Cronaca

Terremoto, 2 scosse nell’Adriatico avvertite tra Marche, Puglia e Campania

Il primo sisma di magnitudine 5.6 è stato registrato alle 14.47, il secondo di 4.1 alle 15. Non risultano danni a cose o persone

L’epicentro della prima scossa di terremoto registrata nell’Adriatico nel pomeriggio di sabato 27 marzo 2021

1' di lettura

Due forti scosse sismiche si sono registrate nell’Adriatico centrale tra le 14.47 e le 15, per una magnitudo di 5.6. La prima scossa, alle 14.47, è stata di magnitudo 5.6 a una profondità di 5 chilometri, mentre la successiva, alle 15, è stata di magnitudo 4.1 a una profondità di 10 chilometri. «La scossa risulta avvertita dalla popolazione», sottolinea in un tweet il Dipartimento della Protezione Civile. «La sala situazione Italia è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio».

L’epicentro, secondo l’Ingv, è stato localizzato in Mar Adriatico a circa 80-90 chilometri dalle coste della Puglia garganica e dalle Isole Tremiti e una trentina di chilometri dall’isola croata di Lastovo. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia parla anche di «numerose repliche registrate dalla Rete Sismica Nazionale nell’area, di magnitudo fino a Ml 4.1». In quest’area la sismicità dal 1985 a oggi è molto frequente con eventi di magnitudo Ml compresa tra 4.0 e 4.9 come quelli avvenuti nel 1988 e nel 2007 localizzati a sud dell’epicentro del pomeriggio. Le due scosse del pomeriggio di sabato 27 marzo sono state distintamente percepite nelle Marche, in particolare nel Maceratese e nell’Ascolano, ma anche in Puglia e Campania. Non ci sono, al momento, segnalazioni di danni a cose o persone.

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