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Telefonate e volantini sgraditi: come difendersi dal marketing aggressivo


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3' di lettura

Cresce la tutela verso i cittadini che non vogliono essere tempestati dalle chiamate promozionali indesiderate, sia sul telefono di casa sia sul cellulare. O che non tollerano una quantità eccessiva di volantini pubblicitari nella propria casella di posta fisica. La Guida Rapida, in allegato al fascicolo dell'Esperto risponde di lunedì 5 novembre, affronta il legame, spesso tormentato, tra telemarketing e privacy del consumatore. A partire dalle garanzie offerte dal Registro pubblico delle opposizioni (Rpo), fondato nel 2010 e oggi popolato da più di 1,5 milioni di numeri di telefono di privati e aziende.

Ancora pochi su un bacino di potenziali utenti quasi sette volte più nutrito. Se per ora è possibile iscrivere nel Rpo (via web, mail e telefono) unicamente i numeri presenti nell'elenco telefonico pubblico, la legge 5/2018, ancora in attesa del decreto attuativo, ha previsto l'apertura del registro anche ai cellulari e alle numerazioni fisse non nserite nell'elenco. Estendendo in modo rilevante il raggio d'azione della tutela.
Dieci giorni fa, invece, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto che permette agli iscritti al Registro delle opposizioni l'inserimento anche del proprio indirizzo fisico, per arginare l'invio di materiale pubblicitario via posta.

Tornando alle chiamate indesiderate, l'arma per combatterle è sempre di più quella della trasparenza: l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che gestisce il Registro degli operatori di comunicazione, ha imposto a questi ultimi l'utilizzo di due prefissi “sentinella” che svelano all'utente se a chiamare è un call center con finalità promozionali (0844) o di indagine statistica (0843).

Dai bagagli persi all’hotel inadeguato il turista ha sempre ragione
Giudici più attenti alla tutela di turisti e viaggiatori. Si moltiplicano le sentenze che ampliano il ventaglio dei casi in cui tour operator, albergatori o imprese di settore vengono condannati a risarcire i clienti insoddisfatti dal servizio acquistato. Si tratta del danno da vacanza rovinata e a rifonderlo sarà il venditore o l'organizzatore del viaggio. L'obbligo di rimborso non scatta infatti solo se la mancata o inesatta esecuzione del contratto sia ascrivibile al cliente o dipenda da fattori esterni imprevedibili o inevitabili, da forza maggiore o caso fortuito. Attenzione, però, a non far scadere il termine di tre anni dal rientro nel luogo di partenza per avanzare le richieste di risarcimento del danno da disagio psicologico, stress e turbamento.

Il professionista ha una marcia in più con la “cross cultural intelligence”
Oggi possiamo avere una conversazione skype in contemporanea con un professionista inglese, un partner italiano, un uomo d'affari cinese e un banchiere americano. La lingua del meeting sarà l'inglese, ma è difficile che, senza uno sforzo reciproco di intelligenza culturale, queste persone si capiscano davvero. Un altro esempio: verso un cliente straniero l'avvocato deve fare anche da guida culturale. Non basta dire questa è la legge: il buon professionista prende per mano il cliente e con lui inizia un viaggio. All'importanza di apprendere la “cross cultural intelligence” è dedicato uno degli approfondimenti della sezione “Professioni” del Sole 24 Ore del lunedì.

Processo tributario, il vademecum sulle spese di lite
La motivazione è tutto. Nel giudizio tributario, come del resto in quello civile, la compensazione delle spese deve essere motivata con particolare accuratezza. La parte che ha causato il giudizio è tenuta alla rifusione delle spese anticipate dalla controparte. Spesso si assiste, nei giudizi di merito, a un ricorso massiccio all'istituto della compensazione, con motivazioni frettolose e stereotipate, soprattutto nelle ipotesi in cui è il contribuente a risultare vittorioso. La giurisprudenza della Suprema corte, invece, è imperniata su concetti del tutto diversi e più restrittivi. Alla luce dell'ordinanza 25594/2018 della Cassazione (depositata lo scorso 12 ottobre) Il Sole 24 Ore dedica “L'approfondimento del Lunedì” a questo tema.

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