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Tesla dal 21 dicembre farà ingresso nell’S&P 500 e il titolo vola

Per il leader dell’auto elettrica di Elon Musk si aprono le porte dell’indice che raggruppa aziende americane. Il suo titolo è quadruplicato nel 2020

di Marco Valsania

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(Epa)

Per il leader dell’auto elettrica di Elon Musk si aprono le porte dell’indice che raggruppa aziende americane. Il suo titolo è quadruplicato nel 2020


2' di lettura

Tesla è stata promossa nel club delle 500 grandi aziende americane in Borsa. Dal 21 dicembre, il leader dell'auto elettrica e hi-tech entrerà ufficialmente nell'indice Standard & Poor's 500, dopo aver fatto una lunga anticamera. E il titolo a Wall Street non ha aspettato per celebrare, mettendo a segno un progresso del 13 per cento.

Tesla verso un profitto annuale

E' stato un regalo di Natale per il suo fondatore e leader, Elon Musk, che nei giorni scorsi ha celebrato anche l'exploit dell'altra sua società impegnate sulle frontiere dell'innovazione. SpaceX ha dato formalmente il via a una nuova era di protagonisti privati nell'esplorazione spaziale, con il lancio della prima missione Nasa con astronauti a bordo diretti alla International Space Station grazie al suo razzo Crew Dragon.Tornando a terra, Tesla ha ricevuto la notizia della sua “promozione” da S&P Dow Jones Indeces, società che gestisce i due grandi indici. L'azienda è avviata a riportare il suo primo anno interamente in attivo nel 2020, già reduce da utili nei primi tre trimestri nonostante le difficoltà di produzione create dalla pandemia. Difficoltà che nei giorni scorsi hanno assunto anche una dimensione molto personale: Musk ha fatto sapere di essere risultato positivo al coronavirus.

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I criteri d’ingresso

I principali criteri per entrare li aveva nei fatti ormai raggiunti: sono richiesti quattro consecutivi periodi di profitti, Tesla ne ha ormai collezionati cinque.L'ingresso nell'S&P 500 porta con sé automatici vantaggi per Tesla: gli investitori istituzionali seguono da vicino l'autorevole indice e i suoi titoli. Le continue performance e l'attesa di un eventuale ingresso avevano già spinto le azioni del gruppo californiano a quadruplicare il loro valore da inizio anno. Fino a essere incoronata regina globale della capitalizzazione di mercato tra le case automobilistiche, sorpassando anche prima Volkswagen e poi Toyota pur molto più grandi come produzione e vendite.

Una corsa iniziata nel 2003

Tesla, che ha una quota dell'81% nel mercato Usa delle vetture elettriche, è stata fondata a Palo Alto soltanto nel 2003 e si è quotata nel 2010. La sua ascesa ha visto la consegna di 140.000 vetture nel terzo trimestre, un record, e appare destinata a tagliare il prefissato traguardo del mezzo milioni di veicoli per l'intero 2020. Un successo tutt'altro che scontato: anche prima della pandemia l'azienda era stata al centro di controversie su ritardi produttivi e scosse al vertice, con la tendenza di Musk a scatenare polemiche con i suoi tweet imprevedibili, compresi sospetti di manipolazione del titolo indagati dalla Sec. Parte di queste polemiche e perplessità sulla trasparenza dei suoi bilanci avevano frenato l'apertura delle porte dell'indice S&P a settembre, quando numerosi investitori lo avevano pronosticato. E’ stata però solo una questione di tempo prima che venisse anche formalmente riconosciuta la sua influenza a Wall Street. S&P non ha ancora indicato quale società verrà scalzata dall'ingresso di Tesla, con una scelta prevista a ridosso della data del 21 dicembre.

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