AREE INDUSTRIALI

Termini Imerese, si accelera per il rilancio dell’ex Blutec

Tavolo di confronto al Mise: proroga della Cig per i 600 operai, nuovo bando per manifestazioni di interesse, proroga dei commissari straordinari

di Nino Amadore

(Ansa)

4' di lettura

Riparte e punta a fare velocemente la macchina per la reindustrializzazione dell’area industriale di Termini Imerese. Dopo oltre dieci anni di trattative varie e iniziative fallimentari la primavera del 2021 sembra portare un nuovo piglio decisionista. Almeno questa è l’impressione che si ricava non solo dagli ultimi avvenimenti ma anche dagli esiti del tavolo di confronto tra tutte le parti in causa: dal ministero allo Sviluppo economico agli enti territoriali, ai sindacati , ai commissari della Blutec che è in amministrazione ai sensi della legge Marzano. I punti fermi, per il momento, sembrano essere tre: la proroga dell’amministrazione straordinaria, un nuovo bando per raccogliere manifestazioni di interesse e la proroga per la Cassa integrazione per i 600 operai fino al 30 settembre (nella gallery la manifestazione del 15 marzo a Palermo). La richiesta della proroga per la Cig, fa sapere la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde che segue la vertenza, è all’attenzione del ministero del Lavoro e su questo fronte c’è la certezza che il via libera possa arrivare al più presto.

Termini Imerese operai ex Fiat di nuovo in piazza

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Mise e Regione siciliana: ci sono le condizioni per il rilancio

«Durante il confronto è emersa la chiara volontà di portare al tavolo la migliore soluzione possibile. I tempi sono stretti, lo sappiamo, ma stiamo lavorando per mettere a fattor comune tutte le energie per il rilancio del sito produttivo – dice Alessandra Todde–. Questo tavolo è stato importante per riconfermare la convergenza di visione sul percorso con tutte le parti coinvolte ed in particolare con la Regione siciliana. Con la Regione lo scorso anno è stato siglato un accordo di programma che dedica risorse importanti al sito di Termini Imerese».

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Per la viceministra «la riapertura del bando ha come obiettivo non solo il rafforzamento del percorso, ma anche quello di cogliere la disponibilità di nuovi soggetti pronti ad investire nel rilancio dello stabilimento. Stiamo lavorando col Ministero del Lavoro per garantire il sostegno necessario per i lavoratori e nei prossimi giorni avremo una risposta ufficiale sulla proroga della Cig fino al prossimo 30 settembre. Confermo che l'impegno del governo è massimo per trovare una soluzione seria e concreta per lo stabilimento siciliano. Riaggiornerò il tavolo in tempi brevi».

Sul piano degli impegni finanziari nelle scorse settimane sia la Regione siciliana che il Mise hanno confermato i loro impegni. la Regione con 90 milioni, il Mise con 150 milioni. La dote finanziaria sarebbe dunque di 240 milioni. Dalla Regione il presidente Nello Musumeci ribadisce che «ci sono oggi tutte le condizioni per avviare un serio e credibile Piano di reindustrializzazione dell'area di Termini Imerese. La Regione è pronta a fare la propria parte sul fronte lavoristico e infrastrutturale. Serve però un incontro urgente a Roma tra ministeri dell'Economia e del Lavoro, Invitalia, Regione, Comune e organizzazioni sindacali per verificare le reali intenzioni di ognuno e avviare le possibili soluzioni. Prorogare gli ammortizzatori sociali e l'amministrazione straordinaria diventa, intanto, il presupposto essenziale per avere il tempo di costruire il percorso, l'ultimo possibile».

Musumeci, che ha partecipato al tavolo su Termini insieme agli assessori regionali alle Attività produttive Mimmo Turano e al Lavoro Antonio Scavone, rilancia: «Al ministro Giorgetti ho ribadito proprio ieri l'importanza strategica che riveste per noi la vertenza Blutec e, in generale, il decollo dell'area industriale termitana. Mi ha assicurato la massima attenzione per trovare, assieme al viceministro Alessandra Todde, la migliore soluzione possibile».

I sindacati: escludere dal tavolo liquidazione Blutec

Soddisfatti in questa fase i sindacati. Vincenzo Comella, segretario della Uilm Palermo spiega: «Un confronto costruttivo, tutte le parti presenti al tavolo si sono impegnate per accelerazione il processo di reindustrializzazione dell'area chiarendo alcune questioni indispensabili per la prosecuzione della vertenza. Prima fra tutte la proroga dell'amministrazione straordinaria e di strumenti, quali la newco, per fare traghettare i lavoratori nelle nuove aziende. Ancora la prosecuzione del piano concordatario e della cassa integrazione utile ad accompagnare il processo. Ma servono anche strumenti che accompagnino i lavoratori, già prossimi alla pensione. Riteniamo che la vendita dei altri siti delle altre regioni si possa fare a condizione che il ministero garantisca prima la prosecuzione e la sostenibilità economica dell'amministrazione straordinaria. Considerato che il Mise e la Regione hanno confermato l'impegno economico è indispensabile che si proceda in maniera spedita all'accordo di programma».

Più articolato il ragionamento della Fiom-Cgil che introduce un elemento nuovo: «La proroga della Cig - dicono Michele De Palma segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale Blutec per la Fiom - concede ulteriore tempo per individuare soggetti per la reindustrializzazione del sito di termini Imerese ma è necessario escludere categoricamente dal tavolo una possibile liquidazione di Blutec. Vista la complessità della vertenza occorre vagliare ogni possibilità per garantire l'occupazione che veda sia la presenza dello Stato a garanzia del progetto e delle risorse economiche, anche per evitare situazioni critiche del passato e le note vicende giudiziarie, sia la continuazione dell'amministrazione straordinaria per accompagnare il processo di riqualificazione del sito e l'assorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori ai soggetti industriali che si impegneranno nella reindustrializzazione».

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