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Auto elettrica, offensiva Sec: indaga su Tesla (pannelli solari) e sull’Ipo Lucid

Un ex manager Tesla ha denunciato i rischi che la società guidata da Elon Musk avrebbe nascosto a clienti e investitori. Sotto la lente l’accordo tra Lucid e Churchill Capital Corp. IV, la Spac grazie alla quale si è quotata in Borsa

di Alberto Annicchiarico

Elon Musk, presidente di SolarCity e ceo di Tesla Motors (Reuters)

3' di lettura

Non bastava l'effetto Omicron sui mercati. E neppure la sterzata della Fed che aveva pesato, sul finire della settimana scorsa, soprattutto sui tecnologici. Tesla nelle ultime tre sedute aveva ceduto l'11%. Mettiamoci anche la vendita del 10% delle azioni annunciato dal ceo Elon Musk, dopo un ormai celebre sondaggio su Twitter finito nell'occhio del ciclone, anche delle autorità di mercato. Ebbene, non è tutto. Ieri la Sec ha aperto un'indagine sulla società di Palo Alto, famosa per le sue auto elettriche, ma anche per le ambizioni di conquiste marziane dello stesso Musk.

Non è la prima. In corso ce n'è una della National Highway Traffic Safety Administration sulla presunta inaffidabilità del sistema di assistenza alla guida, il cosiddetto autopilot, indiziato per una serie di incidenti in cui l'automobile è sfuggita al controllo del conducente. La nuova denuncia non riguarda le automobili. Parte dalla segnalazione di un whistleblower secondo cui la società non è stata sufficientemente trasparente con i suoi azionisti e i clienti sui rischi di incendio associati a presunti difetti dei suoi pannelli solari usati per impianti fotovoltaici e tetti, e questo per diversi anni.

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Il titolo nelle prime ore di scambi è caduto di oltre il 6%, intorno ai 950 dollari, dunque sotto la soglia dei mille, per mille miliardi di capitalizzazione, superata il 25 ottobre. E ben lontano (-23%) dai massimi, 1.229,9 dollari, del 4 novembre. Poi ha mostrato resilienza ritrovando temporaneamente il territorio positivo e il trilione di market cap. Nel finale hanno prevalso le vendite (-0,59%) per la quarta seduta consecutiva, ma il prezzo ha tenuto, comunque, a 1009 dollari.

I timori sui possibili incendi dei sistemi solari di Tesla non sono una novità assoluta, ma questa è la prima indagine aperta dalla Securities and Exchange Commission. La notizia è stata confermata grazie a una risposta a una richiesta basata sul Freedom of Information Act da parte di Steven Henkes,un ex responsabile della qualità di Tesla, che aveva presentato una denuncia nel 2019 e poi ha chiesto informazioni all’agenzia. Henkes è un ex manager della divisione qualità di Toyota ed è stato licenziato dalla società di Musk nell’agosto 2020. In seguito ha fatto causa a Tesla sostenendo di essere vittima di una rappresaglia per avere sollevato il problema. Nella denuncia Henkes ha affermato che Tesla e SolarCity, acquisita nel 2016, non hanno ammesso, tra l’altro, che gli incendi potrebbero essere causati da connettori elettrici difettosi.

Tesla, Musk venderà il 10% delle sue azioni dopo un sondaggio Twitter

Tesla aveva detto ai consumatori che era necessario eseguire la manutenzione sul sistema di pannelli solari per evitare un guasto che avrebbe potuto spegnere il sistema. Ma non ha avvertito sui rischi di incendio né ha segnalato i problemi alle autorità di regolamentazione, ha affermato Henkes.

«Il business del solare è stato un disastro per la storia di Tesla e Wall Street continua a essere delusa da questo segmento di attività», ha affermato l’analista di Wedbush, Daniel Ives, che ha sottolineato come stia aumentando il nervosismo tra gli investitori per le turbolenze che investono titoli a maggiore valutazione.

Spac nel mirino, scoppia il caso Lucid

Il titolo di Lucid Group ha perse il 5,1% a Wall Street, ma era sceso fino a -19,5% nella mattinata di lunedì, dopo che la società di vetture elettriche aveva reso noto di essere sotto indagine della Securities and Exchange Commission. La Sec sta indagando sull’accordo con la Churchill Capital Corp. IV, la Spac grazie alla quale Lucid, che ha come maggiore azionista il fondo sovrano saudita Pif, si è quotata in Borsa. Recentemente, altre start-up di auto elettriche sono state messe sotto indagine per gli accordi con le Spac grazie a cui sono entrate in Borsa, come Nikola, Canoo e Lordstown Motors. A novembre, dopo la sua prima trimestrale da società quotata, Lucid aveva toccato i 64,86 dollari, superando Ford per capitalizzazione. Lucid Motors è stata fondata nel 2007 a Newark (California) da Bernard Tse e Sam Weng; oggi è guidata dal Ceo Peter Rawlinson, ex ingegnere di Tesla.

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