IL FENOMENO

Tesla prova a dare la scossa al mercato dei pick-up

I cassonati vanno per la maggiore negli Usa e la casa di Elon Musk lancia il Cybertruck

di Corredo Canali


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Design bizzaro. Tesla Cybertruck è al momento un concept non dichiarato come tale per il quale la società americana ha raccolto oltre 250mila dollari. Lo stile fa decisamente discutere

3' di lettura

Quando pensi ad un pick-up, ti viene subito in mente l’America. E ai tantissimi acquirenti che ogni anno ne acquistano uno, al punto da rappresentare insieme ai suv circa la metà delle vendite dell’intero mercato a “stelle e strisce”. Se, invece, si mettono mano ai numeri delle nostre parti si scopre che in Europa non c’è lo stesso livello di interesse per quei fuoristrada col “cassone” al seguito. Sarà per le loro dimensioni, quelle yankee a volte sono fin troppo esagerate, vuoi il fatto che da noi non ci sono le immense distese agricole in stile americano o forse per quel senso dell’estetica che gli europei dicono di possedere, ma soprattutto per il fatto che questi mezzi sono pensati più per un utilizzo professionale e meno da tempo libero. Qualunque sia il motivo, c’è un numero che riassume un fenomeno che stenta a decollare. Nei primi 10 mesi di quest’anno in Italia si sono venduti poco più di 6 mila pick-up, in terzo dei quali è rappresentato dal Ford Ranger, quello più in stile yankee. Dalla loro, però, i pick-up garantiscono un alto livello di redditività. Ecco perchè molti costruttori punta ad entrare nel settore dei mezzi col cassone. Il caso più recente è quello di Tesla che col suo Cybertruck, punta a svecchiare l’offerta soprattutto sul mercato Usa, ma anche ad introdurre la variabile elettrica che gli altro costruttori non hanno ancora esplorato. Stile audace, forse troppo, così si chiama, il Cybertruck è lungo quasi 6 metri, 5.885 mm, largo poco più di 2 metri, 2027 e alto 1.905 mm il pick-up di Tesla offre fino a 6 posti a bordo e dispone di un cassone, lungo 1,98 metri con una capacità di carico di 2.832 litri per trasportare fino a 1.588 kg.

La casa dichiara per la versione Tri Motor prestazioni da autentica supercar ( da 0 a 100 kmh in meno di 3 secondi e un ’autonomia non di circca 800 km, mentre le altre due versioni previste, la Single Motor a trazione posteriore da 40mila dollari e la Dual Motor AWD a trazione integrale da 50mia dollari ne offrono fra i 400 e i 500 km. All’interno, invece, prevale il design minimalista introdotto dalla Model 3 e, oltre a un volante simile a quello della Roadster e a un infotainment orizzontale da 17” con interfaccia grafica ridisegnata. Dovrà però vedersela col Rinvian che dalla sua ha uno stile più simile agli attuali pick-up, pur proponendo sotto al cofano un’alimentazione elettrica. Si tratta di un mezzo a cinque posti dotato di quattro motori elettrici, ciascuno con una potenza di 147 kW. La potenza del Rinvian può essere impostata scegliendo tra diversi step che vanno da 300 a 562 kW. La startup americana che l’ha realizzato offrirà tre “tagli” di batterie: 105, 135 e 180 kWh che consentiranno un’autonomia di 370, 482, 643 km. Secondo la casa automobilistica la versione più performante dell’R1T è in grado di garantire uno 0-100 kmh in 3 secondi con una velocità massima di 200 kmh. Il pick-up elettrico della Rivian, infine, potrà contare su un sistema di ricarica rapida a 160 kW che dovrebbe consentire agli utenti di percorrere 300 km con 30 minuti di ricarica. In attesa, naturalmente, che anche Ford presenti il suo primo F-150 a batteria.

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