Rete elettrica

Terna, piano da 500 milioni per il territorio

L’investimento programmato nei prossimi cinque anni: il complesso delle opere prevede l’impiego di 350 imprese e 1400 operai

di Celestina Dominelli

 Gli operai Terna al lavoro su alcuni sostegni elettrici

3' di lettura

Oltre 500 milioni di euro da investire nei prossimi cinque anni con importanti ricadute per il territorio: circa 350 imprese impiegate e 1400 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica (ai quali si aggiungeranno circa 140 tra professionisti e studi tecnici). Sono gli investimenti messi nero su bianco da Terna nell’ultimo piano industriale, presentato a metà novembre dall’ad Stefano Donnarumma, e destinati alle regioni del Nord Ovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), dove la spa dell’alta tensione gestisce oltre 8mila chilometri di linee in alta e altissima tensione e 94 stazioni elettriche con 370 persone impegnate quotidianamente in prima linea nello sviluppo e nella manutenzione della rete elettrica.
Il riassetto in Piemonte
Il pacchetto più consistente dello sforzo programmato per il Nord Ovest sarà destinato al Piemonte che assorbirà oltre 370 milioni degli investimenti complessivi (il 25% in più del piano precedente). E uno dei tasselli principali sarà rappresentato dal completamento del riassetto della rete elettrica dell’area di Torino che prevede, tra l’altro, un ammodernamento dell’infrastruttura nell’area di Pianezza in modo da assicurare maggiore efficienza di esercizio e sostenibilità ambientale grazie alla riduzione dell’impatto sul territorio delle linee aree esistenti, di cui alcune in prossimità di centri abitati.
L’attenzione all’ambiente
Nel dettaglio, con l’intervento sugli elettrodotti Piossasco-Pianezza e Rosone-Pianezza, Terna ricostruirà 4 chilometri di infrastruttura aerea sullo stesso tracciato: tale snodo consentirà così di smantellare circa 15 chilometri di linee esistenti per un totale di 49 sostegni elettrici demoliti e permetterà di restituire alla comunità locale 33 ettari di territorio. Sarà inoltre realizzato il nuovo collegamento in cavo interrato da 220 kilovolt Pianezza-Grugliasco, lungo oltre 6 chilometri, e proseguiranno gli interventi di razionalizzazione di quanto messo nero su bianco dal protocollo d’intesa legato alla realizzazione dell’elettrodotto Trino-Lacchiarella: nel complesso saranno dismessi oltre 100 sostegni elettrici e altri 28 tralicci, per un totale di 5 chilometri di linee aeree, saranno abbattuti nel Parco Naturale del Ticino. La realizzazione dell’intervento produrrà così due benefici perché non solo renderà più efficiente il servizio di trasmissione dell’energia, ma assicurerà la restituzione di oltre 60 ettari di territorio pari a 87 campi da calcio.
Il focus sulla rete genovese
Il riassetto della rete proseguirà anche in Liguria con oltre 120 milioni di euro di investimenti e un focus particolare sul capoluogo dove Terna punta a completare la riorganizzazione dell’infrastruttura elettrica genovese con l’obiettivo di renderla più moderna, efficiente e sostenibile. È importante sottolineare che alcuni interventi sono già stati completati tra il 2019 e il 2020, a cominciare dall’entrata in esercizio del collegamento in cavo interrato da 132 kilovolt Molassana-Canevari che ha sostituito l’elettrodotto in olio fluido esistente, lungo circa 6 chilometri, e datato anni ’80. Accanto a questo, la società ha poi ultimato gli elettrodotti in cavo C.P.Fiera-C.P.Centro e Genova T.-C.P.Fiera: due tasselli cruciali per favorire l’incremento delle attività portali, grazie all’ammodernamento della rete locali, e per realizzare opere strategiche per lo sviluppo e la riqualificazione urbana del capoluogo ligure. È inoltre entrato in esercizio il collegamento in cavo interrato lungo 4,5 chilometri Genova Termica-Erzelli che aumenterà la magliatura e l’efficienza della rete elettrica cittadina.Restano ora da completare altre tessere: il potenziamento dell’elettrodotto Molassana-Borgoratti che comporterà la demolizione di 8 sostegni che oggi insistono su un’area densamente abitata; la demolizione dell’elettrodotto SE Morigallo-Cp Dogali-Derivazione Canevari che sarà sostituita da una linea interrata; l’abbattimento della linea aerea SE Morigallo-SE Genova Termica-Derivazione Cp Quadrivio che sarà rimpiazzata, come il precedente, da una linea interrata; e, infine, la distruzione dell’elettrodotto aereo Genova Termica-Dogali, al posto del quale sarà realizzato un cavo interrato che consentirà di liberare il Parco del Peralto, le zone abitate e la Lanterna. Il complesso degli interventi permetterà di demolire oltre 12 chilometri di linee elettriche (circa 90 tralicci) e di liberare oltre 25 ettari di terreno. L’ultima parte del piano riguarda la Valle d’Aosta: l’impegno di Terna nella Regione sarà superiore ai 20 milioni di euro. Gli investimenti serviranno ad ammodernare la rete elettrica esistente (con il rinnovo di due stazioni e di oltre 70 sostegni elettrici), ma si lavorerà anche alla digitalizzazione delle stazioni elettriche regionali.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti