Hi-tech

Telerobot Labs realizzerà i mini veicoli per monitorare i condotti dell’acceleratore Iter

L’azienda genovese del gruppo Danieli ottiene una commessa da 1,8 milioni dall’Ue per dare un contributo al progetto che crearà il nucleare pulito

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Danieli Telerobot Labs, azienda genovese del gruppo Danieli, si è aggiudicata la gara internazionale, indetta dall’agenzia europea Fusion for Energy (F4e), per fornire,all’acceleratore di particelle Iter, i sistemi robotizzati d’ispezione dei condotti di alimentazione.

Iter è un progetto internazionale partecipato, oltre che dall'Ue (in cui F4e è l’organizzazione che gestisce il contributo dell’Europa alla realizzazione della macchina), da Usa, Cina, Giappone, Russia, India e Corea del Sud. L’obiettivo è costruire un dispositivo di fusione nucleare (l’energia atomica pulita), con l’intento di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnica di una centrale termoelettrica a fusione nucleare.

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La piccola azienda genovese, consociata dal colosso imprenditoriale di Butrio (Udine) - il quale conta circa 10mila dipendenti nel mondo e un fatturato di circa 3 miliardi di euro - realizzerà veicoli per l’ispezione miniaturizzati, in grado di muoversi agilmente all’interno di condotti con solo 50 centimetri di diametro per individuare eventuali perdite del criostato e localizzare perdite di elio per il reattore, realizzando anche il sistema di monitoraggio del vuoto installato in maniera permanente sulle linee di alimentazione dei magneti superconduttori.

Il contratto, del valore 1,8 milioni, assegnato da F4e a Telerobot per le forniture a Iter, dice David Corsini , amministratore delegato della società, «avrà la durata di tre anni e rappresenta per noi un grande risultato, conseguito grazie alle importanti capacità progettuali e realizzative, sviluppate in questi anni sotto la guida del gruppo Danieli».

I veicoli di ispezione che saranno realizzari, prosegue Corsini, «rappresentano un notevole salto di qualità fatto dall’azienda e dai suoi tecnici, per il livello di complessità, rispetto a quanto fino a oggi sviluppato, elevando a nuovi standard tecnici e qualitativi l'ingegnerizzazione dei robot fino ad oggi prodotti».

La Liguria ha una consolidata collaborazione, attraverso le sue aziende hi-tech, con il progetto dell’acceleratore, in fase avanzata di realizzazione a Cadarache (Francia). Sono stati prodotti a Genova e La Spezia, da Asg Superconductors, i magneti più grandi e sofisticati al mondo, i Tf coil, destinati proprio a Iter.

Sul progetto sta lavorando da anni anche un’altra azienda genovese: Ansaldo Energia con la sua controllata Ansaldo Nucleare. Le aziende fanno parte della società Dynamic che sta assemblando il Tokamak, ossia il macchinario che può produrre e contenere il plasma nucleare. Ansaldo Nucleare , con il suo partner Monsud, ha inoltre ottenuto di recente una commessa da F4e, per progettare e realizzare il sistema d’emergenza di distribuzione dell’elettricità di Iter.

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