FRANCIA-VATICANO

Telefonata Papa-Macron: «Con la crisi del Covid-19 tagliare il debito dei paesi poveri»

Convergenza sulla necessità di andare incontro ai paesi africani. Francesco « ha espresso la sua preoccupazione e ha esortato a sostenere il sistema sanitario africano»

di Carlo Marroni

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Convergenza sulla necessità di andare incontro ai paesi africani. Francesco « ha espresso la sua preoccupazione e ha esortato a sostenere il sistema sanitario africano»


2' di lettura

Crisi mondiale per la pandemia e debito dei paesi poveri. Questi i due temi al centro del colloquio telefonico di martedì pomeriggio tra papa Francesco e il presidente francese Emmanuel Macron, che ha rinnovato a Bergoglio l’invito per una visita in Francia. Il colloquio - chiesto dal presidente francese - è durato 45 minuti. «Lo scambio - si è appreso dalle fonti francesi citate dell’Ansa - è stato molto ricco e convergente sulla necessità di agire sul debito dei paesi poveri e sull’esigenza di andare incontro ai paesi africani. Il Papa ha espresso la sua preoccupazione e ha esortato a sostenere il sistema sanitario africano».

L’appello del Papa già lanciato il giorno di Pasqua
Del tema, il debito e la sua cancellazione in questa fase di emergenza mondiale, il Papa aveva parlato nel Messaggio pasquale Urbi et Orbi. Francesco aveva chiesto, in considerazione delle circostanze dell’emergenza covid-19, di allentare le sanzioni internazionali che inibiscono la possibilità dei Paesi che ne sono destinatari di fornire adeguato sostegno ai propri cittadini «e si mettano in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri». Un appello non passato inosservato, soprattutto dopo il Rapporto del 30 marzo scorso della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) che prefigurava quel che potrà accadere alle economie emergenti.

«Tregua universale dei conflitti»
Bergoglio e Macron hanno poi parlato e convenuto dell’esigenza di «una tregua universale, una pausa umanitaria nei conflitti» durante l’epidemia, un obiettivo al quale la Francia sta lavorando anche in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il Papa, si è appreso, ha esortato alla solidarietà e compattezza in seno all'Unione europea per affrontare la crisi «con uno spirito di solidarietà» e ha dato tutto il suo sostegno alla Francia e alle sue iniziative umanitarie in corso.

Macron a colloquio con i rappresentanti di tutte le religioni
A seguire della telefonata Macron ha avuto un’altra riunione telefonica con i rappresentanti dei culti e delle associazioni laiche, per la seconda volta dall'inizio della crisi del coronavirus, alla presenza del ministro dell’Interno, Christophe Castaner. Obiettivo di quest’ultimo scambio è riflettere sulla «coesione morale del Paese dinanzi alla crisi» e ai «mezzi per ripartire». Anche Macron che chiede di annullare il debito dei Paesi africani per lottare in modo più efficace contro la crisi. Il presidente francese è già stato ricevuto dal Papa durante una visita a Roma, in Vaticano, nel giugno del 2018, e nel maggio 2019 c’era stato anche un colloquio telefonico. Nel 2018 al centro del colloquio c’era stata principalmente la questione migranti.

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