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Terremoto: Enel, meteo eccezionale, peggiore da 100 anni

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3' di lettura

I guasti alla rete elettrica in Abruzzo e in parte delle Marche nei giorni di gennaio funestati dal maltempo e da svariate scosse sismiche sono da ricondurre
alla «eccezionalità dell'evento meteo: da 100 anni non si registravano precipitazioni di questa durata e intensità». Lo ha ribadito il responsabile di Enel Italia, Carlo Tamburi, nel corso di un'audizione alla commissione Industria del Senato. Tamburi ha anche detto che «nella regione sono cadute 20 milioni di tonnellate di neve, con un metro di altezza di media. Si tratta del 30% in più sulle medie degli ultimi 15 anni». Per questo motivo la società ha deciso di ampliare le condizioni dei rimborsi.

«Abbiamo deciso, per motivi di responsabilita' sociale e di rispetto per il disagio del clienti, di eliminare il limite di ore entro cui ci riserviamo di rimborsare i clienti per interruzione di servizio» ha detto Tamburi. «Abbiamo deciso di eliminare il limite di 84 ore imposto dall'Autorita'- ha spiegato Tamburi- oltre questo limite saranno pagati da Enel tutti con le stesse modalità. L'impegno sarà esteso anche al risarcimento dei danni causati alle attivita' commerciali e industriali» ha sottolineato il direttore di Enel Italia.

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Le norme prevedono infatti rimborsi fino a un massimo di 300 euro: l'Enel intende cioè «eliminare questo limite, tutti i disagi anche sopra il tetto
verranno ripagati». Gli indennizzi integrativi verranno quantificati utilizzando gli stessi criteri stabiliti dall'Autorità. Per quanto riguarda invece il risarcimento danni, l'Enel «risarcirà i clienti finali che dovessero comprovare i danni subiti a seguito del protrarsi dell'interruzione o per errata manovra nel ripristino del servizio». In ogni caso gli indennizzi «non graveranno sulle bollette perché è già previsto un accantonamento minuscolo che viene messo in un fondo esistente proprio per fronteggiare questo tipo di eventi».

Particolarmente colpite le province di Pescara e Teramo

Nelle giornate del 18 e 19 gennaio si sono verificati su Abruzzo, specialmente, e Marche «eccezionali picchi di precipitazioni nevose» ha chiarito Tamburi in audizione.
Particolarmente colpita la provincia di Pescara «con precipitazioni 4 volte superiori alle medie degli ultimi quindici anni». Anche la provincia di L'Aquila, «piu' abituata ad avere neve, ha avuto 2 volte la neve degli ultimi 15 anni, mentre la zona che ha sofferto di piu' per conformazione del territorio e' stata il teramano, con precipitazioni 3 volte superiore alla media degli ultimi 15 anni». Nelle Marche le precipitazioni «sono state risolte nel giro di un paio di giorni, l'impatto e' stato maggiore nella parte meridionale con interessate le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata».

Le operazioni di ripristino della rete, oltre che dallo stesso maltempo, sono state ostacolate anche «dalle scosse di terremoto, quattro sopra i 5 gradi della scala Richter e 99 sopra i 3: questo ha creato un problema nell'organizzazione dei
lavori». I dirigenti dell'Enel, nel corso dell'audizione hanno ribadito che il problema fondamentale è stato quello relativo ai «manicotti di ghiaccio di svariati cm che si sono creati sui conduttori, con carichi meccanici particolarmente rilevanti. Questo può provocare la rottura del conduttore o il cedimento del traliccio in testa» ha spiegato Tamburi.

Terremoto: Enel, rete ripristinata,situazione sotto controllo
«Di fatto la situazione è sotto controllo, di fatto c'è il ripristino della rete» ha spiegato Gianluigi Fioriti, a capo di e-distribuzione (Enel), parlando dei guasti in Abruzzo e Marche nel corso di un'audizione alla commissione Industria del Senato. «Ad oggi - ha aggiunto - sono ancora installati circa 40 gruppi elettrogeni, contro gli oltre 1.000 dispiegati in campo per fronteggiare l'emergenza». Per affrontare l'emergenza, l'Enel ha impiegato 500 mezzi di trasporto e predisposti oltre 11 mila pernottamenti per il solo personale di e-distribuzione.

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