Coronavirus

Terza dose, primi riscontri da Israele: l’epidemia rallenta negli anziani

Il tasso di diffusione della malattia tra le persone vaccinate di età pari o superiore a 60 anni è sceso al di sotto di 1

di Nicola Barone

Maxi studio Israele, la terza dose protegge all'86% gli over 60

4' di lettura

A meno di un mese dall'inizio della campagna di terze dosi del vaccino anti Covid in Israele, malgrado contagi ancora assai sostenuti, si cominciano a intravedere primi segni di un impatto sull’andamento del coronavirus nel Paese e i tassi di malattia grave sospinti dalla variante Delta in rapida diffusione.

Primi nella strategia di attacco

La variante Delta ha preso piede nel mese di giugno, proprio quando si iniziavano a raccogliere i frutti di uno dei più veloci lanci di vaccini al mondo. Per contrastare l’inversione nella dinamica dei contagi, dal 30 luglio è stata avviata la somministrazione di una terza dose del vaccino Pfizer/BioNTech partendo dalle persone con più di 60 anni. E negli ultimi dieci giorni, secondo i dati del ministero della Salute israeliano interpretati da alcuni scienziati intervistati da Reuters, la pandemia si sta attenuando nella fascia di età più alta. Con più di un milione e mezzo di persone, complessivamente, già immunizzate con terza dose.

Loading...

L’andamento dei contagi

Il tasso di diffusione della malattia tra le persone vaccinate di età pari o superiore a 60 anni - noto come tasso di riproduzione - ha iniziato a diminuire costantemente intorno al 13 agosto ed è sceso al di sotto di 1, indicando che ogni persona infetta sta trasmettendo il virus a meno di un'altra persona. Un tasso di riproduzione inferiore a 1 significa che un focolaio sta regredendo. Per gli scienziati i richiami stanno avendo un impatto sulle infezioni, ma anche altri fattori contribuiscono al declino. «I numeri sono ancora molto alti, ma ciò che è cambiato è che l’aumento molto elevato del tasso di infezioni e di casi gravi è diminuito, così come il ritmo al quale la pandemia si sta diffondendo», ha spiegato il consulente del governo Eran Segal del Weizmann Institute of Science. «Questo è probabilmente dovuto al terzo richiamo, all’aumento delle persone che hanno preso la prima dose e all’alto numero di persone infettate per settimana, forse fino a 100.000, che ora hanno l’immunità naturale».

Terza dose estesa anche a over 30

Per il secondo giorno consecutivo Israele ha comunque registrato quasi 10mila (9.891) nuovi casi con un tasso del 6.69%, il più alto dell’ultima ondata dovuta alla variante Delta. I malati in totale sono 1.118, di cui 692 quelli gravi. La strategia del Governo rimane comunque quella di procedere a ritmo serrato la terza vaccinazione, un vero e proprio fenomeno di massa che include gradualmente età sempre più giovani. Da due giorni l’accesso alla terza dose di vaccino è stato esteso agli israeliani di oltre 30 anni che abbiano ricevuto le prime due almeno cinque mesi fa. Gli esperti hanno indicato in 5 milioni di vaccinati con la terza dose l’obiettivo per battere la variante Delta. Nel frattempo, in vista delle prossime festività religiose di settembre, sono state reintrodotte al Muro del Pianto a Gerusalemme misure per impedire la diffusione del virus durante le preghiere collettive.

Calo della protezione nel tempo, studio inglese

Secondo le conclusioni appena diffuse di uno studio condotto nel Regno Unito, la doppia dose di Pfizer/BioNTech e di AstraZeneca inizierebbe il suo declino entro sei mesi dall’inoculazione. Nel dettaglio, i ricercatori hanno osservato che il vaccino Pfizer è stato efficace all’88% nel prevenire l’infezione un mese dopo la seconda dose. Ma dopo 5 o 6 mesi la protezione è scesa al 74%, si sarebbe quindi verificato un calo di 14 punti percentuali in 4 mesi. Con il vaccino AstraZeneca, la protezione contro l’infezione era del 77% un mese dopo la seconda dose. Dopo 4 o 5 mesi è scesa al 67%, con un calo di 10 punti percentuali in 3 mesi. Lo studio si è basato sui dati di 1,2 milioni di utenti dell’app ZOE COVID, che l’11 dicembre 2020, per consentire la registrazione dei vaccini e monitorare effetti collaterali ed efficacia nel mondo reale, ha lanciato una nuova funzione. Dietro questa App e il suo impegno sul fronte Covid c’è un’iniziativa senza scopo di lucro, realizzata in collaborazione con il King’s College di Londra e finanziata dal Dipartimento della salute e dell’assistenza sociale.

Le variabili individuali

Lo studio ha confrontato le infezioni auto-riferite nel gruppo dei partecipanti vaccinati e i casi in un gruppo di controllo non vaccinato. Sono stati utilizzati i dati dei vaccini registrati dall’8 dicembre 2020 al 3 luglio 2021 e delle infezioni verificatesi tra il 26 maggio 2021, quando la variante Delta è diventata dominante, e il 31 luglio. Mentre la protezione sembra diminuire costantemente, il rischio individuale può variare a causa della variazione individuale nella durata dell’anticorpo, affermano i ricercatori. Stando a quanto osservato nello studio, i sanitari e gli anziani che sono stati i primi vaccinati potrebbero essere ora a maggior rischio di Covid rispetto alle persone vaccinate più di recente. «Uno scenario ragionevole nel peggiore dei casi potrebbe vedere una protezione inferiore al 50% per gli anziani e gli operatori sanitari entro l’inverno», avverte Tim Spector, scienziato capo dell’app Zoe Covid Study.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti