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Telemarketing selvaggio: nell’ultimo mese e mezzo triplicate le segnalazioni al Garante

Il confronto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Registro pubblico delle opposizioni consente al cittadino di opporsi alle chiamate di telemarketing indesiderate. L’iscrizione annulla anche i consensi precedentemente rilasciati, tranne quelli con i gestori delle utenze e quelli che saranno autorizzati dopo l'iscrizione

di Andrea Carli

Stop a "telefonata selvaggia", freno al telemarketing

2' di lettura

Nell’ultimo mese e mezzo sono state circa 1.700 le segnalazioni al Garante per la protezione dei dati personali da parte di utenti che lamentano di essere stati raggiunti da telefonate indesiderate nonostante fossero iscritti nel Registro pubblico delle opposizioni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si sono quasi triplicate.

Numeri che mettono in evidenza come l’estensione al Registro anche dei numeri cellulari, scattata il 27 luglio, abbia costituito un importante passo per arginare il cosiddetto “telemarketing selvaggio”, ma che il problema non è stato ancora risolto. In base all’ultima rilevazione, aggiornata al 13 settembre, sono 2,6 milioni gli utenti iscritti al RPO telefonico.

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Che cos’è

Il Registro pubblico delle opposizioni consente al cittadino di opporsi alle chiamate di telemarketing indesiderate. L’iscrizione annulla anche i consensi precedentemente rilasciati, tranne quelli con i gestori delle utenze e quelli che saranno autorizzati dopo l'iscrizione. Con il nuovo servizio l’operatore deve consultare mensilmente il RPO e comunque prima di svolgere le campagne pubblicitarie tramite telefono. L’opposizione può riferirsi anche alla pubblicità cartacea, nel caso l’indirizzo sia presente negli elenchi telefonici pubblici.

Come aderire

Il cittadino può richiedere gratis l'iscrizione al RPO oppure il rinnovo, la revoca selettiva e la cancellazione dell’iscrizione tramite modulo web, telefono (per i fissi numero verde 800 957 766, per i cellulari 06 42986411) o email. L’operatore di telemarketing deve registrarsi al servizio tramite modulo web per poter verificare le proprie liste di contatti.

Che cosa fare per tutelarsi

Per opporsi a ulteriori futuri contatti da parte dell'operatore economico nel cui interesse la telefonata promozionale è effettuata (ad esempio una compagnia telefonica, un operatore del settore energetico, assicurativo, bancario eccetera) l’interessato può - con riferimento alla numerazione telefonica oggetto di contatto - esercitare i diritti di accesso, rettifica, integrazione, aggiornamento, cancellazione, di limitazione del trattamento, di opposizione al trattamento dei dati che lo riguardano effettuato per finalità di marketing diretto, compresa la profilazione, nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.
L’esercizio di questi diritti può essere effettuato attraverso il modello scaricabile dal sito del Garante. Il modello deve essere inviato all'operatore economico nel cui interesse è stata effettuata la chiamata promozionale. Rispetto all'esercizio di questi diritti, il titolare del trattamento deve fornire riscontro all'interessato “senza ritardo”, al più tardi entro un mese dal ricevimento dell'istanza (il termine è prorogabile in casi particolari fino a tre mesi).

Il reclamo al Garante

Se nonostante tutto questo manca il riscontro da parte dell'operatore economico e/o continuano le chiamate promozionali dallo stesso, l'interessato può presentare un reclamo o una segnalazione al Garante, indicando le telefonate ricevute anche per il tramite del modelli predisposti dall'Autorità e, se del caso, allegando la prova dell'avvenuto esercizio dei diritti previsti dal regolamento (ad esempio, allegando copia della pec o della mail inviata, del fax, della raccomandata con a.r.) e ogni ulteriore elemento che possa rivelarsi utile ai fini dell'avvio dell'istruttoria.

Le sanzioni

In caso di violazione del diritto di opposizione, le sanzioni possono arrivare fino a 20 milioni di euro o per le imprese fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore.

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