gallerie italiane

Tra i 255 espositori, sono 21 gli italiani in rappresentanza di varie epoche e stili: Bottegantica di Milano propone un autoritratto di Giorgio de Chirico (1888-1978) datato 1931 a 180.000 euro, punta su opere in carta Maurizio Nobile tra cui un disegno di Vincenzo Camuccini (1771-1844) ”Ecuba scopre il corpo del figlio Polidoro” datato 1790 e in vendita in un range di prezzo tra i 25mila e i 30mila euro. Creata a cavallo tra XVII e XVIII secolo la console barocca con piano in diaspro rosso che la galleria antiquaria Alessandra di Castro propone a 120.000 euro. Tra i dipinti, significativi “L’adorazione dei Magi” di Jan van Dornicke (1470-1527), pittore fiammingo esponente del cosiddetto manierismo di Anversa, in vendita alla galleria di Torino Caretto & Occhinegro in un range di prezzo tra i 150mila e i 200mila euro e una “natività” del coevo Andrea Previtali (1480ca-1528) proposta da Salamon di Milano a 145.000 euro.

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