Cis

Terra dei Fuochi, 200 milioni per la rinascita. Finanziati 67 progetti

L’obiettivo è di risarcire i cittadini a lungo abbandonati dallo Stato e trasformare l’area “da Terra dei Fuochi a Giardino d’Europa”

di Fiorella Lavorgna

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) per la Terra dei Fuochi è stato firmato a Caivano dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna e gli altri Ministeri coinvolti, i comuni interessati e la Regione Campania. Il contratto, di circa 200 milioni di euro – attinti dalle risorse residue del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 – coinvolgerà 52 comuni e finanzierà 67 progetti. L’obiettivo è di risarcire i cittadini a lungo abbandonati dallo Stato, e trasformare l’area “da Terra dei Fuochi a Giardino d’Europa”. L'investimento principale di 36 milioni di euro, grazie alla sistemazione idraulica del bacino del Volturno e la valorizzazione dell'area dei Regi-Lagni, permetterà di bonificare la piana a nord di Napoli e fermare le inondazioni del torrente Clanio. Il Cis prevede inoltre la realizzazione di un sistema di monitoraggio ambientale per il contrasto dei roghi tossici, la riqualificazione della viabilità rurale a Casal di Principe, la realizzazione di una pista ciclabile tra la Reggia di Carditello e “la Balzana” - bene confiscato alla Camorra oggi azienda agricola - e la valorizzazione degli itinerari rurali storici del Parco agricolo delle Quadre dell'Ager Campanus a Marcianise. Infine, su iniziativa di Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di Caivano dove è stato presentato il contratto, con 2,5 milioni di euro verrà creato un incubatore di progetti per la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale al fine di favorire nuove opportunità di lavoro e sviluppo economico.

I Cis sono stati istituiti nel 2011, e sono strumenti che hanno l'obiettivo di realizzare opere per la valorizzazione dei territori. La procedura per la loro attivazione è stata semplificata lo scorso anno con il dl Governance e Semplificazioni. A richiedere un Cis sono le amministrazioni locali. Spetta poi al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale individuare gli interventi strategici da realizzare e assegnare ai soggetti attuatori. I Cis possono essere finanziati attraverso i Fondi Strutturali europei e con risorse nazionali come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Oltre al Cis per la Terra dei Fuochi, sono attualmente attivi sei contratti per la valorizzazione dei territori di Matera, Taranto, Foggia, Molise, Ventotene, e i 'comuni del cratere sismico' del 2016. è in corso il percorso di avviamento del Cis Brindisi-Lecce-Costa Adriatica. I Cis possono riguardare anche la realizzazione di opere infrastrutturali, come i collegamenti ferroviari tra Messina, Catania e Palermo, Palermo Barie e Lecce, Salerno e Reggio Calabria. In questa tipologia rientra anche l'adeguamento della SS Sassari-Olbia. Infine, altri tre CIS sono riservati alla rigenerazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, come i contratti stipulati con le cittàdi Cosenza, Napoli e Palermo.

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I contratti di sviluppo istituzionali

Cis sono stati istituiti nel 2011, e sono strumenti che hanno l'obiettivo di realizzare opere per la valorizzazione dei territori. La procedura per la loro attivazione è stata semplificata lo scorso anno con il dl Governance e Semplificazioni. A richiedere un Cis sono le amministrazioni locali. Spetta poi al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale individuare gli interventi strategici da realizzare e assegnare ai soggetti attuatori. I Cis possono essere finanziati attraverso i Fondi Strutturali europei e con risorse nazionali come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Oltre al Cis per la Terra dei Fuochi, sono attualmente attivi sei contratti per la valorizzazione dei territori di Matera, Taranto, Foggia, Molise, Ventotene, e i "comuni del cratere sismico" del 2016. E' in corso il percorso di avviamento del Cis Brindisi-Lecce-Costa Adriatica. I Cis possono riguardare anche la realizzazione di opere infrastrutturali, come i collegamenti ferroviari tra Messina, Catania e Palermo, Palermo Barie e Lecce, Salerno e Reggio Calabria. In questa tipologia rientra anche l'adeguamento della SS Sassari-Olbia. Infine, altri tre CIS sono riservati alla rigenerazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, come i contratti stipulati con le città di Cosenza, Napoli e Palermo.

I rifiuti tossici interrati in Campania

Per 20 anni tonnellate di rifiuti tossici sono stati interrati in Campania, in particolare nel territorio che comprende l'area tra Napoli e la provincia di Caserta. I roghi necessari alla distruzione dei rifiuti non occultabili, e le colonne di fumo che dalle campagne portavano il loro miasmi in città, sono il motivo per cui quest'area è stata tristemente ribattezzata la Terra dei fuochi. 'I cittadini della Terra dei Fuochi hanno pagato un prezzo altissimo. Ora lo Stato deve risarcire il debito, senza ulteriori ritardi e con iniziative all'altezza' ha detto la Ministra Carfagna, durante l'incontro per la firma del Cis a Caivano. Nonostante le bonifiche, e agli interventi di tipo legislativo che hanno inasprito le pene per i reati ambientali, la maggior parte dei rifiuti tossici, che sono depositati negli anni da imprenditori dei rifiuti senza scrupoli e dalle eco-mafie, si trovano ancora nella terra. Vicini ai centri abitati e spesso ai campi agricoli, la presenza dei rifiuti tossici sta causando un danno enorme all'ambiente e alla salute dei cittadini dell'area, che chiedono da anni interventi urgenti per ripristinare la salubrità delle zone in cui vivono.


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