interessati 141 km della rete

Terze e quarte corsie, Autostrade investe 2.2 mld in 5 anni

di Alessandro Arona

3' di lettura

Investimenti per 2,2 miliardi di euro per realizzare (in 5 anni) terze e quarte corsie su 141 chilometri della rete esistente di Autostrade per l'Italia, nel centro-nord Italia. Lo ha annunciato questa mattina la società del Gruppo Atlantia, in occasione dell'inaugurazione del “by-pass del Galluzzo”, un'opera connessa all'ampliamento dell'Autosole nel tratto Firenze Nord-Firenze Sud.

I tratti interessati
Queste le opere previste: 1) A14 Ravenna-Bologna, quarta corsia per 34,5 km, apertura al traffico prevista nel settembre 2023, 400 milioni di investimento; 2) A1 Milano Sud-Lodi, quarta corsia per 16,5 km, apertura al traffico prevista nell'aprile 2022, 100 milioni di investimento; 3) A11 Firenze-Pistoia, terza corsia per 26,8 km, apertura al traffico prevista nel settembre 2023, 500 milioni di investimento; 4) A1 Incisa-Valdarno, terza corsia per 18,4 km, apertura al traffico prevista nel dicembre 2023, 400 milioni di investimento; 5) A13 Ferrara-Bologna, terza corsia per 32,5 km, apertura al traffico prevista nel dicembre 2023, 500 milioni di investimento; 6) A13 Padova-Monselice, terza corsia per 12,3 km, apertura al traffico prevista nel luglio 2023, 300 milioni di investimento.
Questi nuovi investimenti – spiega Aspi - si aggiungono ad altre iniziative, in corso di approvazione, tra le quali va ricordato il Passante di Bologna e la Gronda di Genova, per un valore complessivo superiore ai 5 miliardi di euro che, sommati a tutti gli interventi in fase di realizzazione, portano l'impegno di Autostrade per l'Italia per investimenti in nuove opera da realizzare a circa 12 miliardi di euro nel prossimo futuro, interamente da ripagare nell'ambito della durata attuale della concessione di Aspi (2038).
Gli interventi sulle terze e quarte corsie erano già previsti nella “convenzione unica” Aspi del 2007 (approvata 2008), ma la loro realizzazione era subordinata a un atto aggiuntivo, con flessibilità circa l'elenco delle opere e i tempi di realizzazione, da valutare in base ai fabbisogni effettivi. Gli interventi indicati nel 2007 erano dieci, per un importo stimato in cinque miliardi di euro di investimento. Ma la lista è in sostanza rimasta nei cassetti per quasi dieci anni, soprattutto per la crisi economica che subito dopo la firma del 2007 ha portato un calo del traffico su tutta la rete autostradale e incerte previsioni sul trend futuro.

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Il quadro delle infrastrutture prioritarie
Con la ripresa del traffico negli ultimi anni l'operazione “terze e quarte corsie” è stata ripresa da Aspi nel 2016, lavorando insieme al Mit su un pacchetto di interventi che in sostanza riprende quelli del 2007, limandoli e riducendoli a quelli ritenuti ad oggi essenziali. Le terze e quarte corsie Aspi sono state indicate dal governo, nell'Allegato infrastrutture al Mef dell'aprile scorso, tra le infrastrutture prioritarie, sono state annunciate oggi da Autostrade per l'Italia che proseguirà gli iter autorizzativi (conferenze di servizi e Valutazioni di impatto ambientale) e le progettazioni in corso, per arrivare ad appaltare le prime opere a fine anno e poi realizzare le opere previste tra il 2018 e il 2023, mentre la formalizzazione del rapporto contrattuale con il Ministero avverrà entro il giugno 2018 nell'ambito dell'aggiornamento quinquennale della concessione.

Il By pass del Galluzzo
L'opera rientra nei lavori di ampliamento alla terza corsia dell'A1 Milano-Napoli nel tratto Firenze Nord – Firenze Sud e rappresenta la principale opera sul territorio connessa all'ampliamento dell'Autosole nel tratto fiorentino. Il tracciato, che ricade nei Comuni di Firenze e di Impruneta, si sviluppa per una lunghezza di circa 4 km e comprende, tre gallerie (Le Romite, lunga 255 metri, Poggio Secco di 1231 metri e Del Colle di 660 metri) e un viadotto (105 metri), per un investimento di circa 60 milioni di euro.
I lavori sono iniziati negli anni '90 e sono stati più volti sospesi fino alla definitiva ripresa nel 2014. Da quel momento, l'opera è stata completata in poco più di 2 anni e oggi viene consegnata all'Anas, che ne curerà la gestione.
Il bypass del Galluzzo – spiega Autostrade - è stato progettato con soluzioni all'avanguardia per la tutela dell'ambiente e la sicurezza. Le gallerie sono attrezzate con le più avanzate dotazioni impiantistiche (illuminazione a led, ventilazione regolabile, pannelli di avviso all'utenza, videosorveglianza, ponti radio, etc.) e in quella di Poggio Secco, è stato installato un innovativo sistema antincendio a diluvio, che utilizza acqua e schiuma oltre al rilevamento automatico degli incendi.

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