Dalla disciplina delle intercettazioni ai permessi in carcere, il decreto Giustizia è legge

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Telefonate dal carcere

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(Olexandr - stock.adobe.com)

Quanto alla disciplina della corrispondenza telefonica dei detenuti, si prevede che l'autorizzazione possa essere concessa una volta al giorno (invece che una volta a settimana) nel caso riguardi figli minorenni o maggiorenni portatori di una disabilità grave, e nei casi in cui si svolga con il coniuge, l'altra parte dell'unione civile, persona stabilmente convivente o legata all'internato da relazione stabilmente affettiva, con i genitori, i fratelli o le sorelle del condannato se questi siano ricoverati presso strutture ospedaliere. Quando si tratta di detenuti o internati per reati gravi e per i quali si applichi il divieto dei benefìci, l'autorizzazione non può essere concessa più di una volta a settimana (anziché due volte al mese come previsto ora). L'aumento delle chiamate è però escluso per i boss al 41-bis.

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