sisma nella notte

Terremoto di 4.5 gradi nel Mugello. Scuole chiuse, ripresa la circolazione Alta Velocità

Al momento non si hanno notizie di danni a persone. Dichiarato inagibile il Municipio di Barberino. In seguito allo sciame sismico sospeso fino alle 11.30 il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche. Fermato e poi ripreso alle 8.25 anche il transito sulla linea ad Alta velocità tra Firenze e Bologna

Terremoto di magnitudo 4.5 a Firenze: danni al Mugello. Maxi-ritardi dei treni

Al momento non si hanno notizie di danni a persone. Dichiarato inagibile il Municipio di Barberino. In seguito allo sciame sismico sospeso fino alle 11.30 il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche. Fermato e poi ripreso alle 8.25 anche il transito sulla linea ad Alta velocità tra Firenze e Bologna


3' di lettura

Decine di scosse di terremoto nella notte di lunedì 9 dicembre hanno interessato il Mugello, in Toscana, un'area fortemente sismica dell'appennino tosco-emiliano. La più forte, di magnitudo 4.5 della scala Richter, è stata registrata alle ore 4.37 dall'Istituto nazionale di Geologia e vulcanologia (Ingv) con epicentro a 25 km circa a nord di Firenze, tra i Comuni di Scarperia e San Piero e Barberino del Mugello, a una profondità di 9 km, ed è stata avvertita fino a Firenze e Pistoia.

Inagibile il Municipio di Barberino
Barberino del Mugello risulta il Comune più colpito in seguito alla dichiarazione di inagibilità del Municipio decisa dai Vigili del fuoco dopo un sopralluogo. La serie di scosse notturne, di intensità media 3.2, ha spaventato molte persone che sono uscite di casa per precauzione. Tanti quelli che si sono sistemati in auto, anche a causa della pioggia. Nessun danno a persone è stato segnalato al momento nelle aree colpite dal terremoto.

L'epicentro del terremoto registrato a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze, nel Mugello, 9 dicembre 2019 (Ansa/Ingv)

Ritardi nella circolazione ferroviaria
Immediatamente dopo le scosse il traffico ferroviario nel nodo di Firenze è stato sospeso in via precauzionale da Rfi per verifiche tecniche sulle lineeregionali che si sono concluse alle 11.30. I controlli all'infrastruttura ferroviaria svolti da oltre 100 operatori delle squadre tecniche non hanno riscontrato criticità e la circolazione è ripresa su tutte le linee interessate. Bloccata per controlli anche l'Alta velocità tra Firenze e Bologna: in questo caso la circolazione dei treni è ripresa alle 8.25 . Il tabellone arrivi e partenze della stazione di S. Maria Novella a Firenze ha comunque annunciato ritardi fino a 240 minuti per i treni Av e fino a 250 minuti per i regionali.

Procedura di allerta Rfi
Le procedure di allerta di Rfi, condivise con la Protezione civile e l'Ingv, prevedono verifiche sull'infrastruttura ogniqualvolta le scosse di terremoto superino i 4 gradi della scala Richter. In base alla magnitudo della scossa, alla profondità e alla posizione dell'epicentro, i sistemi di controllo delle Sale operative individuano la "zona rossa" in cui la circolazione ferroviaria deve essere sospesa per i controlli con locomotori e carrelli di servizio, e una "zona gialla" dove i treni devono viaggiare alla velocità massima di 30 km orari.

Prefetto Firenze: «Nessuna situazione di allarme»
Secondo il Prefetto di Firenze Laura Lega, «non c'è nessuna situazione di allarme, non ci sono danni a persone» e quelli registrati in alcuni immobili nell'area colpita «non sono particolarmente gravi». La Sala integrata di Protezione civile della Città metropolitana e della Prefettura di Firenze ha aperto il Centro coordinamento soccorsi. Oltre 25 gli interventi effettuati finora dai Vigili del fuoco per crepe in alcune abitazioni.

Sindaco Nardella: 70 fuori casa
Ad ora «abbiamo circa 70 persone» fuori casa «ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo anche se bisogna risalire molto indietro» nel tempo «per trovare una scossa così forte: le ultime sono state nel 1960, vicino al 5, e nel 1969», quando la magnitudo fu di 4.5, ha spiegato il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, nel corso di una visita al centro coordinamento soccorsi della Protezione civile provinciale. Da parte sua, il ministero per i Beni e le Attività culturali ha attivato le unità di crisi «per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dalle scosse di terremoto registrate nell'area del Mugello», informa una nota.

Scuole chiuse per verifiche
Le autorità hanno disposto la chiusura a scopo precauzionale delle scuole in tutta l'area interessata allo sciame sismico, in particolare a Berberino del Mugello, Vicchio e a Vernio, nel Pratese. A Barberino è stata aperta l'unità di crisi e sono in corso verifiche per eventuali danni: su Fb il Comune tra l'altro consiglia alla cittadinanza «di sostare nelle aree individuate secondo il Piano di Emergenza comunale per evitare di intasare strade e piazze che necessariamente devono rimanere sgombere in caso di necessità di soccorso». Verifiche tecniche sono in corso negli edifici pubblici, compresi gli ospedali e lungo le arterie stradali.

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