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Telecom al palo, oggi il Governo pronto ad attivare poteri speciali

di Andrea Fontana

2' di lettura

Telecom Italia al palo in Borsa nel giorno in cui il Governo italiano dovrà decidere sull'applicazione del golden power, il potere speciale che dà all'esecutivo possibilità di intervento su attività di valenza strategica nazionale, dopo che Vivendi ha notificato la posizione nel capitale pur contestando il ruolo di controllo. Il titolo è poco mosso, leggermente in progresso, mentre il Ftse Mib è sulla parità. Questa mattina gli analisti di Barclays hanno aggiornato la propria valutazione sul titolo, confermando la raccomandazione «equalweight» e portando il target di prezzo a 0,90 euro (da 0,91), in vista della trimestrale di inizio novembre: il broker si aspetta un incremento dei ricavi di gruppo del 2% su base annua a 4,93 miliardi nel III trimestre e un miglioramento del 2,6% annuo dell'ebitda rettificato a 2,264 miliardi.

Ma l'attenzione degli operatori è tutta per le decisioni di Palazzo Chigi che dovrebbe imporre paletti alla governance e sistemi di controllo su alcune attività di Telecom Italia: secondo le indiscrezioni l'oggetto di tali decisioni dovrebbero essere in primo luogo Telecom Sparkle (società dei cavi sottomarini di collegamento intercontinentale) e Telsys (sicurezza Ict) mentre, in base alle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sulla rete fissa il governo potrebbe puntare alla societarizzazione dell'asset ma senza chiederne la vendita. «Continuiamo a pensare che la separazione societaria della rete potrebbe essere positiva solo se inglobando Open Fiber eliminasse il rischio di competizione infrastrutturale nel lungo periodo - è il commento di Intermonte - Per il momento le parole di Calenda, escludendo il coinvolgimento di Cdp, non supportano questo scenario ma pensiamo che rimanga ugualmente l'ipotesi più valida». «L`ipotesi di demerger o Ipo della rete a nostro avviso rimane sul tavolo, anche per permettere una valorizzazione piena e di mercato della rete, aumentare la flessibilità finanziaria del gruppo e valutare opzioni di consolidamento con Open Fiber - sottolinea Equita - Noi riteniamo l`Ipo un percorso più interessante per Tim, in quanto manterrebbe il controllo dell`asset, facilitando comunque sviluppi strategici futuri». Secondo il Financial Times, tra le opzioni strategiche al vaglio del management di Telecom ci sarebbe la vendita di Sparkle ma anche delle torri tlc di Inwit.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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