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Temperatura giù in scuole e uffici. Si punta sulle comunità energetiche

di Michele Romano

 Per risparmiare si scommette sui privati per produrre energia pulita

2' di lettura

«La nostra bolletta energetica partiva da 6,5 milioni, ha toccato una punta di 14 milioni quando i prezzi erano al massimo e ora la previsione è di 10,5. È comunque una cifra da capogiro». Carlo Masci monitora ogni giorno l’andamento dei costi di energia elettrica e gas, per scegliere come e dove intervenire in stretto contatto con la ragioneria comunale e Pescara Energia, alla quale ha assegnato 4 milioni in più proprio per l’aumento delle bollette; si tratta della società partecipata al 100% che si occupa della gestione e manutenzione della rete per la distribuzione del gas, della pubblica illuminazione (i 22 mila punti luce della città sono completamente coperti da lampade a led, ndr.) e degli impianti semaforici della città.

Al Comune. Il sindaco di Pescara Carlo Masci

Nell’immediato, i provvedimenti sono stati minimi per evitare disagi e la parola d’ordine è stata ottimizzare: così si è scelto di diminuire di un grado la temperatura delle scuole e degli edifici pubblici, portandola a 19; di approfittare della chiusura delle scuole al sabato per chiudere nella stessa giornata anche gli uffici comunali; di ridiscutere i contratti di fornitura con i diversi gestori. Si andrà avanti anche nella gestione da remoto dell’illuminazione pubblica, «in attesa di avere indicazioni più precise dal governo, perché si tratta di materia delicata e con un impatto evidente sui cittadini».

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Ma è sul medio-lungo periodo che punta Masci per fare di Pescara «una città green, a consumo digitale sostenibile e responsabile». A cominciare dalla realizzazione delle comunità energetiche, con un investimento iniziale di 3 milioni, attraverso fondi Bei e la partecipazione di Pescara Energia, «stimolando i privati a realizzare in condivisione impianti fotovoltaici per la produzione e l’autoconsumo, con il comune pronto a integrare la quantità di energia sia pure dopo aver abbattuto i propri consumi».

Utilizzando il macro-capitolo da 35 milioni di Bei per l’efficientamento energetico e climatico e il potenziamento della raccolta differenziata e le risorse del conto termico, il sindaco ha finanziato l’efficientamento termico di diverse scuole e impianti sportivi «per renderli a zero consumi entro 3 anni» e dato via alla realizzazione del parco fotovoltaico in un’ex discarica bonificata da anni, in grado di produrre 1 megawatt.

Con altri 4,5 milioni, provenienti da Bei e Pnrr, saranno realizzati 2 impianti sportivi a consumo zero e in grado di produrre il 20% di energia in più da mettere a disposizione di altre strutture. In 8 palazzi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, infine, verranno installati pannelli fotovoltaici, caldaie di ultima generazione e cappotti termici.

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