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Tenaris scatta in Borsa: conti trainati da attività americane e outlook sopra attese

L'Europa, il Medio Oriente e Africa e l'Asia Pacifico continuano a essere relativamente deboli

di Andrea Fontana

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Scatto di Tenaris in Borsa grazie alla trimestrale. Per gli analisti di Credit Suisse il gruppo dei tubi per l'industria energetica ha mostrato «un altro buon set di risultati principalmente grazie alla buona performance delle attività americane, mentre l'Europa, il Medio Oriente e Africa e l'Asia Pacifico continuano a essere relativamente deboli». Per Equita Sim i risultati del terzo trimestre così come l'outlook per l'ultimo periodo dell'anno sono «molto forti e superiori alle attese».

Utile per 326 milioni nel terzo trimestre

Nei tre mesi estivi l'utile è stato di 326 milioni di dollari (36 milioni di rosso nello stesso periodo 2020) su ricavi cresciuti del 73% a 1,754 miliardi di dollari. L'ebitda è cresciuto di oltre tre volte a 379 milioni di dollari. Le stime del consensus erano per un utile netto di 193 milioni con ricavi per 1,662 miliardi. Sulla base dei risultati la società ha deliberato un dividendo parziale di 13 centesimi di dollaro per azione che quindi punta a un dividendo complessivo di 41 centesimi, ben superiore a quanto atteso dalle case di investimento. Il management del gruppo prevede che le vendite continueranno a crescere nel quarto trimestre, grazie alle attivita' in Nord America, dove i prezzi sono in rialzo e il mercato ha assorbito l'eccesso di scorte di Octg (oil country tubular goods, i tubi impiegati nell'industria petrolifera e del gas): L'ebitda margin (21,6% nel trimestre) dovrebbe rimanere vicino agli attuali livelli, visto che l'aumento dei prezzi compensa il rialzo dei costi di materiali grezzi, energia e logistica.

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Alla luce della guidance su ricavi e margini, scrive Credit Suisse, «ci aspettiamo che il mercato reagisca positivamente ai numeri a dispetto del free cash flow negativo». «E` stata avviata un`indagine antidumping dal Dipartimento del Commercio Usa sull`import di tubi OCTG dal Messico, Russia e Argentina - ricorda Equita - Tenaris importa tubi negli Stati Uniti dai suoi impianti in Messico e Argentina, quindi se l`investigazione dovesse limitare la capacità di Tenaris di importare da quei mercati ci potrebbe essere un impatto negativo. Tuttavia riteniamo che tale impatto sarebbe in parte compensato dalla significativa capacità produttiva di Tenaris in Usa e da prezzi più alti».

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