ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtlc

Telecom torna sul mercato dei bond, Gubitosi ridisegna l’organigramma

di Antonella Olivieri

3' di lettura

Telecom riapre il mercato dei bond corporate italiani con un’emissione a cinque anni e tre mesi che ha raccolto un’altissima domanda - anche tra investitori di primo piano -, ma ha dovuto pagar dazio allo spread aumentato, pur restando sotto la media del costo del debito. Il prestito obbligazionario, con regolamento 11 gennaio 2019 e scadenza 11 aprile 2024, porta una cedola del 4% e al prezzo di emissione di 99,436 offre un rendimento effettivo lordo a scadenza del 4,125%, sotto il costo medio del debito pari al 4,4%. L’emissione - curata da Banca Imi, Cacib, Citi, Deutsche Bank, JP Morgan, UniCredit come joint bookrunner e Bbva, Ing, Mediobanca, Santander, Sumitomo come bookrunner - era stata ipotizzata per 750 milioni con una guidance di rendimento compreso tra 4,375% e 4,5%, poi rivista a metà giornata al 4,125%-4,25% a fronte della forte domanda.

Complessivamente sono arrivate richieste per 4,5 miliardi e il bond alla fine è stato collocato per l’importo di 1,25 miliardi. Per la metà è andato a investitori anglosassoni (Usa, Uk e Irlanda), per il 30% circa a investitori francesi e mitteleuropei (Germania-Austria-Svizzera), mentre solo il 10% è stato collocato in Italia. Tra i maggiori investitori nomi come Anima, Schroder, Deka e Amundi. Per l’80% la domanda è arrivata da asset manager tradizionali, ma il rendimento offerto ha allettato anche i cacciatori di high-yield.

Loading...

Un successo, dunque, ma il rovescio della medaglia è che per Telecom e gli altri emittenti corporate italiani la stagione dei tassi al minimo è ormai alle spalle. A giugno - quando ancora in pista c’era la Bce, che faceva il 30% del book - Telecom aveva collocato un bond a 7 anni e 7 mesi dell’importo di 750 milioni per un costo del 2,875%, 226 punti base sopra il tasso mid swap. Il minimo era stato toccato però con l’emissione decennale da 1,25 miliardi dell’ottobre 2017, collocata con un rendimento a scadenza del 2,375% - 157 punti base sopra il tasso mid swap dell’epoca - con richieste per oltre 4 miliardi.

Ieri invece il differenziale che Telecom ha dovuto corrispondere sopra il tasso di riferimento è stato pari a 387 punti base. Un costo ben superiore a quello che la cugina francese Orange ha sopportato per un’emissione multitranche da 4 miliardi, su diverse scadenze in euro e sterline. La tranche di durata analoga - a 5 anni e 5 mesi - è stata collocata infatti a 85 punti base sopra il tasso mid swap e questo la dice lunga sulle condizioni di finanziamento più penalizzanti per gli emittenti italiani (lo spread tra i titoli di Stato francesi OaT e i Bund tedeschi ieri era intorno a 50 punti base, quello tra BTp e Bund 274 bp).

Quest’anno, tra l’altro, Telecom dovrà affrontare scadenze di bond per 3,9 miliardi. Mentre si prepara il braccio di ferro che potrebbe rimpastare il cda con la rimonta di Vivendi, dopo la spallata del fondo Elliott, il neo ad Luigi Gubitosi ha intanto ridefinito l’assetto organizzativo con le nomine annunciate a inizio settimana. L’organigramma riportato nell’infografica (potrebbero esserci ancora variazioni) fotografa cinque funzioni di business e 15 di staff. Il consiglio Telecom - con la maggioranza dei dieci amministratori su 15 nominati dal fondo attivista Usa - ha a riporto nella sua collegialità audit, compliance e It & security compliance, mentre esercita le deleghe sulle attività di business e gli asset rilevanti per la sicurezza e difesa nazionale di Telsy e Sparkle. All’ad Gubitosi fanno riferimento le controllate Inwit e Sparkle per quanto riguarda le attività di business e gli asset non rilevanti ai fini del golden power.

Riproduzione riservata ©

  • Antonella Olivieriinviato

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: inglese, tedesco, olandese (familiare), comprensione di testi scritti in francese, spagnolo e portoghese

    Argomenti: finanza corporate, M&A

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti