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Tennis, a Londra il Master Atp 2019 che vale due miliardi

Domenica il 17 novembre si concludono nella capitale britannica i match tra i migliori otto tennisti della stagione tra cui è tornato un italiano, Matteo Berrettini, nell’attesa che dal 2021 Torino diventi la sede ufficiale delle Finals

di Mario Nicoliello


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4' di lettura

I Maestri della racchetta passano all’incasso dopo un anno di viaggi. Hanno girato il mondo, dormito in quattro continenti (l’Africa è ancora inesplorata), calpestato tre superfici, giocato all’aperto e al coperto, ma ora è il momento di ritoccare il conto in banca.

Comunque vada, sarà un successo, perché gli otto protagonisti del Masters di fine anno, il cui nome è oggi Atp Finals, torneranno a casa più ricchi. A Londra, in otto giorni di sfide sotto rete a colpi di ace, smash e volée, che si concludono domenica 17 novembre sono in palio nove milioni di dollari, di cui 1 milione e 280mila bigliettoni verdi destinati a chi domenica solleverà la coppa sotto il tetto della O2 Arena.

Il montepremi

In caso di filotto, ossia di vittoria nelle tre sfide del girone e nelle due a eliminazione diretta l’assegno ammonterebbe a 2,7 milioni di dollari, vale a dire 543mila euro a partita. Considerando che si gioca al meglio dei tre set, e che la durata media di un incontro è di 90 minuti, significa guadagnare 361mila dollari all’ora, circa seimila al minuto.

Cifre da capogiro, che non sono destinate a tutti. In lizza sul sintetico indoor della capitale britannica sono i migliori otto tennisti dell’anno solare. Tra di loro i tre giocatori favolosi di questo tempo (Nadal, Djokovic e Federer), quattro giovani rampanti (il russo Medvededv, l'austriaco Thiem, il greco Tsitsipas e il tedesco Zverev) e un italiano in cerca d’autore, il 23enne Matteo Berrettini.

Il romano è stato capace di riportare il tricolore tra i Maestri 41 anni dopo l'apparizione di Corrado Barazzutti a New York, divenendo il terzo azzurro a compiere l’impresa: il primo fu Adriano Panatta a Stoccolma 1975. Inoltre Berrettini ha fatto meglio dei due predecessori vincendo un match, cosa non riuscita a nessun italiano. Il debutto non è stato semplice con due sconfitte subite ad opera di Djokovic e Federer (quest’ultima con un lusinghiero 7-6 al primo set), ma Betterrini ha battuto in due set l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 al mondo.

Verso Torino

Sarebbe il viatico migliore verso l’edizione italiana delle Finals. Dal 2021 e fino al 2025, per un lustro la casa dei Maestri sarà infatti Torino. Oltre alla Brexit politica c’è pure quella sportiva, giacché Londra perde pedine sullo scacchiere internazionale. Saluteranno il Tamigi sia le finali Atp sia il match europeo della Nba, che da gennaio 2020 troverà posto a Parigi.

Gli sponsor e le tv a Londra

Niente di preoccupante, gridano dalla City, teatro del Masters sin dal 2009, poiché per le ultime due edizioni lo show è assicurato. A partire dal diritto sul nome ceduto per un quadriennio, dal 2017 al 2020, alla giapponese Nitto Denko Corporation. Continuando con un munifico paniere di sponsor: i partner di platino sono Emirates, FedEx, Infosys e Peugeot, quelli d’oro sono Lacoste, Rolex e le isole Canarie.

Terminando con un botteghino a gonfie vele. Il costo dei tagliandi per la singola sessione oscilla tra le 17 e le 83 sterline se ci si accontenta di vedere la partita, mentre se si vuole vivere il contorno i pacchetti arrivano anche a 324 sterline, cifra che comprende un posto a sedere di fronte all’arbitro, l’accoglienza nel salotto ospitalità, il buffet con vino, birre e bevande e il libro ufficiale dell’evento.

Al momento dell’acquisto ai tifosi viene chiesto di fare una donazione all’ente britannico di ricerca sul cancro, giacché tra i partner dell'evento c'è pure l’istituto Cancer Research Uk.

Fino a domenica sono attesi in tribuna 250mila spettatori, che gremiranno un’arena che può contenerne al massimo 17mila per volta.

Le tv che trasmetteranno in diretta l’evento saranno 181, con 95 milioni di spettatori stimati nel mondo e 6000 ore di contenuti televisivi. Venti milioni saranno le pagine visualizzate sul sito Internet, 80 milioni i post letti sui Social, 56mila le ore di contenuti video condivisi sulle piattaforme.

La stagione Atp

Nulla è lasciato al caso nell’atto finale della stagione marchiata Atp, un’annata scandita da 63 tornei in 30 Paesi, nei quali sono stati investiti 148 milioni di dollari. Non ha il fascino di uno Slam, eppure il Master tira di più sul piano economico. In azione ci sono solo i più forti, quindi i volti più seguiti dal pubblico, il gioco è condensato in una settimana, contro le due degli Slam, si gioca al coperto, scongiurando gli slittamenti orari causati dal maltempo che mandano in tilt i palinsesti tv, e soprattutto al massimo in tre set, condensando la durata della partita in due ore, il tempo ideale da trascorrere davanti alla tv. Smg Insight ha calcolato in 2 miliardi di dollari il valore commerciale dell’evento, dove solo per fare il raccattapalle occorre prenotarsi con un anno di anticipo.

Intanto, in attesa di ospitare il torneo a Torino, l’Italia si gode un altro trionfo fuori dal campo: dal prossimo gennaio per quattro il numero uno dell'Atp sarà l'ex tennista azzurro Andrea Gaudenzi.

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