sei mesi d’aste italiane

Tendenze e previsioni sotto il martello

di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli


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Coppia di orecchini pendenti con diamanti e zaffiri Kashmir - Aggiudicati a € 2.400.000 (diritti esclusi) lotto 452 - Stima € 1.000.000 – 1.500.000 - Asta 504, 29 luglio 2019 Monte Carlo

11' di lettura

Nel primo semestre Wannenes ha conquistato il podio dei top lot battuti dalle case d'asta italiane aggiudicando il 29 luglio a Monte Carlo nell'asta Bijoux & Montres Rares una coppia di orecchini pendenti con diamanti e zaffiri Kashmir, dopo un'accesa disputa, a 2.976.000 euro, dalla stima tra 1-1,5 milioni d euro. La casa d'asta guidata da Guido Wannenes ha così chiuso i primi sei mesi dell'anno con un balzo del 27% dell'aggiudicato (diritti esclusi) con 10.349.045 di euro battuti in 15 aste, con un venduto per lotti del 56,5% e per valore (diritti esclusi) del 172,9%. Grazie agli ultimi due incanti di Monte Carlo, che hanno totalizzato 4.296.774 euro con i diritti, di cui 3.o22.300 per i gioielli senza diritti d’asta, il dipartimento di Gioielli e Orologi è il primo per aggiudicato nel primo semestre con 3.526.950 euro (diritti esclusi). Il prezzo medio delle aste nel semestre si è attestato a 3.563 euro (diritti esclusi), i ricavi da commissione d'asta sono stati pari a 2.703.660 euro (diritti esclusi) e le private sale hanno totalizzato 51.600 euro (diritti esclusi). Wannenes è molto attiva sui mercati internazionali, dove ha registrato il 57,9% delle vendite, soprattutto grazie agli acquirenti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. “Siamo molto soddisfatti del primo semestre 2019 che premia la scelta di aprire una sede internazionale a Monaco. In queste vendite sono stati contesi due tra gli orecchini più belli mai passati in asta e un record assoluto per il pittore Raoul Du Gardier esitato a quasi 300mila euro” ha commentato l'amministratore delegato Guido Wannenes. “Questi risultati, insieme al consueto calendario, ha prodotto un aumento del fatturato del 27% grazie anche a una vocazione internazionale: Wannenes è l'unica casa d'aste italiana a organizzare aste con un calendario fisso in tre diverse location Milano, Genova e, appunto, Monte Carlo”.

Aste italiane: i top lot del semestre 2019

Aste italiane: i top lot del semestre 2019

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Le tendenze. “Il primo semestre del 2019 conferma il trend positivo del nostro format U-3 Under 3k euros, che continua a trovare sempre maggior consenso in ambito internazionale, con percentuali di lotti venduti che sfiorano l'80%” spiega Attilio Meoli, socio fondatore e amministratore unico di Art-Rite Auction House . “L'obiettivo – prosegue - nel secondo semestre è rafforzare i nuovi dipartimenti di Gioielli e di Comic Art, che oltre che intercettare gli appassionati di fumetti, intende riuscire ad avvicinare i collezionisti d'arte, con un fitto calendario di aste ed eventi della stagione autunno/inverno: un'asta di Comic Art, tre aste di Arte Moderna e Contemporanea (alternando diverse tipologie di aste, dalla “Day/Evening Sale”, all'ormai consolidato format “U-3 Under 3k euros”, fino all'ultra contemporaneo, con il format “4-U New”) e un'asta di gioielli”. Non solo aste da Art-Rite Auction House. “Il calendario delle aste sarà inframmezzato da eventi come mostre in collaborazione con prestigiose istituzioni e sales exhibitions per promuovere artisti emergenti e poi in autunno saranno attivati un servizio di consulenza e private sale dedicato ai collezionisti di arte antica e la collaborazione con iniziative not for profit a carattere socio-culturale e divulgativo”.
Sorprendente il risultato sui dipinti antichi di Aste Babuino con un incremento delle vendite del 25%, ma del futuro non c'è certezza, è prudente Antonio De Crescenzo, titolare della casa d'aste romana. Paolo Capozzi di Aste Boetto di Genova prevede: “Ottime prospettive per il prossimo semestre che sarà aperto da un importante asta di antiquariato il 24 settembre dove saranno presentate opere che non sono mai uscite sul mercato, alcune delle quali conosciute alla critica solo attraverso vecchissime foto”.
Soddisfatto del semestre trascorso Giuseppe Bertolami, amministratore unico di Bertolami Fine Art , con una crescita dei ricavi delle private sales passate da 684mila euro del primo semestre del 2017 a 1.180.000 quest'anno. “Le migliori performance sono da attribuire anche alle aste elettroniche, dedicate alle transazione di piccola e media fascia”. E per il futuro? “Puntiamo sulla crescita delle vendite dirette, declinate tanto nella forma riservata ed esclusiva delle private sales, che in quella delle selling exhibitions - le mostre in cui le case d'asta fanno in buona sostanza attività di galleria - oppure condotte online, attraverso ArtContainer, il nostro negozio virtuale, o altri portali specializzati. Le vendite online andranno sempre meglio, sia nella forma della vendita diretta che in quella dell'asta elettronica, grazie anche a investimenti mirati”. Il format delle aste sta cambiando? “Allungando considerevolmente i tempi di una vendita all'asta – prosegue Bertolami - sta di fatto cambiando i connotati questa antica forma di transazione commerciale. Un tempo la sessione di vendita si risolveva in alcuni giorni di esposizione dei lotti cui faceva seguito la gara per l'aggiudicazione condotta in sala da un battitore. L'avvento di Internet ha dilatato e complicato la procedura. Si inizia almeno un mese prima della data fissata per l'asta pubblicando il catalogo online e offrendo contestualmente la possibilità di cominciare a fare le proprie offerte. Dopo l'esposizione e l'asta battuta inizia l'effervescente mercato degli invenduti, un fenomeno così rilevante che abbiamo deciso di regolamentarlo facendo confluire i lotti non aggiudicati nel nostro shop online ArtContainer. Tra un passaggio e l'altro gli oggetti rimangono in vendita per un periodo di alcuni mesi, una trafila più lunga e articolata di un tempo. Mentre sul versante delle tradizionali aste battute saremo vincenti se riusciremo ad innalzare la qualità dell'offerta, attraverso la strada delle specializzazioni” conclude Bertolami.
Anche Memmo Grilli di Blindarte conferma che: “Le aste online a tempo stanno dando ottimi riscontri e immediatamente i primi risultati positivi. Anche TRAMPOLINE | the Artists and collectors Artpot è stato un successo e una novità: quest'asta online ha presentato opere di artisti che non avevano mai partecipato a questo mercato dando loro la possibilità di confrontarsi e di vedere aggiudicate le opere al prezzo più alto”. Anche da Maison Bibelot , Elisabetta Mignoni alla direzione, racconta che: “Molti clienti iniziano a prediligere la nostra piattaforma Live che dà la possibilità di seguire l'asta in diretta dal proprio device ovunque ci si trovi, di fare offerte e di acquistare. E infatti abbiamo aumentato il numero delle aste a tempo, cioè quelle che si svolgono soltanto online. I risultati sono molto soddisfacenti e dunque utilizzeremo con maggior frequenza questo nuovo metodo di vendita più snello”.
Per Vanessa Carioggia, titolare della Sant'Agostino Casa d'Aste : “Il mercato online è cresciuto negli ultimi anni consentendo l'acquisto di qualsiasi genere di bene. L'acquisto online si è allineato completamente all'acquisto effettuato di persona in sala o al telefono durante le aste. Si registrano moltissimi accessi al nostro sito internet”. E questo allarga i confini: “ Stiamo assistendo a un incremento esponenziale della clientela straniera, che trova nel mercato italiano una fonte preziosa - afferma Angelo Martini, responsabile Studio d'Arte Martini S.r.l. -. Fondamentali risultano quindi gli investimenti informatici e web, che permettono anche alle piccole case d'asta di essere raggiunte da tutti. Crediamo che il secondo semestre sarà un proseguo del primo, quindi con un'ottima tendenza, caratterizzato da una richiesta maggiore di artisti con mercato internazionale e, soprattutto, di opere d'arte di qualità. Il collezionista è diventato sempre più esigente e non cerca più l'affare, ma l'opera d'arte di qualità, per la quale è disposto a spendere di più”. Meeting Art continua a investire sul web con le sue 82 aste, suddivise tra aste con banditore virtuale e aste con banditore, ma siamo solo a metà strada, dicono da Vercelli. “L'auspicio e gli obiettivi per i quali tutto lo staff di Meeting Art si prodigherà con il massimo impegno nel secondo semestre, saranno quelli di aumentare la partecipazione della clientela straniera durante gli incanti, implementare la presenza e gli investimenti sul web, al fine di accrescere la propria brand reputation”. E anche Pananti ha ottimistiche previsioni sull'ingresso di nuovi clienti stranieri.
Per Sonia Farsetti, legale rappresentante dell' omonima casa d'asta , nonché presidente dell’ Associazione Nazionale delle Case d'Aste : “Quello appena concluso è stato un semestre positivo (+20% rispetto al 2018) soprattutto per le vendite delle opere d'arte moderna. In particolare abbiamo avuto una conferma dell'aumento di interesse da parte dei collezionisti verso le opere figurative dei principali artisti del Novecento, come ad esempio Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Carlo Carrà, Filippo de Pisis e Felice Casorati. Nel secondo semestre – prosegue Farsetti - il nostro obiettivo è quello di confermare i buoni dati del primo semestre, potenziare le vendite degli artisti del XIX secolo e, possibilmente, rafforzare la nostra presenza sui mercati stranieri”.
Matteo Cambi , presidente dell'omonima casa d'asta, conferma il buon andamento del semestre grazie anche ai cataloghi innovativi come Manifesti d'Epoca o Mirabilia. “Nel secondo semestre ci aspettiamo di mantenere il trend positivo per chiudere al meglio questo 2019. Nell'ultimo anno abbiamo aperto ben quattro nuovi dipartimenti, e con l'inizio di questo secondo semestre apriremo il quinto: Vini pregiati e da Collezione diretto da Luca Martini, la cui asta inaugurerà la stagione ad ottobre con un'importante vendita che comprende gli affidamenti di una storica cantina italiana”
Capitoliumart , guidata da Gherardo e Giorgio Rusconi, ha puntato sull'apertura di una nuova sede: “Oltre a Brescia e Ospitaletto si è aggiunta quella di Torino che garantisce una maggiore presenza sul territorio del Nord Italia e che ha già fidelizzato un cospicuo numero di nuovi clienti. Nei prossimi sei mesi il dipartimento dei vini inizierà, dopo una momentanea pausa, un nuovo corso con la prima asta di novembre, mentre le auto d'epoca dovranno probabilmente aspettare l'anno successivo”. Anche Finarte ha lavorato sulla location: “Le aste di Milano si sono svolte nella nuova sede di via Paolo Sarpi, frutto della ristrutturazione completa di una ex sala cinematografica in uno dei quartieri emergenti della città. Questo nuovo ambiente ha consentito non solo una logistica più efficace, ma ha anche permesso una presentazione più completa e di impatto dei lotti in asta” spiega Vincenzo Santelia, amministratore delegato della casa d'aste milanese. “Nel secondo semestre ci attendiamo di confermare la crescita dei dipartimenti storici e di affermare il nostro marchio in nuovi settori – prosegue -. Continueremo a investire in sviluppo. Avremo una seconda asta di automobili, a Padova: due appuntamenti l'anno sono importanti per accreditarci come punto di riferimento per i collezionisti di auto d'epoca in Europa. Stiamo anche lavorando ad una seconda asta di Luxury & Fashion, dove agli accessori di Hermes affiancheremo quelli di Chanel e Dior. Infine, a ottobre, avremo la nostra prima asta di vini, un dipartimento chiave per ampliare ulteriormente la base dei nostri collezionisti”.
Il calendario aste della seconda parte dell'anno si annuncia fitto di appuntamenti anche per Il Ponte : “A partire dai Libri e Manoscritti, che saranno i primi a debuttare a settembre con una selezione di volumi pregiati che spaziano dai libri d'artista, alle edizioni di Aldo Manuzio, dai volantini del volo su Vienna di D'Annunzio al manuale NASA della prima missione dell'uomo sulla Luna” spiega Rossella Novarini, direttrice della casa d'aste. “Ottobre sarà dedicato all'Antico, la cui vendita includerà anche prestigiose House Sale, e all'Arte Orientale, mentre a novembre sarà la volta degli attesissimi Gioielli e Orologi, della Filatelia e dei Dipinti e delle Sculture del XIX e XX secolo. Chiuderà l'anno il settore di eccellenza della casa d'aste, ovvero l'Arte Moderna e Contemporanea, e a seguire Fotografia e Arti Decorative del '900 e Design”.

Le difficoltà. Ma non tutto è rose e fiori: “Le problematiche s'intensificano con l'aumentare del volume delle trattative – spiegano Gherardo e Giorgio Rusconi titolari di Capitoliumart - come quella degli insoluti, per esempio, che potrebbe trovare buone soluzioni in una maggiore sinergia tra le case d'aste e nella condivisione delle informazioni relative ai clienti insolventi. Il problema è stato sottoposto a discusso anche nella sede dell' Associazione Nazionale Case d'asta , ma purtroppo la mancanza di regolamentazione in un settore come il nostro, troppo piccolo e troppo poco significativo a livello economico e politico, non ha permesso di trovare soluzioni percorribili”.
Freni anche per la circolazione: “La nostra spina nel fianco è l'esasperante lentezza degli Uffici Esportazione del Mibac ” rileva Giuseppe Bertolami . “Mi riferisco agli organi ministeriali di controllo sulla circolazione dei beni di interesse culturale in entrata e in uscita dal territorio nazionale. Tempi biblici non solo per ottenere i permessi di libera circolazione all'estero ma anche quelli di temporanea importazione in Italia. Capisce bene quanto snervante possa risultare questa situazione per un'azienda operativa tra Roma e Londra al servizio di una clientela internazionale” conclude Bertolami. Conferma le difficoltà Sonia Farsetti : “Durante il primo semestre avevamo iniziato a prendere dimestichezza con le nuove norme derivate dalla legge del 2017 che regolava le esportazioni di opere d'arte. Purtroppo, recentemente, il ministero dei beni culturali, con circolare pare rimettere in discussione quanto già acquisito, dando una serie di indicazioni e interpretazioni che risultano in contrasto con la legge. In un momento in cui la concorrenza internazionale è sempre più forte, gli operatori italiani sono seriamente preoccupati”. Gli fa eco Rossella Novarini, direttrice de Il Ponte , che solleva i medesimi problemi sui limiti all'esportazione dei beni all'estero da parte della Soprintendenza. “Dopo aver atteso speranzosi per circa sei mesi la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale nel giugno 2018, purtroppo la legge che abbassa la soglia dei valori per i beni che necessitano di attestato di libera circolazione non è mai stata applicata e risulta al momento “congelata”; quindi nulla è cambiato. Qualcosa si è mosso, invece, non in senso positivo, per i beni che hanno bisogno di Autocertificazione ovvero tra i 50 e i 70 anni che non necessitavano di passaggi burocratici particolari. Purtroppo, anche per alcune opere di questa fascia, è richiesta la visione da parte della Soprintendenza al fine di ottenere il rilascio della documentazione (o meno) entro 40 giorni. Ovviamente questa ulteriore restrizione, laddove ci si aspettava un allentamento delle regole per alleggerire la burocrazia, scoraggerà gli acquirenti stranieri anche di beni relativamente recenti, mettendo in ulteriore difficoltà il nostro mercato”. Bianca Zani di Pananti ribadisce: “Una problematica è rappresentata dalle leggi sull'esportazione dei beni per le loro caratteristiche restrittive”.

Aste attese. Wannenes oltre avere un fitto calendario per tutti i dipartimenti, presenta grandi novità con la prima asta di Memorabilia, Collectables & Erotica a Milano il 19 settembre 2019, curata da Roberto Ruggeri, figura di spicco nel panorama del collezionismo italiano e internazionale Rock & Pop. Il 24 ottobre poi sarà la prima volta della vendita all'incanto dei Vini & Distillati pregiati e rari (Wine & Spirits) in collaborazione con il Gambero Rosso – ed inserita nell'ambito di Roma Gambero Rosso Wine Week – sotto la direzione di Gelasio Gaetani d'Aragona. Infine, a novembre, Jacopo Villa presenterà sempre da Wannnes la prima asta in Italia di auto d'epoca (Classic & Sports Cars), un settore che sta conoscendo una forte crescita sia per il suo valore estetico sia collezionistico.
Gianfranco Saccucci, amministratore unico di International Art Sale , annuncia per l'asta n. 26 del 16 ottobre un'importante collezione di orologi da polso, gioielli di raffinata manifattura degli anni ‘20 e '30. Uno zaffiro (blu madonna) di ottima qualità del peso di 15 ct, diamanti di diverse carature e di qualità molto elevata, una bellissima collana in diamanti, gioielli di Cartier del periodo Decò per richiamare l'attenzione dei dealer internazionali. Ottobre è un mese di ripresa per tutti e Pandolfini riserva una sorpresa: “Nutriamo grandi aspettative per il proseguo dell'anno – spiega l'amministratore delegato Pietro De Bernardi - che vedrà posticipate a novembre le vendite di Capolavori da Collezioni Italiane e Opere di eccezionale interesse storico artistico che, dalla loro creazione si sono guadagnate una visibilità internazionale, per lasciare la ribalta a un'altra importante asta di dipinti impressionisti e moderni che batteremo a Milano il 29 ottobre. In tutto sono 55 opere provenienti da un'importante collezione privata italiana che annovera nomi come Manet, Monet, Gauguin, Pissarro, Picasso poi Balla, Boccioni e una bella selezione di Ottocento italiano con Segantini, De Nittis…Sarà l'evento dell'anno: un olio di Picasso del 1944 in asta in Italia non credo accada molto spesso, come è più facile vedere in asta a Londra o a New York un dipinto di Van Gogh” conclude De Bernardi. Da Sant'Agostino Casa d'Aste nel secondo semestre del 2019 verranno intensificate le aste per i vari dipartimenti: si riparte in autunno con il design, seguono i dipinti dell'800 del ‘900 e contemporanei, gli orologi e i gioielli. Insomma la stagione delle aste sembra non finire mai.

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