ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùelettrodotti

Terna: pronta la linea elettrica “invisibile” tra Cortina e Auronzo che supporterà anche i Mondiali di sci

La società ha messo in esercizio l’elettrodotto lungo 24 chilometri e completamente interrato che è stato realizzato in tempi record, appena 13 mesi

di Celestina Dominelli

Nuovo piano Terna a novembre per accompagnare il cambiamento

3' di lettura

Ventiquattro chilometri di linea elettrica “invisibile” che collegano Cortina d’Ampezzo con Auronzo di Cadore, in Veneto. Terna ha messo in esercizio la nuova infrastruttura completamente interrata e altamente tecnologica che rientra nel progetto più ampio di ammodernamento e riassetto della rete elettrica dell’Alto Bellunese, per il quale la società guidata da Stefano Donnarumma ha messo sul piatto un investimento di 60 milioni di euro. La linea è stata realizzata in tempi record, appena 13 mesi, in modo da sostenere il sistema elettrico nazionale e assicurare lo svolgimento in piena sicurezza dei Campionati mondiali di sci in programma a Cortina d’Ampezzo dal 7 al 21 febbraio.

Una linea strategica per il nord-est

L’elettrodotto si snoda per 15 chilometri nel Comune di Cortina d’Ampezzo e per 9 chilometri in quello di Auronzo di Cadore tra le cabine elettriche rispettivamente di Zuel e Somprade ed è di rilevanza strategica per un’ampia area del nord-est: insieme alla nuova stazione di Auronzo di Cadore (a Cima Gogna), attualmente in costruzione, e al riassetto della rete esistente a 132 e 220 kilovolt, il nuovo cavo contribuisce ad aumentare la magliatura e migliorare l’efficienza, l’affidabilità e la resilienza della rete elettrica locale, esposta a interruzioni e fortemente sollecitata dalle condizioni climatiche estreme che si sono registrate negli ultimi anni.

Loading...

Tempi rapidi per la realizzazione dell’opera

La realizzazione della nuova linea elettrica, autorizzata nell'agosto del 2019 dai ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, ha coinvolto 27 imprese specializzate, molte delle quali locali, e fino a 100 lavoratori nei cantieri, ed è stata eseguita secondo i migliori standard di sostenibilità e tutela ambientale, lasciando intatto il paesaggio boschivo dell'Alto Bellunese.I lavori sono stati avviati nel novembre del 2019 e completati lo scorso dicembre, nonostante l’emergenza Covid. I cantieri sono stati condotti grazie all'apertura di più fronti contemporanei, con l'impiego di diverse squadre che hanno lavorato in simultanea, spiegano da Terna: modalità che ha consentito di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione dell'opera e di limitare di conseguenza il più possibile i disagi per la popolazione locale e per il turismo dell'area.

La posa del cavo

I cavi sono stati poi posizionati sfruttando parte della viabilità esistente e sentieri alpini già presenti e utilizzando diverse tecniche: per le tratte prive di interferenze è stata effettuata la posa tramite lo scavo a cielo aperto, mentre laddove era necessario superare ostacoli lungo il tracciato (torrenti, strade) si è optato per tecnologie no dig, come la trivellazione orizzontale controllata. In particolare, l'elettrodotto completamente interrato si compone di 40 tratte consecutive, unite tra loro tramite apposite giunzioni per cavi in alta tensione.

Il confronto con il territorio

L’opera è il risultato di un lungo e proficuo percorso decisionale partecipato dal territorio nel quale Terna ha incluso e coinvolto, per la prima volta fin dalla fase iniziale di definizione del progetto, la popolazione oltre agli enti e tutte le istituzioni e amministrazioni locali. L'incontro di Terna con le comunità ha rappresentato una tappa di fondamentale importanza nel processo di progettazione e ha accompagnato tutte le fasi dell'opera fino al suo completamento. L’intervento rientra nel quadro degli investimenti previsti da Terna nel Veneto che rientrano nell’ultimo piano industriale della società e che ammontano a oltre 370 milioni di euro nei prossimi cinque anni: lo sforzo pianificato sulla rete regionale coinvolgerà circa 200 imprese e 850 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti