lL’indagine del ros e dei carabinieri di lecco

Terrorismo: espulso un imam in provincia Lecco

di Ivan Cimmarusti

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2' di lettura

Rapporti con integralisti islamici in Italia. In Germania, invece, è stato definito un «predicatore d’odio». Un imam kosovaro, Idriz Idrizovic, residente nella provincia di Milano, è stato espulso per motivi di «sicurezza nazionale». I suoi contatti con soggetti «integralisti e ultraradicali», nonché le sue posizioni inneggianti la jihad, hanno portato all'emissione del provvedimento.

I collegamenti con i predicatori integralisti

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L'accertamento è stato condotto dai carabinieri di Lecco e dall'Anticrimine del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dell'Arma di Milano. In particolare, Idrizovic avrebbe avuto collegamenti con predicatori che esprimono posizioni esplicitamente integraliste ed ultraradicali (cosiddetti “imam itineranti”) tra i quali: Idriz Bilibani, kosovaro originario della regione montuosa di Gora, impegnato soprattutto nelle attività di propaganda per la radicalizzazione, arrestato il 17 settembre 2014 dalla polizia kosovara poiché coinvolto in attività terroristiche; Bosnic Husein alias Bilal, predicatore itinerante, ex appartenente alla Brigata “Al Mujahid” presente in Bosnia durante il conflitto balcanico di fine anni ’90, predicatore itinerante arrestato il 3 settembre 2014 nel corso di un’operazione antiterrorismo poiché legato a un’organizzazione finalizzata al finanziamento ed al reclutamento di combattenti (“Foreign Fighters”) da inviare verso i teatri di guerra siriano e iracheno.

Proselitismo via radio e siti web

L'indagine, inoltre, ha consentito di documentare l’attività di proselitismo condotta da Idrizovic anche attraverso l’impiego di dispositivi telematici: risultano frequenti collegamenti all’emittente radiofonica kosovara “Radio Bambus”, che trasmette in bassa frequenza solo nella zona del villaggio di Restelica Gora (Kosovo) e nel resto del mondo via web. Gli inquirenti ritengono che Idrizovic commentava passi del Corano, nonché si intratteneva in dibattiti con soggetti che intervenivano in diretta attraverso Skype o Viber.

Contatti anche in Germania
Dall’attività di collaborazione tra il Ros e la polizia tedesca è emerso che Idrizovic ha intrattenuto relazioni con la comunità islamica kosovara presente in Germania, nella città di Dortmund. Per questo motivo, a metà dicembre del 2016, avrebbe fatto un viaggio in Germania dove avrebbe incontrato diversi connazionali nei centri culturali islamici e moschee in Dortmund ed Hagen. Proprio in relazione alla sua frequentazione della comunità tedesca, il kosovaro aveva richiesto il rilascio della carta di soggiorno in modo da poter lasciare l’Italia e trasferirsi in Germania per ricoprire l’incarico di imam presso un centro culturale nella città di Dortmund. Le autorità tedesche però a luglio scorso lo hanno respinto al suo arrivo all’aeroporto di Colonia, notificandogli un provvedimento di divieto di ingresso nel territorio della durata di 4 anni, in quanto considerato «predicatore d’odio» salafita, coinvolto nella radicalizzazione di «combattenti stranieri» per lo Stato Islamico.

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