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Terna va alla carica sugli investimenti green in Sardegna

Nell’isola la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, parte con la realizzazione di un'infrastruttura da 65 milioni di euro. E un piano quinquennale che prevede investimenti per circa 1 miliardo di euro.

di Davide Madeddu

2' di lettura

Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, parte con la realizzazione di un'infrastruttura da 65 milioni di euro. E un piano quinquennale che prevede investimenti per circa 1 miliardo di euro. Il primo intervento, che guarda alla decarbonizzazione energetica, parte dalla realizzazione della linea in alta tensione nell’area della Gallura: la Santa Teresa - Tempio Buddusò. L’iter autorizzativo è stato avviato dal ministero della Transizione ecologica. L’opera, considerata “strategica” per il sistema elettrico italiano «consentirà di ammodernare la rete dell’isola in funzione dell’atteso sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico».

Gli interventi

Il nuovo elettrodotto a 150 kV si snoda per circa 90 chilometri, in parte con cavo interrato che passa attraverso 8 Comuni nella Sardegna settentrionale. Il progetto, nato dopo una serie di confronti tra Terna e le amministrazioni locali e «finalizzato alla condivisione degli interventi in ottica di sostenibilità», prevede la realizzazione di due stazioni elettriche. Le due strutture, una Tempio e una a Buddusò, «permetteranno di collegare direttamente i tre snodi principali della rete elettrica locale, creando una nuova direttrice». Questa ’magliatura’, assicurano da Terna, «garantirà più resilienza, sostenibilità, efficienza e affidabilità per la trasmissione elettrica regionale, e si rende necessaria soprattutto per l’area orientale dell'isola, una delle più critiche per la ridotta infrastrutturazione e per l’elevata richiesta di elettricità da parte del settore turistico nei mesi estivi».

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Il progetto e gli investimenti

Il progetto fa parte del piano di investimenti previsti da Terna in Sardegna per cui sono stati programmati interventi («in linea con il nuovo Piano Industriale 2021-2025, da 8,9 miliardi di euro per lo sviluppo e ammodernamento della rete elettrica nazionale») per circa «Un miliardo di euro nei prossimi cinque anni, con attività che coinvolgeranno di oltre 300 imprese e 1.300 tra operai e tecnici nei cantieri e nelle lavorazioni in fabbrica».

L’interconnessione

Non è comunque tutto. «Con l’interconnessione tra Sardegna, Corsica e penisola italiana (Sa.Co.I 3) e il Tyrrhenian Link, il nuovo elettrodotto sottomarino da 3,7 miliardi di euro che unirà la Sardegna con la Sicilia e quest’ultima con la Campania – chiariscono da Terna –, la Sardegna avrà un ruolo strategico a livello internazionale: sia in ottica di phase-out delle centrali a combustibili fossili e quindi per la decarbonizzazione del sistema energetico italiano grazie allo sviluppo delle fonti rinnovabili, coerentemente con gli obiettivi del Pniec, sia come hub elettrico dell’Europa e dell’area del Mediterraneo per l’integrazione dei mercati». I documenti relativi all'iter legislativo, il progetto sono consultabili da tutti i cittadini al ministero della Transizione ecologica e nei comuni interessati. Trenta giorni, il tempo per presentare osservazioni.

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