L’emendamento realacci

Terremoto: l’8 per mille dello Stato andrà alla ricostruzione dei beni culturali danneggiati

di Massimo Frontera

Smontata la torre Sant'Emidio di Amatrice

2' di lettura

Un gettito di 150-200 milioni l’anno per dieci anni – ricavato dall’intero gettito statale dell'8 per mille - da destinare alla ricostruzione dei beni culturali danneggiati o distrutti dal terremoto del Centro Italia. È questo il senso dell’emendamento proposto da Ermete Realacci (Pd) al decreto terremoto in discussione alla Camera che è stato approvato la notta scorsa nel corso della maratona finale della Commissione Ambiente (con cui sono stati esaminati circa un migliaio di proposte di modifica al provvedimento del governo, che dalla prossima settimana passerà all’esame dell’Aula di Montecitorio).

Rilanciare l’economiacon il più grande distretto del restauro d’Europa
Non è solo un contributo importante alla ricostruzione del Centro Italia, ma è anche un modo anche per rilanciare l’economia, assicurando un sostegno continuativo ad attività in cui l’Italia ha già maturato competenze d’eccellenza.
«Il gettito stimato ogni anno per dieci anni è tra 150 e 200 milioni», spiega al Sole 24 Ore.com Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera e autore della proposta approvata poche ore fa, con il consenso del governo. «L’importanza di questa misura sta nel fatto che si crea un gettito stabile e costante per dieci anni sul quale poter realizzare sicuramente il più grande “distretto del restauro” d’Europa e forse del mondo». «Dietro questo emendamento - spiega ancora Realacci - c'è un ragionamento, che è quello di rilanciare un’economia, difendere delle identità che rischiano di essere cancellate, dare occasioni alla popolazione e alle imprese di costruire qualcosa di duraturo».

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Netta sterzata nella gestione dell’8 per mille allo Stato
La novità rappresenta anche una netta sterzata nella gestione del gettito dell'8 per mille, fino ad oggi distribuito in vari rivoli e attività (inclusi gli stessi Beni culturali). Concentrare ora l'intero gettito su un solo obiettivo, consente anche di dare una motivazione forte che potrebbe anche incrementare il gettito. «Tutti i cittadini potranno in questo modo contribuire al futuro delle comunità drammaticamente colpite: per dare un segnale di speranza e di fiducia a quelle comunità. Un'idea di Italia da far vivere proprio a partire dalle zone del sisma», conclude Realacci.

Sostegno dal ministro Franceschini
Dal ministro dei Beni Culturali è arrivato uno (scontato) plauso all’iniziativa. «L’emendamento approvato ieri sera in commissione Ambiente, territorio e Lavori Pubblici della Camera proposto dal presidente Ermete Realacci, che ringrazio, è un segnale importante sul quale il governo ha dato fin da subito parere favorevole» ha fatto sapere Franceschini.

I costi del terremoto
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