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Bene Tenaris dopo i conti sopra le stime del mercato

«I risultati del primo trimestre sono sopra le attese grazie a migliori margini. Il free cash flow è debole, ma l'outlook è molto solido e superiore alle attese» riassumono gli analisti di Equita

di Stefania Arcudi

(Imagoeconomica)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A Piazza Affari Tenaris punta verso l'alto, sfidando la debolezza dei prezzi del greggio grazie ai conti del primo trimestre in netto rialzo e migliori delle previsioni. Il titolo, che nei primi minuti di scambi era balzato in cima al Ftse Mib con un rialzo superiore al 4%, si è assestato sui 14 euro per azione. «I risultati del primo trimestre sono sopra le attese grazie a migliori margini. Il free cash flow è debole, ma l'outlook è molto solido e superiore alle attese» riassumono gli analisti di Equita, sottolineando che «l'Ebitda (627 milioni, +220% anno su anno e +30% rispetto ai tre mesi precedenti) è stato del 10% superiore alle attese» e che «i risultati hanno beneficiato di un forte miglioramento dei prezzi (+41% anno su anno e +12% trimestre su trimestre contro il +7% atteso), con volumi in crescita».

Nel primo trimestre utile sopra le stime a 503 mln di dollari

Guardando ai numeri, Tenaris ha chiuso il primo trimestre con profitti quasi quintuplicati e sopra le stime (503 milioni di dollari, da 101 milioni dell'anno scorso, contro i 389 milioni attesi dal consensus) e ricavi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (2,367 miliardi, +100% anno su anno e +15% rispetto ai tre mesi precedenti, contro stime per 2,33 miliardi), in scia all’aumento dei prezzi Octg (oil country tubular goods) in Nord America e all’aumento delle consegne di line pipe (i tubi da trasporto) in Europa e Sud America. Nel secondo trimestre Tenaris prevede free cash flow positivo e un’ulteriore crescita delle vendite, con maggiori volumi in Medio Oriente e Sud America, e margini stabili con prezzi più alti che compensano l'aumento dei costi. Nella seconda metà dell’anno, è prevista un’ulteriore crescita delle vendite e i margini dovrebbero rimanere intorno allo stesso livello del primo semestre.

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«Assumendo una crescita del fatturato del 10% su base sequenziale nel secondo trimestre e un Ebitda margin del 27%, l'Ebitda del secondo trimestre dovrebbe collocarsi a circa 700 milioni, superiore sia rispetto alla nostra stima (611 milioni) sia al consensus (617 milioni)», sottolinea ancora Equita. Secondo gli esperti di Intesa Sanpaolo, «i risultati sono stati positivi se paragonati ai trimestri dell'anno scorso e sopra le stime di consensus. Questi dati mostrano una forte tendenza al rialzo, sostenuta dalla ripresa dei volumi di vendita e dei prezzi, che dovrebbero restare solidi nel resto dell'anno». Tutto questo nonostante le incertezze del contesto geopolitico ed economico globale, in cui le banche centrali, come ha sottolineato la società stessa, sono spinte all'azione da «un rallentamento della crescita globale e una maggiore incertezza, che è ulteriormente accentuata dall'epidemia di Covid-19 in corso e dalla risposta governativa in Cina». Secondo Tenaris, inoltre, «l’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni che sono state imposte agli individui russi, aziende e istituzioni russe hanno cambiato l’outlook dell'energia in tutto il mondo», con prezzi e costi in rialzo e livelli di produzione di petrolio e gas che «non tengono il passo con la domanda globale e le scorte sono a livelli bassi».


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