sisma di magnitudo 4.6

Terremoto in Sicilia: forte scossa, paura e feriti nel Catanese

Sisma, scossa di magnitudo 4,8 nel Catanese

2' di lettura

Paura, segnalazioni, danni, qualche ferito non grave e fortunatamente nessuna vittima. È il primo, parziale, bilancio delle forti scosse di terremoto avvenute nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 ottobre nel Catanese, in Sicili a. Notte insonne per molte persone nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il sisma di magnitudo 4.8 (poi corretto al ribasso a 4,6 dall'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia) delle 2.34 che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia a una profondità di 9 chilometri.

Sisma Catanese, crolli e gente in strada

«Il terremoto è avvenuto in una zona ad alta pericolosità sismica, interessata sia dalla sismicità legata all'attività del vulcano Etna sia da eventi di origine tettonica che possono raggiungere magnitudo elevata, come nel caso del 1818 quando si ebbe un evento di magnitudo pari a 6.3», fa sapere l’Ingv. Il sisma è stato preceduto e seguito da eventi di minore energia, il più forte dei quali, alle 02:59, ha raggiunto 2.5 di magnitudo.

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Pochi feriti e danni strutturali
La serie di scosse ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, danni strutturali. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone. Il sisma è stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, oltre che a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell'ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc. Verifiche sono in corso da parte di carabinieri e vigili del fuoco.

«Non facciamoci prendere dal panico»
«La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi. Non facciamoci prendere dal panico». Lo scrive su Facebook Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla, centro del catanese dove si è registrata una delle scosse di terremoto più potenti tra quelle che hanno colpito la provincia nel corso della notte. «A chi si trova fuori di casa - prosegue Bonanno - diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontari - conclude - siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione».

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