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Tensioni Cina-Usa tra manovre, jet e un missile nordcoreano

Gli Stati Uniti sono “sconvolti” dalle ultime informazioni sugli abusi sugli uiguri nello Xinjiang

Incursioni di jet russi e cinesi sui cieli del Giappone durante il summit Quad

3' di lettura

Ore di tensione tra Cina e Usa. La Cina risponde subito alle parole di Biden sull’intervento Usa a difesa dell’isola in caso di attacco cinese (poi corrette), dicendo, attraverso Il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Shi Yi, che “è ipocrita e futile che gli Usa dicano una cosa e ne facciano un’altra” su Taiwan, e spesso incoraggino le forze dell’indipendenza dell’isola. La Cina ha organizzato così pattuglie di “prontezza al combattimento tra più servizi” ed “esercitazioni di combattimento reali” nel mare e nello spazio aereo attorno a Taiwan in risposta alle “recenti attività di collusione tra Stati Uniti e Taiwan”. Insomma, Biden parla, la Cina risponde con manovre militari.

I jet russi e cinesi

Non l’unico episodio in questi giorni: jet militari cinesi e russi hanno volato congiuntamente sul mar del Giappone e sul mar Cinese orientale, mentre i leader del blocco dei Quad - Giappone, Usa, India e Australia - si incontravano a Tokyo per discutere di sicurezza regionale. Lo ha riferito il ministro della Difesa nipponico Nobuo Kishi, affermando che Tokyo ha espresso le sue “gravi preoccupazioni” ai due Paesi. Gli aerei non hanno violato lo spazio aereo territoriale, ma è la quarta volta da novembre che voli congiunti a lunga distanza di Russia e Cina sono stati avvistati vicino al Giappone. Il quale ha protestato per quella che ha definito una chiara provocazione.

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“Due bombardieri cinesi si sono uniti a due russi nel mar del Giappone e hanno effettuato un volo congiunto verso il mar Cinese orientale”, ha detto Kishi parlando con i media. “Dopodiché, un totale di 4 aerei, due presunti nuovi bombardieri cinesi - che hanno sostituito i due cinesi - e due russi, hanno condotto un volo congiunto dal mar Cinese orientale all’oceano Pacifico”. Un aereo russo per la raccolta di informazioni ha effettuato un volo anche dal nord dell’Hokkaido verso la penisola di Noto, nel Giappone centrale, seguendo con mosse particolarmente “provocatrici” dato il vertice di Tokyo dove i leader del Quad evitavano nella dichiarazione congiunta riferimenti diretti a Russia e Cina.

Il test missilistico nordcoreano

Tutto questo dunque accadeva mentre Biden si trovava a Tokyo, quindi gli aerei volavano sulla sua testa. Poco dopo la visita del presidente americano, nella regione per riaffermare, tra le altre cose, il suo sostegno a Seoul e Tokyo di fronte alla minaccia nucleare di Pyongyang, come se non bastasse un’altra provocazione: la Corea del Nord ha lanciato un “sospetto missile balistico intercontinentale nell’ambito di una serie di tre test missilistici”, afferma l’esercito sudcoreano. L’Ufficio del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha condannato con forza i test di missili balistici effettuati dalla Corea del Nord, definiti “una grave provocazione” al termine della riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale.

Gli uiguri

Infine, altro motivo di tensione tra Cina e Usa la situazione degli uiguri: “Sparare a vista su chi tenta di fuggire”. Questo l’agghiacciante ordine che, secondo documenti hackerati da attivisti e condivisi con i media stranieri, le autorità di Pechino hanno impartito alle forze di sicurezza di guardia ai campi di rieducazione nello Xinjang dove sarebbero detenuti decine di migliaia di uiguri. Le ultime denunce sulla repressione prendono spunto dal contenuto di un cache di file della polizia dove sono stati trovati video sugli abusi e altri con i volti di quasi 3.000 persone, compresi bambini, che sembrano essere stati confinati nelle strutture a causa della loro etnia e della loro religione. Gli Stati Uniti si dicono “sconvolti” dalle ultime informazioni sugli abusi nello Xinjiang. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, commentando la pubblicazione di questi file.

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