Maastricht

Tefaf, si apre lo scrigno di capolavori nonostante l’incertezza globale

Al via il 5 marzo: in mostra opere appartenenti a 7000 anni di storia; molta attesa per un van Gogh ritrovato e per una tiara di Henry Cyril Paget

di Nicola Zanella

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Antony Gormley. “SLUMP IV”, 2018, 148,6 x 57,4 x 73,2 cm. Foto di Stephen White & Co. Galleria Continua fa il suo esordio a TEFAF Maastricht con un solo show dell'artista britannico, le opere saranno in vendita con un range di prezzo dalle 200.000 alle 400.000 sterline

Al via il 5 marzo: in mostra opere appartenenti a 7000 anni di storia; molta attesa per un van Gogh ritrovato e per una tiara di Henry Cyril Paget


3' di lettura

Il 5 marzo inaugurerà la 33ª edizione di Tefaf a Maastricht, la fiera leader al mondo per l'arte e l'antiquariato che dal 1988 si tiene nella città olandese: 275 le gallerie attese. Questa sarà l'edizione dell'addio per il direttore, Patrick van Maris, al timone dal 2015 è stato il fautore dell'espansione di Tefaf a New York nonchè colui che ha aperto con più decisione le porte all'arte contemporanea e svecchiato l'elenco espositori, introducendo un sistema di application più competitivo che ne ha aumentato il ricambio.

I capolavori che vedrete a Tefaf

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Le gallerie
Tefaf al netto delle incertezze globali si presenta in gran spolvero, mai così tanti gli espositori e dopo la cancellazione di ArtBasel Hong Kong è senza dubbio l'evento artistico più atteso della stagione fino a Basilea.
Otto le sezioni in cui è idealmente suddivisa la fiera che comprendono, come recita lo slogan dell’evento, 7000 anni di storia dell'arte: Tefaf Ancient Art, Tefaf Antiques, Tefaf Design, Tefaf La Haute Joaillerie, Tefaf Modern, Tefaf Paintings, Tefaf Paper e Tefaf Tribal.
Ventidue le gallerie italiane al via tra cui si registra l'esordio di Galleria Continua che a Maastricht si presenta con un solo show di Antony Gormley, con le iconiche sculture in vendita in un range di prezzo dalle 200.000 alle 400.000 sterline. Maurizio Regillo co-fondatore della galleria toscana motiva così la decisione di partecipare: “Il concetto di continuità nell'arte è un pensiero che ci accompagna da sempre. Per questo motivo da un paio di anni abbiamo avviato delle collaborazioni che ci hanno avvicinato all'arte antica”.

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Tra gli espositori italiani molti quelli che proporranno dipinti antichi di valore come la “Madonna col bambino” (La vergine dell'umiltà), fondo oro di Lorenzo Bicci, datato 1375 (circa) che sarà in mostra nello stand della galleria Salomon di Milano, specializzata in Old Masters: 250.000 euro il prezzo di richiesta. Tra i dipinti italiani antichi notevole anche la tela “David che tiene in mano la testa di Golia” di Giuseppe Vermiglio, artista lombardo attivo nella prima metà del '600 che per questo lavoro si è ispirato ad un'opera di Caravaggio del 1607; il dipinto sarà presente nella Galerie Canesso di Parigi ad un prezzo di 280.000 euro. Rimbalzando agli inizi del '900 spicca, invece, una tela di Giulio Aristide Sartorio del 1927, “Mattinata sul mare” in vendita da Antonacci Lapiccirella Fine Art, anche in questo caso il prezzo è a 5 zeri.

Al di la dei confini
Allargando lo sguardo al di fuori dell'Italia, tra i pezzi più attesi dell'intera manifestazione troviamo una tela di Vincent van Gogh dell'agosto 1884, “Peasant Woman in front of a Farmhouse”. L'opera sarà presente nello stand della galleria Dickinson con base a Londra e New York, il prezzo non è pubblico ma si vocifera di una forbice intorno ai 12-15 milioni di dollari.
L'opera porta con sè una storia rocambolesca che, se non ne aumenta il valore, di certo aumenta il suo fascino: è stata infatti acquistata da un nostro connazionale, Luigi Grosso, negli anni ’60 per solo 45 sterline in un robivecchi nel nord di Londra. Provata l'autenticità è stata rivenduta dallo stesso Grosso da Sotheby's a New York nel 1970 per 110.000 dollari. sono seguiti quindi svariati passaggi di mano ed eccola ora a Tefaf.
Altro pezzo pregiato che spicca per la biografia dei suoi possessori è una tiara in oro e diamanti datata 1890, che campeggerà nello stand della gioielleria londinese Hancocks . Il possessore era Henry Cyril Paget, quinto marchese di Anglesey, dandy e attore, sfoggiava il prezioso gioiello nei suoi travestimenti facendolo diventare parte della propria leggenda. Il marchese è morto giovanissimo a soli 29 anni, la tiara ha continuato la sua storia e la ritroviamo nel 1937 in testa ad una sua parente: Marjorie Paget, niente meno che in una fotografia scattata da Cecil Beaton per la copertina di «Vogue». Come dare un prezzo a tutto ciò? La richiesta di Hancoks è oltre le 500.000 sterline.

Il tour per Tefaf tra i capolavori milionari a prescindere dalle epoche e dagli stili può proseguire senza sosta troviamo, ad esempio, un dipinto primario dell'Espressionismo tedesco di Ernst Ludwig Kirchner, “Artisten an ringen” (1923-1928) in vendita nella galleria Henze&Ketterer&Triebold di Basilea a 2 milioni e mezzo di euro; così come un Buddha ligneo di provenienza giapponese del XI-XII Secolo opera di Yakushi Nyorai. La scultura alta 1.96 metri è considerata una rarità assoluta e sarà in vendita da Sidney L. Moss di Londra per 1,2 milioni di sterline. Le aspettative sono alte e le gallerie si apprestano ad esporre i loro pezzi migliori nella speranza che uno starnuto di troppo non rovini lo show.

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