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Terna, così la rete elettrica diventa “intelligente” per prevenire le emergenze

La società ha programmato 900 milioni di investimenti nei prossimi cinque anni per spingere su digitalizzazione e innovazione

di Celestina Dominelli

Nuovo piano Terna a novembre per accompagnare il cambiamento

2' di lettura

L’ultimo tassello rinvia al piano “capital light” messo a punto da Terna per aumentare la capacità di trasporto tra le zone del mercato elettrico italiano all’ingrosso: una sensoristica collegata al cavo in cui transita l’energia elettrica, che consente di misurare in tempo reale le condizioni climatiche effettivamente esistenti e di aumentare in tempo reale la prestazione delle infrastrutture esistenti. Ma questa è solo una delle tessere del consistente impegno della società guidata da Stefano Donnarumma nelle nuove tecnologie e nella digitalizzazione, destinate ad avere un ruolo sempre più centrale nella transizione “green” e nel contributo garantito dalla rete elettrica nazionale a tutto il sistema energetico.

Gli investimenti previsti dall’ultimo piano industriale

Uno sforzo messo nero su bianco anche nell’ultimo piano industriale, presentato nelle scorse settimane, che prevede un investimento di 900 milioni di euro, rispetto agli 8,9 miliardi complessivi programmati da qui ai prossimi cinque anni, per spingere sul pedale dell’acceleratore della digitalizzazione e dell’innovazione. Un percorso che si articolerà su due binari: da un lato, l’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative per migliorare l’esercizio degli asset e minimizzare l’impatto sull’ambiente e il territorio (dalla robotica per manutenzione all’utilizzo di materiali a basso impatto); dall’altro, l’installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio. Attraverso l’utilizza dell’Internet delle cose (IoT) e innovativi strumenti digitali collocati sull’infrastruttura, Terna punta così a raccogliere dati utili per la gestione in sicurezza del sistema elettrico e a prevenire le situazioni di emergenza.

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Il caso del Veneto

È quello che è accaduto, per esempio, in Veneto dove la società ha installato un sistema integrato di sensoristica avanzata, composto da circa 500 dispositivi IoT per raccogliere e analizzare in tempo reale informazioni utili alla maggiore efficienza e flessibilità del sistema elettrico regionale. I dati raccolti potranno essere messi a fattor comune con altri enti per favorire la predittività dei fenomeni emergenziali.

I sistemi sperimentati sulla rete ad alta tensione

Terna ha poi sviluppato anche sistemi sperimentali di previsione dei transiti di corrente sulla rete di alta tensione basati su algoritmi probabilistici alimentati dai big data del sistema elettrico di cui la società è in possesso. Con questo nuovo approccio, sarà così possibile integrare i tradizionali sistemi di calcolo deterministico delle condizioni della rete ed effettuare accurate previsioni che possono trovare numerose applicazioni, dall’ottimizzazione dei piani di volo delle ispezioni eliportate alla manutenzione predittiva sulle linee ad alta tensione.

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