Auto elettriche

Tesla, ecco la Model S Plaid. È la più veloce di sempre

Il brand californiano rilancia la sfida con la rinnovata berlina a batteria, qualche giorno dopo aver cancellato la versione “Plaid +’ ancora più performante.

di Corrado Canali

3' di lettura

Tesla mi: un doppio annuncio a pochi giorni distanza che ha fatto molto discutere.

Prima il brand di Elon Musk ha deciso di cancellare la Plaid + annunciata come la berlina elettrica dei record, sia in fatto di autonomia che doveva essere pari a 837 km e poi come quella che avrebbe dovuto disporre a bordo delle nuove batteria 4680.

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Poi sempre Musk forse per i ritardi nella produzione in particolare degli accumulatori ha deciso di cancellare il modello sostenendo che non se ne sentiva più bisogno in quanto la Plaid più normale presentata come se non fosse successo nulla era più che sufficiente.

Dati tecnici di tutto rispetto per la Plaid

In effetti i dati tecnici della nuova Model S sia pure non da record sono impressionanti secondo quanto annunciato nei mesi scorsi: 320 kmh di velocità massima, 1.020 cv e 628 km d’autonomia dichiarata, 300 dei quali rigenerabili in soli 15 minuti sfruttando i nuovi Supercharger. i volumi produttivi iniziali sono di 700 unità alla settimana, ma già nel prossimo trimestre alla Tesla pensano che si potrà arrivare a produrre fino a mille vetture ogni sette giorni. Infine un elemento non da poco, per il mercato italiano la Tesla Model S Plaid sarà proposta ad un prezzo di listino base di 130.970 euro chiavi in mano.

Come cambia l’estetica della nuova Model S

L’introduzione della Plaid è servita per portare al debutto anche diverse novità a livello estetico. I designer del band californiano hanno infatti sviluppato numerose modifiche agli esterni e riprogettato completamente gli interni. Un restyling assolutamente necessario perché Model S si avvia verso il decimo anno di vita.

Tra le modifiche agli esterni spiccano un nuovo paraurti anteriore, caratterizzato da uno spoiler più accentuato rispetto agli altri modelli, modifiche ai gruppi ottici e un nuovo badge Plaid. La Plaid utilizza un pacco batterie di nuova generazione con motori con copertura di fibra di carbonio da 20 mila giri al minuto e con una trasmissione a singola velocità.

Gli interni sono stati completamente rivisti

Le novità principali a livello di design sono nell’abitacolo. Gli interni, infatti, sono stati riprogettati con dei nuovi sedili, una plancia ridisegnata e schermi che abbandonano l'eccessivo orientamento verticale. Guidatore e passeggero anteriore possono sfruttare un nuovo touch screen, per il quale sono previste diverse funzioni aggiuntive rispetto al modello che va a sostituire. Una nuova grafica si abbina a possibilità di personalizzazioni ulteriori e a soluzioni che facilitano il controllo delle funzioni in movimento. Debuttano i Waypoint che inseriscono in automatico tappe intermedie offerte dal navigatore.

Una sorta di Playstation viaggiante

Col un nuovo hardware, l’infotainment della Model S offre prestazioni paragonabili a quelle di una Playstation: quando l’auto è ferma per una ricarica si può giocare coi più recenti videogiochi usciti. Il touch screen da 17 pollici, infatti, ha una risoluzione di 2.200x1.300 pixel, mentre il sistema audio, da 920 Watt, dispone di 22 speaker e sfrutta i cristalli acustici di parabrezza, lunotto e finestrini per garantire un’esperienza sonora d’alto livello. Sulla Plaid debutta un terzo schermo posteriore dal quale chi è dietro può connettersi a Internet, visualizzare film o giocare coi videogame presenti a bordo.

C'è poi una cloche al posto del classico volante

Ottimizzato per l’autopilot, il nuovo comando dello sterzo garantisce una migliore visibilità della strumentazione e non dovrebbe fare rimpiangere i volanti classici. L’altra grande innovazione è quella del cambio automatico: sulla Plaid è stato eliminato il selettore delle posizioni di guida visto che è la stessa vettura a decidere la direzione di marcia. Grazie ai sensori dell’Autopilot, la Plaid può rilevare gli ostacoli, così da evitarli nelle manovre a bassa velocità. In alcune situazioni il sistema richiederà di selezionare la marcia che verrà memorizzata per abbinarla a quello specifico luogo.

Più spazio a bordo anche in altezza

Infine le numerose modifiche apportate all’abitacolo hanno consentito di spostare più avanti i sedili anteriori così da aumentare lo spazio per le gambe di tutti i passeggeri. Ad aumentare è anche lo spazio in altezza, grazie alla modifica dell’angolazione degli schienali posteriori. La riprogettazione interna, infine, ha portato all’eliminazione delle bocchette di aerazione del climatizzatore che è di tipo a tri-zona: adesso le aperture sono nascoste e il flusso dell’aria può essere gestito direttamente dai touchscreen presenti sulla vettura. Insomma un upgrade garantito da numerosi dettagli aggiuntivi.

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