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Tesla, ricavi in crescita grazie all'aumento del prezzo di listino

Secondo trimestre a +43%. Crescono anche le stazioni Supercharger, ora arrivate a 800 in Europa

(Moose - stock.adobe.com)

2' di lettura

Tesla ha chiuso il secondo trimestre con ricavi dal settore automotive di 14,6 miliardi di euro, in crescita del 43% rispetto al Q2 2021 grazie all'aumento dei prezzi deciso per compensare il forte aumento dei costi produttivi. Da aprile a giugno sono infatti cresciute su base annua le consegne, pari a 254.695 (+26,5%), ma nel confronto con il record registrato nel primo quarter (310.048), sono calate di quasi il 18%, segno delle difficoltà che l'azienda sta attraversando sul fronte produttivo e logistico, come ammesso di recente dal Ceo Elon Musk con particolare riferimento ai due impianti di Berlino e Austin che ha definito "gigantesche fornaci che bruciano soldi". Ulteriore dimostrazione di queste difficoltà è il confronto dei ricavi su base trimestrale: nonostante gli aumenti dei listini del 30% (in media), sono calati del 9,7% fra il primo e il secondo trimestre. Le difficoltà produttive hanno minato principalmente la redditività: il margine lordo del business auto, per quanto in crescita del 41% a 4,08 miliardi, ha visto il margine sui ricavi scendere dal 28,4% al 27,9%. Tesla ha incassato 344 milioni dalla vendita di crediti ambientali (354 nel Q2 2021) e ha visto il margine operativo salire dall’11% al 14,6%, ma nei primi tre mesi dell'anno era del 19,2%. Andamento analogo per l’EBITDA, salito dal 20,8% al 22,4% rispetto al 2021, ma contro il 26,8% del Q1. Infine, i profitti si sono attestati a 2,62 miliardi, contro gli 1,6 miliardi di un anno fa e i 3,74 dei primi tre mesi. Nel corso della call con gli analisti il direttore finanziario di Tesla Zachary Kirkhorn ha confermato l’obiettivo di chiudere il 2022 con una crescita delle consegne del 50% sul 2021, anche se ha ammesso come sia sempre più difficile da raggiungere senza un forte miglioramento delle attività operative. A Grünheide è stato registrato un tasso di produzione di mille veicoli a settimana, che dovrebbe essere raggiunto anche ad Austin nelle prossime settimane. Si tratta di livelli lontani dalle 5mila unità previste per fine anno: «Le inefficienze della capacità produttiva a Austin e Berlino continueranno a pesare sui nostri margini per il resto dell’anno. Tuttavia, l’impatto dovrebbe ridursi man mano che aumentiamo la produzione» ha concluso Kirkhorn. 

Tesla Supercharger: 800 stazioni in Europa  

La stazione numero 800 è situata in Francia. Il Supercharger di Avignone, lungo la strada per Marsiglia e sulla riviera francese, conta ben 28 stalli di ricarica, in linea con la strategia di aprire siti più grandi per rifornire al meglio il parco di Tesla circolanti in Europa, in costante crescita. Il record della stazione più grande è ancora detenuto dal sito di Nebbenes, in Norvegia, che conta ben 44 stalli. Per contestualizzare meglio questa crescita: quando è stato aperto le prime 6 stazioni Supercharger in Europa nell’agosto del 2013, Norvegia inclusa, ogni location aveva 4 stalli. Ora la media di stalli di ricarica è di 11 per stazione. 

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