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Terna accende i motori del Tyrrhenian Link: al via la fase di concertazione sul maxi progetto

Con la convocazione del tavolo tecnico in programma il prossimo 7 maggio, la Regione Sardegna avvia il confronto con il gruppo e le amministrazioni locali interessate dall’opera

di Celestina Dominelli

Terna accelera sugli investimenti in Italia, 8,9 miliardi al 2025

2' di lettura

Entra nel vivo il maxi progetto del Tyrrhenian Link targato Terna: l’elettrodotto marino che collegherà la Campania alla Sicilia e quest’ultima alla Sardegna. Con il primo tavolo tecnico convocato dal presidente della Regione Sardegna,Christian Solinas, per il 7 prossimo maggio, prenderà infatti il via la fase di concertazione tra il gruppo guidato da Stefano Donnarumma e le amministrazioni locali sull’opera che comporterà un investimento di circa 3,7 miliardi di euro e che coinvolgerà nella fase di realizzazione circa 250 imprese, anche locali.

Il tavolo convocato dalla Regione Sardegna

Al tavolo parteciperanno tutti gli enti interessati all’opera strategica per la Sardegna e per l’intero sistema elettrico italiano: il ministero della Cultura, la città metropolitana di Cagliari, i comuni di Selargius, Settimo San Pietro, Quartucciu, Sinnai, Maracalagonis, Quartu Sant’Elena, l’Agenzia del Demanio dello Stato, l’Arpa Sardegna, Legambiente, la Lipu, il WWF, Italia Nostra, Confagricoltura e Coldiretti. Con questo primo atto entra così nel vivo una fase fondamentale per l’iter di condivisione del progetto col territorio, propedeutica all’avvio dell’istanza autorizzativa al ministero della Transizione Ecologica, durante la quale Terna sottoporrà le ipotesi di tracciato del cavo e la localizzazione prevista per le stazioni elettriche alle istituzioni locali e ne analizzerà le osservazioni e valuterà le proposte di eventuale ottimizzazione progettuale. Il progetto così concertato verrà poi condiviso nella fase di consultazione pubblica con tutti i cittadini interessati.

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Uno snodo cruciale per il sistema

Il presidente Solinas ha già manifestato apprezzamento per la scelta di Terna di seguire la richiesta fatta al gruppo prestando particolare attenzione al paesaggio e progettando, ovunque sia possibile, i nuovi elettrodotti interamente interrati. Il Tyrrhenian Link è uno snodo cruciale per il sistema energetico italiano: rappresenta infatti una tappa obbligata per la dismissione delle centrali più inquinanti presenti sull’isola poiché contribuirà alla sua decarbonizzazione e alla transizione ecologica. Ma il progetto contribuirà altresì a una maggiore integrazione tra le diverse zone di mercato e a un più efficace utilizzo dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili, in costante aumento, garantendo un miglioramento dell’affidabilità della rete e dell'intero sistema elettrico.

I tempi per la realizzazione dell’opera

Il nuovo collegamento è un progetto all’avanguardia che prevede la realizzazione di due linee elettriche sottomarine (una dalla Campania alla Sicilia e una dalla Sicilia alla Sardegna) per un totale di 950 chilometri di collegamento a mille megawatt in corrente continua. L’obiettivo del gruppo è quello di avviare l’entrata in esercizio del ramo orientale Continente-Sicilia entro la fine del 2025, mentre il completamento dell’intera opera è prevista entro il 2028, dieci anni dopo la sua prima apparizione. Il Tyrrhenian Link fu infatti messo nero su bianco la prima volta nel piano di sviluppo del 2018 di Terna per assicurare una risposta ai bisogni di Sardegna e Sicilia, entrambe caratterizzate da reti elettriche non particolarmente sviluppate e da impianti di generazione vetusti.

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