Video Systems

Telecamere intelligenti che imparano nel tempo

di B.Ga.

Strategia. Il sistema venduto controlla che ogni pezzo prodotto sia conforme

2' di lettura

Dal 1993 Video Systems - base a Codroipo, 23 addetti ad alta specializzazione - sviluppa e produce sistemi di visione per il controllo qualità in ambito industriale: telecamere e sistemi complessi che vengono poi inseriti nelle linee produttive e vengono venduti ad altre aziende, per poter monitorare che ogni pezzo prodotto sia conforme e senza difetti con una efficacia che l’occhio umano non può avere. Alessandro Liani è l’ad dell’azienda fondata dal padre, che si è ritrovato a gestire da solo dopo la morte improvvisa del genitore: un passaggio generazionale imprevisto, ma gestito salvaguardando il patrimonio di competenze creato. E oggi il passaggio dalla vendita del prodotto al servizio è già realtà: «Si addice molto al nostro settore, nel quale l’applicazione dell’intelligenza artificiale richiede continua innovazione e, per le macchine, una sorta di apprendimento continuo basato sulla realtà che osservano: le macchine di fatto imparano continuamente. La nostra scelta è sempre stata fondata sulla qualità, ma anche sull’etica, fin dalla certificazione SA 8000 sulla responsabilità sociale di impresa ottenuta nel 2010: il fornire un servizio sempre più affidabile nel tempo fa parte della nostra visione molto più che puntare a fornire ricambi. Per le Pmi poi il vantaggio è anche finanziario, perché non devono sobbarcarsi subito e per intero il costo di un acquisto di nuova tecnologia da inserire in azienda, ma si versano dei canoni». La servitizzazione, in sostanza, apre a un nuovo modello di business che si inserisce in un mondo più sostenibile ed equo.

In realtà il processo non è così semplice: «Siamo tutti più abituati a possedere un bene piuttosto che a utilizzarlo: questo è sicuramente uno scoglio e richiede un cambiamento di mentalità, su cui l’Italia è un po’ in ritardo su quello che accade, ad esempio, in Nord America, un mercato molto più avantaggiato da questo punto di vista. Le nuove generazioni sono sicuramente avvantaggiate».

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Ed è lo stesso quadro legislativo italiano a non essere ancora all’altezza del cambiamento: «Incentivi come quelli legati a industria 4.0, agli iper ammortamenti e oggi i crediti di imposta, hanno premiato nel tempo l’acquisto di macchinari. Questo va certamente in contrasto con il concetto di servitizzazione, ma spetta alle aziende che la propongono trovare il giusto bilanciamento e gli strumenti corretti per rendere interessante questo modello all’utilizzatore finale».

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