IL GIGANTE DI WOLFSBURG

Terremoto in Volkswagen, Oliver Blume (Porsche) verso la nomina a numero uno del marchio Volkswagen

Un vero ribaltone si starebbe materializzando ai vertici del Gruppo Volkswagen secondo il magazine Auto Motor und Sport. La decisione e altre ancora sembra siano stata già prese la scorsa settimana

di Corrado Canali

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(dpa Picture-Alliance via AFP)

Un vero ribaltone si starebbe materializzando ai vertici del Gruppo Volkswagen secondo il magazine Auto Motor und Sport. La decisione e altre ancora sembra siano stata già prese la scorsa settimana


2' di lettura

È in arrivo un vero e proprio terremoto ai vertici della più grande Casa automobilistica del mondo con conseguente cambi di poltrone eccellenti già in atto. A sostenerlo è soprattutto il noto magazine Auto Motor und Sport poi ripreso anche da altre fonti di stampa tedesche.
Sembra infatti che il responsabile del brand Porsche, Oliver Blume, sia stato nominato nuovo numero uno di Volkswagen con il preciso obiettivo di per affrontare e soprattutto di risolvere i problemi legati al software sia della nuova Golf 8 già in vendita, ma anche del primo modello elettrico, l'attesissima ID.3, che sta per debuttare sul mercato a partire dal prossimo 17 di giugno.
La scelta di Blume pare sia stata una mossa che viene definita intelligente da parte di Herbert Diess che almeno per ora resterebbe ai vertici del Gruppo Volkswagen, lasciando però a Blume il compito di porre rimedio alle sofferenze dello storico marchio di punta del Gruppo. A farne le spese sarebbe, invece, stato Jochen Sengpiehl, sino ad oggi Chief Marketing Officer che sta per essere licenziato. Beneficiario della rotazione in atto che sembra risalire alla scorsa settimana potrebbe essere oltre a Blume anche l'attuale amministratore delegato di Skoda Bernhard Maier, ex direttore vendite di Porsche prima di passare a dirigere Skoda nel 2015. Altri cambi al vertice del Gruppo sarebbero quelli del responsabile della tecnologia di Volkswagen, Matthias Rabe che si sarebbe trasferito alla Bentley in qualità di capo ingegnere sostituendo Werner Tietz che, invece, passerebbe in Seat per dirigerne la ricerca e lo sviluppo.

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