Auto

Tesla punta a 900mila consegne nel 2021. Nonostante la crisi dei chip

Il produttore Usa guidato dal ceo Elon Musk dovrebbe raggiungere facilmente il suo obiettivo per l’intero anno di aumentare le consegne di oltre il 50% rispetto al totale dello scorso anno

di Alberto Annicchiarico

(Ap)

2' di lettura

La fortissima domanda di Model Y, suv da 60mila euro, e Model 3 ha rilanciato oltre le aspettativa le vendite di Tesla nel terzo trimestre. La casa automobilistica californiana ha comunicato di avere consegnato 241.300 veicoli elettrici nel periodo, rispetto ai 139.593 veicoli dello stesso periodo dello scorso anno.

Il mercato stimava che le consegne non avrebbero superato le 230mila unità (227mila). E questo nonostante la concorrenza sempre più intensa, la carenza di chip che affligge l’industria e che farà produrre milioni di auto in meno (7,7 secondo AlixPartners, oltre 10 secondo Auto Forecast Solutions), con un fatturato globale perso oltre i 200 miliardi di dollari. Del resto anche i precedenti trimestri avevano registrato numeri eccellenti, sfidando anche i problemi inerenti la logistica, visto che le Y e le 3 che arrivano in Europa sono prodotte nella Gigafactory cinese di Shanghai.

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A questo punto il produttore guidato dal ceo Elon Musk dovrebbe raggiungere agevolmente il suo obiettivo per l’intero anno di incremento delle consegne di oltre il 50% rispetto al totale dello scorso anno, quasi mezzo milione di veicoli (499mila). L’azienda ha già consegnato ai clienti un totale di circa 627.000 veicoli nei primi nove mesi del 2021. Gli obiettivi dichiarati erano di 750mila vetture nei dodici mesi, con alcuni analisti che si spingono oltre 800mila.

Per quanto riguarda i singoli modelli, nel terzo trimestre dell’anno le consegne hanno riguardato 232.025 esemplari di Model 3 e Model Y e 9.275 unità di Model S e Model X. Il modello di business della casa automobilistica di solito porta a più consegne alla fine di ogni trimestre. In una call interna Musk aveva sottolineato che i problemi di produzione dovuti ai vincoli della catena di forniture hanno portato Tesla a ritardare le consegne e i suoi team di assistenza hanno dovuto aggiungere parti ai veicoli prodotti all’inizio del trimestre.

«Riteniamo che nel solo mese di settembre Tesla abbia consegnato circa 150.000 veicoli - ha commentato Dan Ives di Wedbush - ed è un chiaro indicatore di questa marea verde (il processo massivo di elettrificazione dell’industria dell’auto, ndr) che sta prendendo piede per Musk & Co. su tutta la linea. Sebbene ci siano molti concorrenti nello spazio dei veicoli elettrici, Tesla continua a dominare la quota di mercato, come dimostrato ancora una volta questo trimestre, mentre combatte contro la carenza di chip. In più sta registrando un rimbalzo della domanda cinese dopo aver affrontato venti contrari all’inizio del 2021. Stimiamo che il danno della crisi dei chip si aggiri attorno alle 40mila vetture prodotte in meno e che Tesla possa archiviare un risultato minimo di 865mila auto consegnate nell’anno».

In premercato il titolo guadagna l’1,7% a 788 dollari. Nell’anno è in rialzo del 6,23%.

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