TENSIONI LEGA-M5S

Conte, oggi il «discorso agli italiani»: «Ho cose importanti da dire»

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3' di lettura

Appuntamento a fine pomeriggio per l'atteso «discorso agli italiani» con cui il premier Giuseppe Conte, dopo un lungo silenzio, dirà la sua sul rischio di una crisi politica che metterebbe fine all'esperienza del Governo giallo-verde. «Alle 18.15 terrò una conferenza stampa nella Sala dei galeoni a Palazzo Chigi, ho alcune cose importanti da dire a tutti voi», annuncia un tweet di Conte ai suoi followers invitandoli a seguire la conferenza stampa «in diretta streaming» sulla pagina Facebook del premier.

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La linea Conte: recuperare il metodo o non si può andare avanti
Secondo molti osservatori, la linea del premier, reduce dal bagno di folla di ieri ai Fori imperiali dopo la parata del 2 giugno, sarà incentrata su due parole chiave, ovvero responsabilità e dignità. Con un messaggio chiaro agli alleati: o recuperiamo un metodo fatto di condivisione e unità di intenti - dopo settimane di campagna elettorale permanente fatta di colpi bassi e scontri polemici praticamente su tutti i fronti dell'azione di governo - o non si può più andare avanti. E si apre la porta alla crisi politica e alla prospettiva di nuove elezioni. Sempre nel pomeriggio, ma alle 17.30, Conte presiederà una riunione sul decreto sblocca cantieri per fare chiarezza sull'emendamento che la Lega ha presentato al Senato per sospendere per due anni il Codice degli appalti. Convocati i relatori, i capigruppo 5S e Lega del Senato, i viceministri Laura Castelli e Massimo Garavaglia, e i ministri Riccardo
Fraccaro e Danilo Toninelli.

Centinaio (Lega); senza accordo elezioni
In attesa delle parole di Conte, sono in molti, nei due partiti alleati, ad auspicare un «miracolo» di diplomazia politica da parte del premier. A "Circo Massimo" il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio ricorda che « la campagna elettorale è finita e i toni si devono abbassare». Il premier, aggiunge, «deve ricominciare a far parlare la politica, e soprattutto i due contraenti del contratto, di cose concrete». Da parte della Lega «c'è la buona volontà, ma se non ci dovessero essere le condizioni, se non si riesce a mettersi d'accordo, non vedo alternativa a elezioni».

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Zingaretti (Pd): crisi politica c'è già da giorni
Dall'opposizione si fa sentire anche il leader dem, Nicola Zingaretti, che chiede al premier «la verità» sulle tensioni interne al Governo, « perché anche l'ultima settimana è stata caratterizzata da cento opinioni diverse che hanno creato molto fumo, che poi è il motivo principale dello scetticismo» nei confronti dell'esecutivo. Parlando a Rtl 102.5 spiega che «il tema è se ci sarà una crisi parlamentare ma la crisi politica già c'è da giorni. Ricordo decine di interviste di esponenti del Governo che facevano dichiarazioni abbastanza serie, come Tria, che poi venivano smentite dopo tre ore da altri esponenti dal Governo. Purtroppo l'Italia già da tempo ha una maggioranza parlamentare che non produce atti e non produce una politica».

Bernini (FI): Conte dica la verità agli italiani
Anche Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, chiede a Conte di dire «la verità» agli italiani , cioè «che la crisi di governo è virtualmente aperta». «Sta a lui - aggiunge - formalizzarla, nell'interesse del Paese. Non c'è infatti più nulla, nemmeno un contratto farlocco, a tenere unita la sua maggioranza, visto che chi dovrebbe garantirne la direzione e la linea politica non riesce più a riunire il consiglio dei ministri, sede istituzionale in cui si dovrebbero comporre le divergenze, ed è costretto a parlare in streaming».

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